Come smettere di fumare senza volerlo
Personalmente ho sempre diffidato degli uomini che hanno smesso di fumare. Per le donne è un altro discorso, almeno credo, se non altro perché non ho mai conosciuto una donna che fumasse quanto me (intendo: qualcosa di comparabile). Infatti qui non sto parlando di fumatori abitudinari – uomini o donne che siano – non sto parlando di quelli che guai-a-togliermi-la-sigaretta-dopo-il-caffè, o dopo mangiato, o in qualsiasi altro momento specifico. Sto parlando di persone che fumano con la stessa naturalezza con cui respirano, alle quali non poter fumare dopo il caffè fa lo stesso effetto del non poter fumare in qualsiasi altro momento della giornata, e che pertanto dopo il caffè possono benissimo evitare di accendere una sigaretta, esattamente come dopo il caffè potrebbero sforzarsi di trattenere il respiro per qualche secondo, se ci fosse una buona ragione per farlo.
Ho sempre pensato che in un uomo capace di smettere di fumare ci sia qualcosa di malvagio. E anche qualcosa di irrisolto. Voglio dire, non so se ci avete mai fatto caso, ma provare a smettere di fumare è un po’ come farsi una plastica facciale. E’ come se ogni mattina ti svegliassi, andassi a lavarti la faccia e vedessi nello specchio il volto di un’altra persona: il volto di una persona che non fuma. E’ come vivere la vita di un altro. Lo guardi e ti domandi come siano le sue giornate, come passi il suo tempo, che tipo sia, quest’uomo qui, che non fuma. Pertanto, la cosa veramente difficile, quando provi a smettere di fumare, non è la mancanza di nicotina, le abitudini, il nervosismo. La cosa veramente difficile è sostenere il confronto.
Il fatto è che tu sei un fumatore. Lo sei sempre stato, anche prima di cominciare a fumare, perché è nella tua natura. E chi sia quest’altro, questo tizio che non fuma, non lo sai proprio. Sai solo che ha una faccia triste, che tamburella continuamente con le dita da qualche parte, che ha sempre il portafogli pieno di monete di cui non sa cosa fare e che sembra il fratello scemo di quello che c’era prima, quello che fumava. Il confronto è la parte veramente difficile.
E poi, alla fine, quello che ti frega – molto più della nicotina, delle abitudini e di tutto il resto – quello che ti frega è la nostalgia. Ti senti abbandonato. Ti senti orfano di te stesso. E’ come se ti avessero rubato la tua vita. Non solo il futuro, ma anche il passato. Il problema non è resistere al bisogno di fumare quando sei nervoso, quando senti che vai in astinenza, quando sei depresso, angosciato o arrabbiato. Certo che ti manca, in quei momenti, la sigaretta. Ma quello è semplicemente il bisogno fisico della sigaretta. E’ il sesso. Se hai proprio deciso di smettere, per un po’ puoi anche resistere, e se riesci a resistere abbastanza a lungo, così a lungo da abituartici, da contrarre cioè tante nuove abitudini fino a sostituire tutte le tue abitudini precedenti, ce la puoi pure fare. Ma quello di cui stiamo parlando non è sesso. Qui stiamo parlando di amore. Puoi comprare cerotti, pillole, sigarette elettriche, sigarette di plastica, puoi comprare qualunque genere di droga, alcol o serie televisiva in milioni di puntate esista in commercio, ma non potrai mai cancellare il passato.
All’inizio è un dolore costante. I primi giorni è semplicemente impossibile pensare ad altro. E quando finalmente riesci a distrarti, sia pure solo per pochi minuti, è peggio. Perché ogni slancio, ogni risata, ogni sorriso è destinato a spegnertisi sulla faccia come una sigaretta sotto la pioggia, raggelato, avvelenato dal ricordo di quello che hai perduto. Dal pensiero di come sarebbe stato bello, proprio adesso, passare quel momento con lei. C’è poco da fare, per riuscire a smettere di fumare bisogna essere proprio senza cuore.
Provarci va bene, quello è un altro discorso. Su questo non dico niente. Io stesso ci ho provato milioni di volte. Sono le persone che ci riescono, quelle che magari ci riescono al primo tentativo, che mi spaventano. Gli uomini che ci riescono per orgoglio. Quelli che devono dimostrare sempre qualcosa, a se stessi e agli altri. E’ chiaro che c’è qualcosa che non va, in gente simile. Persone capaci di vivere serene e felici con la faccia di un altro. E’ chiaro che sono degli insoddisfatti, degli insicuri, degli schizofrenici. Persone senz’anima.
Dicono: per smettere di fumare devi volerlo veramente. Fosse così, non avrei mai smesso nemmeno per cinque minuti. Io voglio fumare con tutto me stesso, non c’è niente che io desideri di più al mondo, niente che mi faccia sentire altrettanto bene, o che sappia fare meglio.
Come per tutte le cose fondamentali della vita, anche per questa c’è una scena di West Wing che dice perfettamente tutto quello che c’è da dire. Qui per la verità si parla di alcol, ma è lo stesso.
KAREN
Is that why you drank and took drugs?LEO
I drank and took drugs because I’m a drug addict and an alcoholic.KAREN
How long did it take you to get cured?LEO
I’m not cured. You don’t get cured. I haven’t had a drink or a pill in six
and a half years, which isn’t to say I won’t have one tomorrow.[...]
KAREN
So after six and a half years you’re still not allowed to have a drink?LEO
The problem is, I don’t want a drink, I want ten drinks.KAREN
Are things that bad?LEO
No.KAREN
Then why?LEO
‘Cause I’m an alcoholic.
“Il problema è che io non voglio un drink, io voglio dieci drink”. E’ questo il punto. Ed è il motivo per cui divento matto quando sono fuori con qualcuno - uno di quei fumatori dopo i pasti e il caffè - dico che ho finito le sigarette e mi rispondono: “Te ne do una io”. O anche: “Di che ti preoccupi, ce le ho io”. O mi dai tutto il pacchetto, oppure è bene che mi preoccupi. Poi magari posso anche fumarne una sola, ma voglio il mio pacchetto, ho bisogno del mio pacchetto ancor più di quanto abbia bisogno delle singole sigarette. Questo è il punto. E anche questo punto è stato perfettamente illustrato dallo stesso Leo.
