Quadernino

Mercoledì 23 Luglio, 2008

Leggere contaminazioni

Archiviato in: appunti — francesco cundari @ 8:46 pm

L’Edf fa sapere che i cento operai colpiti dalla fuga radioattiva avvenuta in una centrale nucleare francese sono stati soltanto “leggermente contaminati”.

Carlo Rossella dice che “c’è una crisi profonda della cravatta”.

Il Tg1 si chiude con un lungo comunicato dell’Usigrai contro il progetto del governo sulle intercettazioni, che impedirebbe ai giornalisti di raccontare ai cittadini come stanno le cose (per un attimo ho pensato di chiedere un’intervista su questo a Giuliano Tavaroli, poi mi sono ricordato che l’aveva già fatta).

Venerdì 20 Giugno, 2008

Non è facile per nessuno

Archiviato in: appunti — francesco cundari @ 9:36 pm

Se ho capito bene – sono a casa mezzo ammalato e l’ho seguita per radio soltanto a tratti – all’assemblea del Pd Walter Veltroni ha ottenuto il solenne “voto di fiducia” che aveva chiesto sulla sua linea. La linea mi pare riassumibile nei seguenti punti: partito pesante e radicato, tessere come se piovesse, ampia politica di alleanze, piena continuità con l’Ulivo, Romano Prodi figura storica centrale e irrinunciabile del Pd (e speriamo che quella mezza sega di Obama impari qualcosa da lui).

Poco fa a “Otto e Mezzo” Piero Fassino ha sostenuto – a dimostrazione di quanto la magistratura non sia politicizzata – che finora tutte o quasi tutte le numerosissime inchieste contro Berlusconi si sono concluse con archiviazioni o assoluzioni.

E io mi lamento per qualche linea di febbre.

Martedì 17 Giugno, 2008

Non si può avere tutto

Archiviato in: appunti — francesco cundari @ 10:32 am

Su Repubblica, Goffredo De Marchis riporta un’acuta osservazione del responsabile organizzazione del Pd, Beppe Fioroni: “Il congresso si fa quando ci sono gli iscritti al partito, basta leggere lo statuto. Siccome gli iscritti non ci sono, le assise si celebreranno nell’autunno del 2009″. Lo statuto del Pd, in effetti, prevede un meccanismo a doppio turno: al primo votano solo gli iscritti e poi, per il “ballottaggio”, si fanno le primarie. Di conseguenza, tutta la discussione sul congresso del Pd, con il tesseramento che deve ancora partire – a luglio, se non sbaglio – pare assai curiosa (e di far partire il tesseramento al partito un anno dopo la fondazione del partito stesso non l’aveva mica ordinato il medico).

Sull’Unità, Andrea Bonzi riporta la seguente affermazione di Romano Prodi, a proposito delle sue dimissioni da presidente del Pd e delle insistenze del segretario affinché ci ripensi: “Me l’ha chiesto, ho molto ringraziato ma ho di nuovo declinato l’invito” (sul Corriere della sera, Francesco Alberti aggiunge un particolare: “Non è escluso che nei prossimi giorni Prodi invii una sorta di lettera aperta ai vertici del partito per ribadire i motivi della scelta”).

Sul Messaggero, Claudio Sardo riporta una significativa battuta pronunciata ieri da Silvio Berlusconi, prendendo la decisione di andare sino in fondo sul cosiddetto lodo Schifani: “Purtroppo così indeboliremo Veltroni nel Pd“.

Venerdì 6 Giugno, 2008

Tentazioni demoniache

Archiviato in: appunti — francesco cundari @ 1:12 pm

In Parlamento si discute di un emendamento al decreto sicurezza che punta a espellere le prostitute in quanto “soggetti socialmente e moralmente pericolosi”. Tutti gli articoli sul tema, sia pure fuori dalle virgolette, riportano il principio di “pericolo per la pubblica morale”.

A quanto pare, il dialogo tra Veltroni e Berlusconi si concentra su tre questioni: federalismo fiscale, Rai, bilancio del Comune di Roma.

Dal sito del Corriere della sera: “Berlusconi ha espresso un «ringraziamento» al Papa per «l’apprezzamento del nuovo clima in Italia con l’avvento della nostra parte politica» che rappresenta il Partito dei popoli europei e che «è per il Vaticano cosa molto apprezzabile». Il premier è intervenuto sugli schermi di Canale 5. «Noi siamo dalla parte della Chiesa - ha sottolineato il premier intervistato da Maurizio Belpietro - crediamo nei valori di solidarietà, giustizia, tolleranza, rispetto e amore dei più deboli. Siamo sullo stesso piano su cui opera la Chiesa da sempre». Berlusconi ha ripetuto he tra Stato e Chiesa «è possibile ogni dialogo su ogni argomento», nel rispetto reciproco. Questo, conclude, «è l’atteggiamento profondo del mio governo che non può che compiacere il Pontefice e la Chiesa»”.

