Quadernino

Mercoledì 2 Luglio, 2008

Vecchie stagioni

Archiviato in: segnalazioni — francesco cundari @ 11:07 am

Fabio Martini ricorda sulla Stampa un po’ di cose che andrebbero sempre tenute a mente. Anzi, bisognerebbe farci proprio uno studio, secondo me. Il punto è la relazione, logica e cronologica, tra i due movimenti uguali e contrari che hanno caratterizzato sin qui non tanto (non solo) le oscillazioni di Veltroni, ma un intero modello politico-culturale e di leadership nel centrosinistra. Ci tornerò.

Lunedì 30 Giugno, 2008

Non tutto il male vien per nuocere

Archiviato in: segnalazioni — francesco cundari @ 12:40 am

Corsa solitaria e rapporto privilegiato con Berlusconi erano le due facce di un’unica linea politica: la linea del bipartitismo coatto. Dunque non si poteva che mantenerla o abbandonarla tutta intera. Avendo contestato quella linea sin dall’inizio, considero un bene che sia stata abbandonata. Ma penso anche che adesso il pericolo maggiore, per il Pd, sia la tentazione di cadere - diciamo pure di ricadere - nell’eccesso opposto. E siccome la vaccinazione va fatta per tempo, suggerisco subito di imparare a memoria le righe che seguono. 

Il mondo ha fame. Il carocibo rischia di azzerare i progressi degli ultimi sette anni in termini di sviluppo economico, condannando 100 milioni di persone alla povertà. Ma c’è chi, pur di continuare a coltivare il proprio orticello, prende a schiaffi il buonsenso. Chiede decrescita, anziché sviluppo. Afferma che invece di aumentare la produzione agricola, dobbiamo coltivare il pianeta a biologico. Teorizza che anziché modernizzare l’agricoltura africana, dobbiamo rallegrarci che continuino a coltivare semi a bassa resa, regalando gran parte del raccolto ai parassiti e rompendosi la schiena per estirpare manualmente le erbacce. Sostiene che invece di aprire il mercato dei paesi ricchi alle esportazioni dei paesi poveri, dovremmo mangiare solo prodotti locali. Sono i Carlo Petrini, le Vandana Shiva, i Serge Latouche. (continua)

P.S. Sullo stesso tema, per il contenuto ma soprattutto per il titolo, va letto senz’altro anche l’ottimo “Non si uccidono così neanche i cavalli” di Roberto Gualtieri.

Sabato 28 Giugno, 2008

E poi dice che uno si butta con Putin

Archiviato in: segnalazioni — francesco cundari @ 3:41 pm

Massimo Gaggi si conquista oggi sul campo il ruolo di protagonista assoluto della nuova serie televisiva che prima o poi mi deciderò a produrre (titolo provvisorio: American Zeitgeist), con un editoriale sul Corriere della Sera che è veramente la summa di tutto quello che per mesi e mesi - ma che dico: anni, lustri e decenni - altri hanno cercato di dire in modo frammentario e inconsapevole, e che solo qui raggiunge la dignità di autentica, compiuta, coerente sintesi artistica e filosofica. Dimostrando così una volta di più, peraltro, l’indispensabile contributo dato all’ermeneutica del dibattito pubblico dal concetto di “fighismo percepito“, senza il quale tante cose, a cominciare dall’articolo in questione, resterebbero per noi irrimediabilmente e per sempre avvolte nell’oscurità.

Mercoledì 25 Giugno, 2008

Dum loquimur, fugerit invida aetas

Archiviato in: segnalazioni — francesco cundari @ 11:14 am

“La prima volta che l’ho sentita, questa storia dei giovani che dovrebbero prendere il potere e salvare la situazione perché guarda com’è ridotta l’Italia, ero giovane. Il bello è che erano giovani pure loro…” (continua)

Guia Soncini interviene nel dibattito sul “ricambio generazionale” nel Pd e introduce una categoria interpretativa di indiscutibile valore ermeneutico: il fighismo percepito.

Martedì 24 Giugno, 2008

Forti delle proprie convinzioni

Archiviato in: segnalazioni — francesco cundari @ 12:40 pm

Domanda: “Ma nel frattempo c’è stata una sconfitta elettorale…”
Risposta: “E io dico: non sprechiamola”.
(Intervista a Giovanna Melandri, sull’Unità di oggi)

Lunedì 23 Giugno, 2008

Era meglio morire da piccoli

Archiviato in: segnalazioni — francesco cundari @ 2:10 pm

L’intervento di Gianni Cuperlo all’assemblea costituente del Pd ha suscitato una certa attenzione, in particolare per la sua conclusione sul gruppo dirigente che è sempre lo stesso da quindici anni e ora dovrebbe pensare anzitutto a come far crescere una nuova leva di dirigenti, per poi farsi da parte. E’ una discussione antica, visibilmente non infondata, ma che a mio parere è stata condotta finora nel modo peggiore, tra leader mancati, interessati solo a prendersi una rivincita personale, e giovani aspiranti, interessati solo a prendersi qualunque cosa passi il convento. A me l’intervento di Cuperlo è piaciuto, anche se mi è sembrato ancora un po’ a mezz’aria tra il dibattito che si è svolto sin qui, che spero non si riapra, e il dibattito che si dovrebbe fare, che spero non si richiuda subito, e che forse potrebbe partire da quello che scrive oggi Orfini. Partire, però. Perché poi ci sarebbero un bel po’ di altre cose da dire. Per esempio: come evitare la morsa tra il partito personale di un miliardario (composto prevalentemente di suoi avvocati, sia in senso stretto sia in senso figurato) al governo, e il partito personale di un ex pm (composto da lasciamo perdere) all’opposizione. Che non mi pare proprio il sistema democratico ideale che la sinistra ha sempre sognato, almeno in Italia (sui sogni della sinistra messicana, lo ammetto, sono meno ferrato).

Mercoledì 28 Maggio, 2008

“Dalle primarie alla Fondazione Daje”

Archiviato in: segnalazioni — francesco cundari @ 6:31 pm

Dopo tutte le polemiche suscitate dal dibattito tra Massimo D’Alema, Tvetan Todorov e Charles Larmore, credo proprio sia venuto il momento di confrontarsi con un pensiero politico più strutturato (stasera alla libreria flexi).

Lunedì 26 Maggio, 2008

All’ombra delle filiali in fiore

Archiviato in: segnalazioni — francesco cundari @ 10:21 am

Sono tornato ieri sera da fuori e avrei già un sacco di cose da dire, che non è mai buon segno. Mentre io riprendo il filo, però, invece di starvene con le mani in mano, voi riprendete in qualche modo il Foglio di ieri e dedicate il giusto tempo alla lettura delle quattro paginate proust-conradiane di Marco Ferrante su Geronzi e Bazoli (”I duellanti”). Di meglio, vi assicuro, non avete da fare.

Lunedì 19 Maggio, 2008

Gli affamatori

Archiviato in: segnalazioni — francesco cundari @ 10:47 am

A chi volesse occuparsi per un momento di cose serie – io non ne ho il tempo, faccio il giornalista – suggerirei di seguire questo interessante dibattito (e di seguire tutti i link). Ne avessi il tempo, m’informerei meglio e vi direi pure la mia opinione. Ma forse, per una volta, potete anche farne a meno (e comunque, a naso, o forse solo per abitudine, vi direi che sono d’accordo con Gualtieri).

Lunedì 12 Maggio, 2008

Come la vedo

Archiviato in: segnalazioni — francesco cundari @ 1:00 pm

In estrema sintesi: male.

In una sintesi meno estrema: così.

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