I’m an alcoholic. I don’t have one drink. I don’t understand people who have one drink. I don’t understand people who leave half a glass of wine on the table. I don’t understand people who say they’ve had enough. How can you have enough of feeling like this? How can you not want to feel like this longer?
Non fumo una sigaretta dal tardo pomeriggio di martedì 17 agosto, il che ovviamente non vuol dire necessariamente che non ne fumerò una domani. Se non l’ho ancora accesa è perché: 1) ovviamente non ho sigarette a portata di mano; 2) so già che di una sigaretta non saprei che farmene, e nemmeno di due, duecento o duemila. Il fatto è che io non voglio “saziarmi”, e pertanto non saprei che farmene nemmeno di qualunque ritrovato della chimica potesse darmi questa sensazione, perché l’unica cosa che voglio è fumare il più possibile, per il puro gusto di farlo, e non smettere mai.
La verità è che posso smettere di fumare per qualche tempo – un tempo che nella migliore delle ipotesi potrebbe anche coincidere con tutto il resto della mia vita – ma non potrò mai smettere di essere un fumatore. Posso smettere di fumare, ma non potrò mai smettere di desiderarlo. E pertanto non potrò mai, in coscienza, dichiarare solennemente di avere davvero, definitivamente smesso di fumare, se non forse davanti al prete dopo che mi abbia dato l’estrema unzione, o davanti al plotone di esecuzione. E anche in quel caso avrei dei dubbi.
Ai condannati a morte è pur concesso un ultimo desiderio, no?

io ti ammazzerei con anche l’ultimo desiderio esaudito! tanto prima o poi ti ammazzi da solo, sei troppo bravo a trasformare una tua debolezza in disquisizione filosofica, chiedi indulgenza senza essere cattolico(e questo è molto scorretto:-), sorvoli il problema (perchè è un problema) con l’eleganza delle aquile reali che si librano nell’aria a terrorizzare le pedre ma non le aggrediscono perchè, appunto, sono reali e al disopra di tutto…
potresti scrivere un romanzo sul fumo così ci lasceresti un testamento da andare a rileggere ogni tanto per sapere come mantenerci in vita, una specie di Costituzione…
usa tutta la tua genialità(potresti venderne un pò anche a me e a tanti altri tanto ti avanza da crearti quel ribollire che ti obnubila la vista proprio come il fumo quando uno schiaffo del vento ti irride e te lo rsbatte in faccia…
tu sai che ti sono amico non solo per interposta persona e sai altrettanto bene che i consigli degli amici provocano di solito un’alzata di spalle e una piega disgustata del labbro, proprio quella dove appoggia beata l’amata sigaretta e allora non ti dò consigli ma due righe sole della mia esperienza sullo stesso argomento:
4 pacchetti al giorno(mi bastava un fiammifero solo al mattino, le accendevo una con l’altra)
broncopolmonite fulminante dopo due anni
smesso dopo che lo pneumologo mi ha mostrato due radiografie, la mia nera di catrame e l’altra bianca, era il 1985 (mi aveva dato un anno di vita, lui è morto…a volte il destino…)
ultima cosa;i miei migliori amici approvano quello che ho scritto qui ma non possono dirtelo perchè hanno deciso di (di)partire per altri lidi…
vorrei che tu mi accompagnassi a ritirare l’Oscar quando sarò vicino ai cento anni, penso a Matteo che ci guarderebbe sornione dalla platea “grande papà che hai dato la vita anche al mio miglior amico!”
patetico? Certo, ma contento
ti abbraccio
Mario
però i sigari valgono, no? quelli si possono fumare sempre (toscani, cubani, mezzi, interi, a tre quarti, a pezzi, a tocchetti…)
ma i sigari non si respirano! vieni a cena e ne fumiamo uno e constaterai la differenza!
molti ma molti laic al commento qui sopra
vengo io a cena…vorrei vedere se un sigaro si respira
Ciao Francesco,
da ex fumatore che sono, mi ritrovo in diversi passaggi del tuo articolo, in particolare ho sempre creduto che la sigaretta fosse parte integrante della mia vita e non una semplice pausa di cui poterne fare a meno.
Ma su una cosa non sono d’accordo: non è con la forza di volontà che si smette di fumare, ma facendo crollare una ad una tutte le tesi errate che i fumatori costruiscono nella loro mente per auto-convincersi che il fumare provoca piacere, benessere, sicurezza.
Quando fumavo al contrario da te mi guardavo allo specchio non riconoscendo me stesso, credendo di aver costruito una maschera per sembrare più forte, mi chiedevo come sarei potuto tornare un non fumatore perché da non fumatore stavo bene, rimembravo come le prime sigarette mi avevano fatto schifo e pensavo che avere quattro euro in più al giorno non era poi tanto male come non era male voler più bene al proprio corpo!
E allora perché così scioccamente milioni di persone fumano senza avere una motivazione valida? Perché la società intorno a noi ha imposto il fumo come un valore aggiunto. Per l’uomo il fumare è diventato negli anni sinonimo di forza e sicurezza caratteriale e per la donna simbolo di emancipazione. Basti pensare agli eroi del cinema i quali hanno giocato in tal senso un forte appeal per quella magica sigaretta che sfoggiavano in molte riprese.
Ti consiglio una lettura di cui probabilmente hai già sentito parlare:”E’ facile smettere di fumare se sai come farlo” di Allen Carr.
Saluti Roberto
Bravo. Siamo in due. Amo le mie sigarette, gli voglio bene. Provo a smettere ogni anno ma ogni volta è come tornare a pranzo da mamma.
Immenso.
Tal quale a me, in un certo senso.
Io sono un NON-fumatore. Non ho mai fumato una sigaretta fin verso i trenta e passa anni. Poi ho iniziato, ho fumato per qualche anno, tre, quattro, cinque e ad un certo punto dieci al giorno: ma anche allora sapevo di essere un NON-fumatore.