Lunedì 21 Aprile, 2008

L’incontentabile

Archiviato in: appunti — francesco cundari @ 8:40 pm

Paolo Mieli ha scritto ieri sul Corriere della sera un festoso editoriale per celebrare – appena concluse elezioni che hanno segnato una delle più drammatiche sconfitte nella storia della sinistra italiana – la “vera partenza”. Questa: “Adesso la sinistra centripeta ha davanti a sé due vie: la prima è quella di provare a fare con Casini quel che nell’estate del 1994 D’Alema fece con Buttiglione, cioè lusingarlo e attrarlo nella propria orbita; la seconda è quella di strutturarsi per occupare da sé il centro. Che dire? Della prima opzione non sapremmo, ma la seconda ci appare in prospettiva assai più redditizia. Ma le due insieme non sono facilmente combinabili perché come accadde nel ‘94 la dimensione tattica prende sempre il sopravvento sul profilo strategico”.

Walter Veltroni, oggi, in conferenza stampa: “Partiamo da una grande forza, che se costruirà i rapporti con altre forze, e penso all’Udc, potrà far ripartire la sfida riformista” (titolo del sito di Repubblica: “Veltroni chiama l’Udc: “Insieme per l’opposizione“).

Giovedì 17 Aprile, 2008

Prime impressioni

Archiviato in: appunti — francesco cundari @ 9:01 pm

Per questioni di formazione, considero il rito dell’”analisi del voto” una cosa seria, che richiede tempo e pazienza. Non avendo avuto ancora né l’uno né l’altra, non ho detto quasi nulla sull’esito delle elezioni. Quindi mi limito ad alcune impressioni, che probabilmente correggerò quando avrò modo di verificarne il fondamento sulla base dei numeri. La mia prima impressione, però, non credo potrà essere smentita dall’analisi dei flussi o da altre diavolerie, ed è che quella del 13 e 14 aprile sia stata una delle più grandi, epocali, drammatiche sconfitte nella storia della sinistra italiana, che pure ne è ricca (come già paventavo qui). La seconda impressione è che in campagna elettorale non ci sia stata alcuna rimonta, anzi. La terza è che a sfondare al centro sia stato Berlusconi, mentre il Pd non solo non gli rosicchiava neanche mezzo voto, ma al contrario ne perdeva a suo favore, compensando le perdite a spese della Sinistra Arcobaleno (di nuovo: altro che sfondamento al centro).

Martedì 15 Aprile, 2008

Senza commento

Archiviato in: appunti — francesco cundari @ 4:53 pm

VOTO: BETTINI, QUANDO SI PERDE NON CI SI DIMETTE (AGI) - Roma, 15 apr. - “Sono contro una concezione non europea che se si perde ci si dimette e si mette in discussione tutto”. Lo ha detto il coordinatore nazionale del Pd, Goffredo Bettini, intervistato dal Tg2. (AGI) Sim/Clo 151418 APR 08 NNNN

Ci hanno preso gusto

Archiviato in: appunti — francesco cundari @ 4:45 pm

“In neppure due anni, Silvio Berlusconi e il centrodestra si sono ripresi il governo del Paese. E con una nettezza che ha, se non smentito, certo dimostrato esagerate le previsioni diffuse di un testa a testa”. Massimo Franco, Corriere della sera.

“In questo complicato paese non è mai esistito un partito riformista che può [sic] contare su uno zoccolo duro vicino al 35 per cento dei voti. Nella Prima Repubblica solo la Dc (e neanche il Pci) ha potuto contare su un risultato così ampio”. Massimo Giannini, su Repubblica [a onor del vero, è falso: alle ultime elezioni il Pd ha preso il 33,1; il Pci, nel 1976, il 34,4].

“Veltroni: la sfida riformista ha pagato”. Titolo dell’Unità, a pagina 3.

Lunedì 14 Aprile, 2008

La luna consiglia: andare a dormire

Archiviato in: appunti — francesco cundari @ 11:47 pm

Il primo exit poll mi aveva convinto poco. Pensavo che la Sinistra Arcobaleno al 4,5 fosse sottovalutata e che la Destra al 3 fosse sopravvalutata, e che questo spiegasse il dato (relativamente) molto alto del Pd e quello (relativamente) molto basso del Pdl. Il Pd è calato, il Pdl è salito, la Destra è calata un po’ (2,4), ma la Sinistra Arcobaleno è addirittura sprofondata: che andasse male era naturale, prevedibile e previsto da tutti; che andasse così male, al punto da non entrare in parlamento, non lo avrei mai immaginato. Ero convinto che avrebbe avuto un tracollo, scendendo al 6-7 per cento. E’ arrivata al tre. Lo stesso pensavo dell’Udc, che invece si è fermata al 5,5. Si è confermato in pieno - e molto più di quanto avrei mai pensato - il paradosso di un Pd che si sposta come non mai al centro, per non dire a destra, prendendo i voti a sinistra. In appena due anni, dal 2006 al 2008, la Sinistra Arcobaleno passa dal 10 al 3 per cento; il Pd dal 31,2 al 33,4 (con i radicali dentro, che nel 2006 non c’erano).

P.S. Il dato definitivo del Pd è 33,1

La luna consiglia: molta cautela

Archiviato in: appunti — francesco cundari @ 4:53 pm

La prima proiezione conferma la mia prima impressione (vedi post qui sotto). Sale un po’ la Sinistra Arcobaleno, scende la Destra (e di conseguenza scende il Pd e sale il Pdl).

P.S. Anche il dato di Di Pietro mi sembra parecchio alto, ma è il più difficile da valutare.

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