Un giorno ho smesso, senza alcuno sforzo o patema (del resto ero un NON-fumatore!) e sono stato senza fumare per sette o otto anni.
Un anno fa ho ripreso a fumarmi le mie cinque o sei giornaliere (me ne sono appena accesa una), consapevole del fatto che continuo ad essere quello di prima.
Non come il tossico che dice “smetto quando voglio”: semplicemente perché fumare non fa parte di me, e quindi posso permettermi di farlo liberamente.
Fosse così anche con il bere!
Il fumo uccide…E TE NE ACCORGERAI
RICORDATI CHE DEVI MORIRE. MO’ ME LO SENGO! Anonimo quanto sei patetico… demagogia allo stato puro…
SEGNO, ovviamente. piccola svista.
m.fisk ti do una notizia: Sei un fumatore. Sei un fumatore, banalmente, nel momento in cui te ne accendi una, non sei un fumatore quando la spegni. Per questo io non ne accendo più.
Carissimo Cundari, invece, dio o chi per lui ti ha dato il dono dell’elzeviro ma guai ad abusarne.
Ho smesso, 6 mesi fa e ho smesso leggendo e non scrivendo. Leggendo il famosissimo libro di Allen Carr. Con lo stesso scetticismo di tutti gli elzeviristi, quale ero anche io eppure ho smesso.
Perchè?Perchè non so come le parole di Carr hanno svelato il mistero che sta dietro la cortina di fumo, banale. L’immagine che vedi di te davanti allo specchio, quella senza sigaretta che no riconosci è quella vera, sei tu quello vero. Quello con la sigaretta in mano è invece il Francesco “Truman Burbank” Cundari, del Truman Cigarettes Show. Tutti i tuoi amici fumatori o no, sono gli attori della fiction e pubblicizzano le sigarette o i mezzi per smetterla esattamente come facevano i concittadini di Truman. Il regista è la sigaretta, lo sceneggiatore la nicotina. Esattamente come la fotoelettrica che cade dal soffitto dello studio, il libro di Carr squarcia il velo della finzione creata dalla dipendenza, spegni la sigaretta e si spengono le luci. Lo show finisce e tu finalmente esci all’aria aperta. Oggi se penso che riuscivo ad accendermi oltre 25 sigarette al giorno mi sembra un film.
buona fortuna
io l’ho letto ma non ho smesso di fumare neanche per un giorno. perchè poi ho pensato che, tolte le sigarette, io sono cmq schiava delle multinazionali in tutto, persino i tamponi che mi metto quando sono mestruata provengono da questi mostri che hanno rovinato tutto. ma gli indiani d’america non fumavano il calumè della pace? e gli sciamani sudamericani non usavano la pianta del tabacco? come mai solo ora fa venire tutto sto cancro? come mai solo ora tutti si permettono di fare battaglie mediatiche ai poveri fumatori? a me sembri un film tu, che riesci a farti imbambolare da un americano in cerca di notorietà e fama che è diventato ricchissimo… non è uguale leggere una rivista dei testimoni di geova? leggine una e poi mi saprai dire.
Oggi sono 45 giorni di completa astinenza dal fumo. Al contrario di molti, ho letto due volte il libro di Allen Carr, invano ovviamente. Ho smesso grazie ad una mia strategia personale, perchè ognuno di noi, nel profondo, conosce benissimo il proprio livello di dipendenza.
Ho trovato l’articolo bellissimo. Complimenti sinceri all’autore e un forte grido (virtuale, ahimè) di incoraggiamento per tutti coloro che hanno deciso di ritornare a vivere spegnendo per sempre quelle inutili e costose cartine ripiene di morte rollata.
quale strategia? me la confidi in un orecchio?
Articolo pieno di verità. Da consigliare soprattutto a quelli che vivono la sindrome dell’ultima sigaretta o dell’ultimo pacchetto.
io vorrei smettere di fumare sono un ragazzo giovane fin troppo per aver iniziato e ormai sono 3 anni mi sono reso conto (a dire il vero da un po di tempo) che le sigarette sono un costro estremamente alto sopratutto per uno studente che di soldi ne vede comunque pochi, ma ovviamente questo è il male minore sapevo perfettamente quando iniziai a fumare che fumare fa male ma nonostante tutto ho preso il vizio…
ricordo che nel primo anno fumavo dalle 3 alle 5 sigarette al giorno e 2 anni dopo ne fumo dalle 7 alle 12… voglio smettere solo per mestesso non per dimostrare niente a nessuno anzi piu che altro anche a mestesso di avere la forza di volonta di riuscire a smettere di fumare pero nn voglio usare cerotti gomme che mi sembrano dei metodi inutili alla fine spendi comunque soldi e sapendo che quando hai voglia ti mastichi una gomma o usi un cerotto non la smetti +…. vorrei trovare un modo nn dico rapido perche so che non ce ne sono ma un’alternativa decente… comprero il libro di: “Allen Carr” sperando che mi sia utile per il mio scopo
Sono un uomo di 63 anni e fumo da quando ero ragazzo, all’inizio fumavo poche sigarette con gli amici, questo mi faceva sentire adulto poi fumavo di più perchè mi faceva sentire uomo poi all’età di 25 anni sono stato assunto in banca e ho scoperto le cicche di contrabbando. apriti cielo in un baleno ho raggiunto le 40 sigarette al giorno. Ho provato più volte a smettere ( orecchino – ipnosi – corsi antifumo – cerotti – gomme da masticare – ecc. ) ma ogni volta ottenevo l’effetto contrario. Tutti le sere mi prometto che da domani non voglio più fumare ma poi ci ricasco inesorabilmente. Un giorno forse ci riuscirò ma sarà sicuramente troppo tardi. AIUTATEMI !!!! Nino
Nino fumo da vent’anni (correva il 1993), ho 36 anni. Non sono mai riuscito a smettere, mai, erano anni che me lo ripromettevo, ma senza mai riuscirci.
Con la sigaretta elettronica, finalmente, comprata così, d’istinto in un negozio, quasi senza accorgermene, non ho più toccato una sigaretta, e ora fumo poco anche quella. Credo che sia la soluzione definitiva, altro che libri e riflessioni filosofiche… Buona vita
Capua Michele a Marco: Ripeto le tue precise parole: …. non ho più toccato una sigaretta, e ora fumo poco anche quella. Che sei un Ufo? Da quale pianeta o sistema stellare provieni? Mi spieghi come fai a non toccare più sigarette e allo stesso tempo a fumarne poche. Scusami per il fatto che possiedo un cervello terrestre, anche se non dipende dalla mia volontà, abito il pianeta terra. Come dite voi extraterrestri ….. ti auguro tantissimi felici anni luce.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Forse nello spazio.
Capua Michele, ricomponendo il puzzle, forse volevi dire che non tocchi più sigarette e fumi poco quella elettronica? Boh, chi ti capisce è bravo. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Boh.
Anche io, mio malgrado, sono caduto da qualche anno a questa parte nella ragnatela della nicotina e del catrame. Ad essere sincero non ho mai deciso di smettere seriamente, perchè penso che la sigaretta sia un momento di piacere e di break. E’ pur vero però che dopo tanti anni di studi ormai è chiaro, stando a quanto dice la scienza, che i danni riportati alla nostra fisicità e al nostro sistema patologico siano mortali. Ebbene penso che sia possibile smettere di fumare ma d’altro canto ritengo che pur non assumendo più alcuna forma di tabacco dobbiamo rassegnarci a convivere con questo desiderio. Si può spegnere una sigaretta ma non la volontà di fumare. A questo proposito il mio consiglio è quello di smettere non pensando alle conseguenze future, non pensando ai “controeffetti”, ma ascoltando semplicemente ciò che ci dice la nostra mente, perchè è lei in realtà che dipende da qualcosa.
P.S. Smettere di fumare è distruggere l’abitudine, è cambiare vita a tutti gli effetti.
La tua è solo una GRANDISSIMA MINCHIATA atta a giustificare un tuo desididerio di autodistruzione.
Credo che non siano minchiate…… considerando “ITALO CALVINO” L’ULTIMA SIGARETTA…. MA NON HA SMESSO MAI DI FUMARE……..
Forse intendi Svevo. Saluti
Non era Italo Calvino, ma Dante Alighieri.
oh quanto è vero ciò che scrivi amico mio! mi sono innamorata di te mentre leggevo, una totale sintonia di anima tra di noi. quanto lo so bene che il fumo faccia male, ma quale nostalgia di quella me lontana quando ho smesso di fumare. tre o quattro tentatavi, mai resistito più di tre quattro mesi senza sigarette. la prima volta che ho smesso, 10 anni fa, è stato per caso. di notte a madrid mi sono accorta che le sigarette erano finite. ho quasi pianto credo. sola in albergo, abbandonata senza le mie bionde. panico, senso di abbandono, nostalgia infinita. qualche giorno senza fumare, rabbia profonda, pianti e tristezza. e poi ancora, tentare ancora, smettere, sentirmi forte, credere di farcela e poi ricadere. e non solo perchè mi piace fumare, ma perchè senza fumo ho nostalgia di me. mi sento monca, priva, povera. mi manco senza fumo. mi manco io. e non sono disquisizioni filosofiche, pippe mentali, pretesti scemi per non buttare il pacchetto. il libro di allen carr l’ho letto anch’io ma a poco è servito. so quanto il fumo compensi la mancanza di qualcosa (forse sono ferma alla fase orale freudiana?!), so quanto faccia male, ma so quanto mi piace fumare e quanto mi faccia paura restare senza. avrei nostalgia di me. e questa cosa la capisce solo chi ha scritto il pezzo. smettiamo di fumare insieme? un giorno forse, altrimenti no.
elisabetta, sei mia sorella. Io ho provato a smettere di fumare per due anni, e mai la vita mi è sembrata così inutile. Ovviamente ho ripreso. Ora tuttavia c’è un fatto serio: il cancro polmonare di mio padre e di suo fratello, entrambi ovviamente fumatori, e del fratello di mio padre. Un’esplosione, qualcosa che ti dice basta, basta, oppure muori. Sto consumando in questa notte il mio ultimo pacchetto, un addio lungo e difficile, abbiamo tante cose da raccontarci. Ma devo farlo: l’immagine di mio padre che arranca sulle scale sputando i polmoni è un tale orrore che non lascia tregua. Smetti, salvati, dice una voce nella mia testa. Spero che continui a parlarmi domani, quando berrò il mio primo caffè senza fumo, e dovrò pensare la pranzo senza aspettare fumando che si cuocia la pasta, edovrò chiamare i miei amici al telefono senza espirare la nuvola di fumo azzurro intorno a me. Come farò proprio non so dire. Se siete ancora qui datemi una mano, vi prego. Temo di non avere la forza sufficiente, ma devo farlo. Ora.
Qui troverete una sostaza contro tutti i generi di dipendenza.. è un pò estrema come cosa ma pare faccia miracoli.. http://www.iboga.it
In bocca al luppo a tutti :)
Sì è vero, smettere di fumare è una faccenda che riguarda l’identità. Infatti quando smisi avevo bisogno di cambiare qualcosa in me stessa e smettere di fumare era un tassello importante che creava un gran sommovimento in tanti altri aspetti di me.
Però poi ho ricominciato, dopo 3 anni.
Quindi quello che mi chiedo è: ammesso che uno sia disposto, cambiare è possibile? Perché se è possibile e se lo si vuole, allora è possibile anche tagliare i ponti col fumo. Certo, si tratta di una strada molto difficile. Per certi versi è meglio contare da qui all’eternità le ore di astinenza.
Che gente matta che siamo.
Salve a tutti mi chiamo Pietro, 43 anni di Genova…sto per impazzire non fumo da 48 ore circa (fumavo un pacchetto al giorno)….voglio, devo, posso smettere!!!! fatemi coraggio e tanto coraggio anche a Voi tutti….mi tremano le gambe e le mani e non faccio che pensare alle sigarette ogni minuto della giornata, ho iniziato a fumare tardi, a circa 28 anni e l’ ho sempre adorato….in fondo pero’ dentro di me mai mi sono sentito un Fumatore, ovvero amante della Merda..e una cosa che mi aiuta e che rileggendo queste righe ho scritto qualche riga più sopra: FUMAVO….
Chi fuma è solo un individuo primordiale, un animale….
ognuno della sua vita fa quello ke vuole forse l animale sei tu
chi spara sentenze è un qualunquista, ignorante e gretto.
ciao ho 17 anni e fumo da 3 anni circa..io penso k smettere di fumare sia una delle cose più difficili nella vita di un uomo..non voglio essere filosofica perché so che nn mi viene bene..però voglio solo dire che a questa età rendersi conto di rovinarsi la vita è orribile..perché non avendo praticamente neanke un centesimo in tasca uso i soldi x comprare sigarette e sono consapevole di usarli x andare a morire..!soprattutto capisco che il fatto di accendere una sigaretta nn è una mia dipendenza fisica ma è solo x togliermi un piccolo ma grande sfizio..!il fumo mi riempie le giornate..ma alla sera quando rieletti e magari provi solo a contare quante ne hai fumate nell’arco di una giornata ti senti solo una merda..una persona inutile che si fa sovrastare da uno skifoso pezzo di carta..unito a veleno!io spero solo di riuscire a smettere e come me spero che riusciate anke voi..un grande abbraccio..!
Si dedica la vita a chi vi dà qualcosa non a chi vi toglie la libertà. Sarete ex fumatori quando sarete felici di riconoscere il vostro nuovo status. Ricordate la felicità ed il senso di libertà che avete provato quando siete diventati maggiorenni? Sarete ex fumatori solo quando proverete nuovamente quella sensazione. Prima di quel momento avrete sempre ragione voi. Siete dei fumatori momentaneamente sprovvisti di sigarette.
QUESTO ARTICOLO E’ PIENO DI STRONZATE (SCUSATE LA VOLGARITA’) MA BISOGNA ESSERE CHIARI E DECISI.
VUOI SMETTERE DI FUMARE? FALLO. STOP. NON PRENDERE PIU’ IN MANO UNA SIGARETTA PERCHE’ COL TEMPO TI FOTTERA’ SOLDI E SALUTE. SIAMO NOI CHE LO RENDIAMO UN BISOGNO IN REALTA’ NON LO E’ AFFATTO. GUARDATI, FUMI, MA PERCHE? PER QUAL MOTIVO? VUOI UN CONSIGLIO? COMINCIA A DIRE IN GIRO QUANDO TE LO CHIEDERANNO CHE HAI SMESSO ANCHE SE NON E’ VERO. COSI SE VORRARI RESTARE UNA PERSONA COERENTE E CREDIBILE LO FARAI AUTOMATICAMENTE. NON ESITARE NON ASCOLTARMI, SEI TU CHE DECIDI DELLA TUA VITA. LA SIGARETTA NON TI CONTROLLA, SMETTI DI FUMARE. CAZZO!
non è così facile caro amico. Si vede che tu non hai fumato, perchè i fumatori come il ragazzo autore del post non possono decidere di smettere così come si decide di mangiare un panino col salame. il tuo commento è banale oltre che inutilmente volgare.
“Che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.”
Quando ho letto la Coscienza di Zeno, e già ero fumatrice, rimasi folgorata da questo passo. E’ stato come svelare un trucco e dopo rendersi conto di non poter più fare finta che non sia stato svelato. Letteralmente rimasta con il cerino in mano…
Lo scritto di Francesco mi è piaciuto intensamente, perchè è vero, niente come un vizio definisce meglio la linea di demarcazione della propria identità.
A volte diventa la propria identità (Sartre, e il suo pensiero, dubito sarebbero stati uguali se non fosse stato un cotanto-fumatore).
Ma appunto, ogni identità è fatta anche di trucchi, di imbrogli machiavellisticamente autoindotti….
Zeno mi ha fatto scoprire il trucco, e ho deciso che infondo volevo un’identità mutevole.
e ho smesso di fumare.
ma non di amare la buona filosofia.
vorrei tanto smettere ci ho dato dentro di brutto mo basta
e non ci riesco kaxxo sto provando ma mi manca
Premetto che fumo da quasi mezzo secolo (50 anni), ho 62 anni, facendo semplici calcoli si nota che ho iniziato a fumare in tenera età. Affermo subito e con convinzione di non essere un fumatore pentito, se potessi tornare indietro rifarei le stesse cose che ho fatto fino ad oggi. Del mio passato non mi rimprovero assolutamente nulla e una, tra le cose più belle è stata la sigaretta, mi ha sempre affascinato, mi affascina tutt’ora e infinita è la mia riconoscenza per le soddisfazioni che mi ha dato. La sigaretta è la più grande scoperta (o invenzione), dal mio punto di vista, nella storia dell’umanità e dell’intero universo. Nei miei pensieri (prima di prender sonno) il primo posto è riservato a Lei. Con Lei ho quasi festeggiato le nozze d’oro, dico quasi, perché con gli ultimi aumenti di prezzo non le posso più acquistare. Concludendo, complimenti a Francesco Cundari, non scrivo altro perché sarei ripetitivo con il suo articolo. Se avete i soldi continuate a fumare, se non li avete, piacenti o spiacenti dovete passare dalla mia parte e cioé: l’Associazione dei fumatori inc…ti. Auguro buona fumata a tutti quelli che hanno ancora i soldi per poterla fare. Ciao a tutti, sia ai fumatori accaniti che a quelli pentiti, chi non ha mai fumato, non saprà mai cosa si è perso. Dimenticavo di dirvi che non fumo da sei giorni, come mi sento lo potete immaginare, se il prezzo delle sigarette dovesse tornare ai livelli delle tasche di tutti (Utopia) riprenderò a fumare e festeggierò le nozze d’argento, la speranza è dura a morire.
tutto vero.. ho smesso di fumare da un’anno e non sono più stata bene nemmeno di salute ..non sono giovANE..HO FUMATO PER 30ANNI la sigaretta era la mia compagnia il mio aiuto per vivere, non credo di riprendere a fumare perchè con la pensione non posso più permettermelo ,spendevo più per il fumo che per il vitto, ma non ho avuto che il vantaggio di sentire gli odori ..i denti puliti .. e le monetine …. svantaggi ..aumento di peso sonnolenza depressione , mancanza di gioia di vivere , disturbi vari anche profondi …
che dire? non lo sò
se hai fumato per 30 anni e hai smesso, come minimo hai speso 15.000/20.000€ (attualizzati) o anche di più!! Dai, guardati bene dentro, è passato 1 anno e 1 mese dal tuo commento, adesso stai meglio, dì la verità!
sei stato bravo, complimenti!
Capua Michele, concordo pienamente con la signora (Anonimo 21/10/2011 10:42) perché anche io ho dovuto smettere per lo stesso motivo. Mi dispiace per Smettere …… ma in questo caso, hai fatto pienamente cilecca. Anche se come pensi tu, Io e la signora stiamo meglio (non lo abbiamo chiesto noi di stare meglio), resta il fatto che tutti e due (Io e Lei) siamo stati costretti a smettere e ti assicuro che è una gran brutta cosa perché ogni essere umano dovrebbe disporre liberamente della propria vita (e per noi non è stato così). Concludo affermando che se Io e La Signora stiamo meglio o peggio, son cavoli nostri. Oggi non tornerei a fumare anche se avessi le sigarette gratis, perché mi fa senso il solo pensiero di inspirare nuovamente catrame, nicotina e altri veleni. Però il fatto di essere stato costretto a smettere mi ha fatto incavolare e la stessa esperienza vorrei che la facessero i nostri padroni che sono al potere e si sono riempite le tasche svuotando le nostre. Io consiglio a Tutti di smettere, però liberamente e per loro scelta. L’esperienza mia e della Signora non la auguro a nessuno. Ognuno di Noi deve essere libero di vivere, ma se lo vuole, anche di morire.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Buone feste a tutti.
Errata corrige: nell’ultima riga del mio commento invece di scrivere “le nozze d’oro” ho scritto “le nozze d’argento”, mi scuso non con Voi, ma con la Sigaretta.
Io da domani smetto, mi alzo tutte le mattine col catarro.. se corro dopo 200 metri devo fermarmi altrimenti svengo… a volte mi manca il respiro e io ho 26 anni e fumo da 9 sulle 15 sigarette al giorno.. meglio l’astinenza dal fumo che dalla vita… in bocca al lupo per chi come me sta smettendo o ci provera’..
bravo……..io ho smesso da 3 giorni………che dire..e molto dura ma ti assicuro che gia vedo i miglioramenti……
Un consiglio per Angelo da Capua Michele: Prima del tuo commento c’è il mio e quindi conosci la mia storia. I consigli per smettere di fumare, compreso il mio, non servono a nulla. Tu solo puoi decidere il tuo futuro. Comunque se a 26 anni ti svegli col catarro, fra qualche annetto dovrai camminare con la bombola dell’ossigeno al seguito, perché i tuoi polmoni reagiscono male al catrame. A me il catarro in soli nove giorni senza fumo, è quasi scomparso e la notte non mi infastidisce più. Se smetti di fumare, considerata la tua giovane età, dopo due settimane di astinenza dal fumo non ti sveglierai più col catarro e tornerai a sentire pienamente gli odori e i sapori. Non dovrai più uscire fuori (a volte con freddo e pioggia) chi fuma soffre continuamente l’astinenza perché nei locali chiusi è vietato fumare, chi non fuma non ha questo problema a tutte le ore del giorno. Se vuoi smettere veramente, fumati tranquillamente le sigarette che hai in tasca e in casa, poi non comprarne più. In tasca e in casa non devi avere sigarette. I primi giorni senza fumo evita di frequentare amici che fumano. Non cedere alla tentazione di andare dal tabaccaio. Se superi la prima settimana, sei sulla buona strada. Pensa che il prezzo delle sigarette aumenta ogni giorno, come la benzina e nel breve periodo per comprarle ti dovrai privare di cose più piacevoli. Ricorda che se vuoi veramente smettere, non devi comprare il pacchetto e non ci sono altre soluzioni. Tutti possono smettere di fumare, se lo vogliono veramente, ma veramente ……. veramente. Lascia il catrame e passa all’aria pura …. Ciao
Sono devastato!!! ho letto il libro di Carr e non fumo effettivamente da 28 gg… All’ inizio è stato quasi facile smettere… adesso stranamente mi sento triste ed insoddisfatto e terribilmente nervoso…Sono assalito da fame compulsiva e non sto per nulla bene!!! Continuo a non fumare…resisto!!! :-)
Per Beppe, da Capua Michele: Con oggi sono dieci giorni che non fumo, mi sento gratificato, soddisfatto e molto contento.Non mi pare vero che sono uscito da quel tunnel pieno di catrame. Non devo più uscire per fumare la sigaretta e faccio salti di gioia. Vedo la vita più bella e non sono più nervoso e insoddisfatto come prima che soffrivo ugualmente di astinenza da nicotina perché non sempre potevo uscire per fumare. Queste balle me le ripeto tutto il giorno e a volte quasi quasi ci credo. O prendi la cosa con ironia e autosfottimento o ci ricaschi. Adesso, parlando seriamente, a volte ci riesco, quando ho fame bevo due bicchieroni di acqua e un caffe, questa ca…ta l’ho letta in qualche sito e pare che funziona …… prova. Ciao
E’ proprio ciò che ho sempre pensato. E la gente non lo capisce! Sono felice di sapere che non sono l’unica a vivere questo rapporto col fumo :)
La pensavo anch’io come te, e pensavo di essere l’unica a fare certi pensieri. Ad ogni modo il fatto di non esserlo, l’unica, mi conferma che questo tipo di pensiero è soltanto uno dei tanti veicoli che usano per tenerci assuefatti.
in questo momento un gruppo di persone è in piedi dietro un tavolo cercando il modo, la sostanza da aggiungere, le cose da far bruciare per far sì che tu diventi più assuefatto e compri più sigarette, così si arricchiscono e tu crepi.
E’ come lo zucchero che mettono negli alimenti per far sì che ne compri altri della stessa marca. Stimolano il senso del piacere, sei un fottuto esperimento nelle loro mani. Come mai la gente si indigna per gli alimenti e poi per la stessa cosa no?
E’ per questo che ho smesso, un esperimento non è mai una vera identità, rimane sempre un esperimento creato da altri.
E la mia identità me la sto riguadagnando, è divertente, è strano, ma è coraggioso.
Ho 55 anni e ho iniziato a fumare da quando avevo 14/15 anni, quindi senza fare grossi calcoli si evince che sono circa 40 anni che fumo.
Da giovane fumavo circa un pacchetto al giorno, poi piano piano son passato a quasi due pacchetti al giorno. Per me fumare era tutto, era il senso delle vita, significava volare, andare in estasi, la mattina appena sveglio non vedevo l’ora di prendere il caffè per poter subito dopo gustarmi la prima sigaretta della giornata. Non ho mai fumato in casa sin da quando mia moglie rimase in cinta del mio primo figlio. Se c’era freddo o vento o neve, mi accappottavo e andavo in giardino per fumare. La sigaretta ha sempre accompagnato le gioie e i dolori della mia vita, le cose belle e quelle brutte della mia esistenza, mi dava coraggio, mi dava concentrazione, mi dava …… insomma mi dava tutto. Non restavo mai senza sigarette e comunque quando mi capitava, uscivo di pomeriggio sotto il sole, sotto la pioggia o altre avverse condizioni metereologiche per andarle a comprare. Non ho mai desiderato veramente di smettere, si qualche ingenuo tentativo c’è stato, però dopo quattro ore al massimo non resistevo piu e mi accendevo la mia bella sigaretta. Ho provato con gomme da masticare, gomme alla nicotina ecc. però il desiderio di accendermi una bella Sigaretta (con la S maiuscola) era sempre piu forte e ci ricascavo. Ogni sera ne fumavo una prima di andare a letto e mi ripromettevo che sarebbe stata l’ultima. Beh .. la mia ultima sigaretta l’ho fumata il pomeriggio del 24 settembre 2010 (circa 13 mesi fa) perchè il giorno dopo 25 settembre 2010 ho avuto una grossa crisi respiratoria e sono stato ricoverato d’urgenza in ospedale reparto pneumologia. Fortunatamente quella crisi respiratoria andò via e dopo circa 7 giorni ricoverato in ospedale ritornai a casa. Da allora non ho piu acceso una sigaretta, ma non perchè non lo voglia o non lo desideri, anzi dopo 13 mesi la voglia è ancora tanta, ma perchè ho tanta paura di ritornare in ospedale. Conclusione, non sono un fumatore pentito, anzi ritornerei a fumare se potessi,quindi non potro mai smettere di sentirmi un fumatore. Ho smesso di fumare (per necessità), ma non potrò mai smettere di desiderarlo. Quindi non potrei mai, in effetti, ammettere di avere davvero smesso di fumare. La gente dice che per smettere di fumare, bisogna effettivamente volerlo; fosse stato così ……..non avrei mai smesso di fumare, nemmeno per poche ore.
amico, come ti capisco. Mio padre, suo fratello e il fratello di mia madre, tutti fumatori, hanno sviluppato una cancro ai polmoni. Mio padre ne ha due, per l’esattezza, uno anche alla vescica, indipendente da quello polmonare, ma sempre legato al fumo. Io sono quella che normalmente si definisce una “ciminiera”. Dalla prima sigaretta che ho messo in bocca ho subito pensato che non c’era niente di più bello al mondo. Ma sono segnata: la mia familiarità in fatto di cancro è indiscutibile, e io fumo tanto, tantissimo. Mi sento condannata a morte. Stasera ho deciso di finirla. Oggi, sarà la preoccupazione per mio padre, ne avrò fumate una cinquantina, e con grande piacere. Npn ho controllo, devo farla finita, oppure accettare di morire presto.Spero di farcela.
Tuttavia una cosa voglio raccontare. Mio papà, da quando si è ammalato, ha ovviamente smesso di fumare, anche se molto di malavoglia. Ogni volta che lo accompagno a fare una tac, all’uscita, mi chiede: com’è andata? no , perché se è andata male dimmello, e dammi subito una sigaretta. Certe volte mi chiedo se una diagnosi nefasta non gli sarebbe in fondo più gradita, perché a quel punto senza aver più niente da perdere, potrebbe finalmente riprendere a fumare, e morire con la sigaretta in mano. So che a molti parrà una pazzia, ma la vita senza sigarette può sembrare veramente così inutile e triste da non meritare d’essere vissuta. Non sono così pazza da pensarlo sul serio, ma ci sono vicina. E comunque via, questa è l’ultima. Vediamo che succede.
Capua Michele commenta Elena: Se le persone che tu dici fanno alchimia dietro al tavolo, aggiungendo sostanze che provocano assuefazione (Cioè lo arricchiscono) e lo fanno meglio gustare, mi fanno lo sconto sul pacchetto …….. RIPRENDO A FUMARE. Se li conosci, ti prego, metti una buona parola, grazie anticipate …. Ciao.
Ahaahhahahaha ti farò sapere ;)
Capua Michele, pensiero del giorno: Non mi pento d’aver fumato, ma sono dispiaciuto per l’avere smesso.
davvero?? dai non ci credo, e perchè sei dispiaciuto per aver smesso? la stai vivendo come una privazione, una mancanza? Michele, guarda che non va bene, colma quel vuoto e perdonati per quel che hai fatto o sarai sempre in disequilibrio, dunque sempre un pò a rischio di ripiombarci dentro, ascolta un esperto del settore.
amati insomma. Comunque complimenti per i passi che sei riuscito a compiere :)
ciao
Capua Michele a Smettere di Fumare Sigarette. Questa è la famosa frase sensa senso con cui hai fatto cilecca. Non ti scoraggiare, la colpa è solo mia che, di proposito sono stato cattivello. Ciò che doveva insospettirti e farti leggere con maggiore attenzione è la parola “pensiero del giorno”, poi ti sarà sfuggito il “non” e avrai erroneamente letto “mi pento d’aver fumato”. Guarda, sai perché non mi scuso con Te? …… Perché ancora mi stò sbellicando dalle risate. Grazie, sei un grande, continua così. Ciao, AH….AH..AHAHAHHHHHHH.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? … Sdf .. scrivi, scrivi e scrivi.
Sono felice per averti fatto ridere, dicono che allunghi la vita.
Lunga e gioiosa vita a Te Michele :)
ho 44 anni e ho cominciato a fumare a 16 anni quando un pacchetto di sigarette costava 2000 lire,e al solo pensiero di quanto ho speso,senza rendermene conto,in 28 anni senza mai pensarci,e ai danni che provoca…ho eliminato il caffè, e sto cercando di eliminare completamente questo vizio inutile,ma sono alle prime armi,e a smettere completamente da subito, si dice che provoca un trauma psicologico.
Seguiro’ ogni vostro consiglio pur di smettere,perchè ho veramente bisogno di cambiare questo stile di vita inutile e costoso.
per fortuna godo ancora di buona salute,ma voglio vivere in salute,e smettere completamente…
Qualcuno può indicarmi se posso farcela a smettere da solo? E’ meglio rivolgersi ad una associazione antifumo?
Sono indeciso sul da farsi
Ma per favore ma perchè tutta questa paura? Antifumo? Io ho smesso senza niente. I primi giorni ovviamente sarai un pò scioccato, ma non crepi e non impazzisci. ;)
Ho 44 anni fumo dall’eta’ di 26 anni, ho cercato di smettere la scorsa estate ma dopo 25 giorni ho ripreso. inutile dire che in questi 25 giorni ho pensato sempre alle sigarette. ora sto cercando nuovamente di smettere solo per il fatto che dopo la sigaretta vado in paranoia, cioe’ mi viene dolore al petto, formicolio al braccio sx e penso che mi sta venendo un infarto. appena non fumo mi passa tutto
Ciao sono Pinuccia, rifumo da 15 anni dopo che sono stata 2o anni senza fumare. non avevo ancora il vizio ma iniziai soprattutto per ribellionelallora lavoravo in una ditta dovenon potevi ne fumare ne andare al bagno.era un diritto riservato a soli uomini.noi femminucce dovevamo chiedere le chiavi del bagno e il pacchetto di sigarette ( erano le Diana) non potevano neanche apparire sulla scrivania. testarda e amante della liberta. tanto ho fatto,tanto ho detto che sono scesa con i cartelli davanti al cancello.naturalmente nmi hanno sbattuto bfuori con effetto immediato…dunque…rifumo dal 1996.ho ripreso perche era l’unica mia compagnia.ero disperata e le sigarette sono state la mia salvezza.le ricordo con affetto ..ora sono tre mesi che nn fumo e sono proprio felice di nn dipendere de loro.ciao e scusate la rottura che vi ho provocato leggendomi.
Per Pinuccia da Capua Michele: Dici di aver fumato per quindici anni, secondo il mio pensiero sono stati anni perduti perché non hai capito nulla sul fumo e assai meno hai compreso il gusto e il fascino della sigaretta. Io son più di tre mesi che non fumo e la mia voglia di fumare è precisa, inalterata e uguale al primo giorno. Avevo e ho il vizio del fumo e non fumo per il semplicissimo motivo che non compro le sigarette perché le vendono a caro prezzo e se per utopia dovessi trovare un pacchetto di sigarette a terra, per strada, stai sicura che me le fumerei fino al filtro …. e forse pure quello.
Ciao e ti prego di non fumare più, la sigaretta e tu siete come il diavolo e l’acqua santa.
CIao Michele. Hai ragione per quanto riguarda la voglia continua di fumare sigarette. Però se ci pensi il primo tiro della tua vita o la prima sigaretta della tua vita che hai fumato non era buona… Anzi tossivi e ti girava la testa…. Il gusto della sigaretta per eccellenza non è buono, ma è il nostro corpo ad abituarsi. Io ora fortunatamente fumo la sigaretta elettronica… alla fragola e pensa alla soddisfazione che ho. Costa poco- non fa male – mi piace il gusto – non do fastidio a nessuno e posso fumare dove mi pare. Questo è un modo di fumare. Non ho odori strani sui vestiti e sulle mani e veramente da quando ho smesso di fumare risparmio parecchi soldi. E’ veramente un nuovo modo di fumare e se fossi interessato e volessi avere informazioni a riguardo contattami pure a questo indirizzo mail (terri.fra@gmail.com)
io sto fumando la sigaretta elettronica ma costa di più che le sigarette classiche. 7.90 una sigaretta usa e getta di 400 tiri…
Pensate ciò che volete e che il fumo o lasigaretta sia ciò in ciò che crediate… è comunque impossibile smettere di essere se stessi.
ho 28 anni fumo da quando ne avevo 13 circa, ho iniziato con qualke sigaretta al bagno della scuola ed ovviamente fumavo pokissimo perkè i miei mi controllavano ma pian piano si sn rasegnati così il mio livello è aumentato. ho provato varie volte a smettere ma come voi ben sapete non è così semplice ed è così che son finita in questo forum perkè cercavo qualke consiglio al riguardo. vorrei puntualizzare ke io sn perfettamente d’accordo col fatto ke il fumo come altri vizi siano delle debolezze di carattere e questo mi fa vergognare tantissimo cioè io mi vergogno di non riuscire a smettere di fumare mi sento debole e frustata dinanzi a ciò … trovo que le persone che lodano così tanto le sigarette siano seriamente malti
Capua Michele ad anonimo di 28 anni del 24.02 2012. Non dico che la tua opinione sul “seriamente malati” è giusta o sbagliata, dico solo che non la condivido e il perché lo spiego con il seguente esempio: Se un ragazzo è lasciato da una bella bionda che fa?? Dice che era racchia? …. Il fumatore che non può più godere la sigaretta che fa?? Dice che gli faceva schifo? L’altro giorno alla radio ho ascoltato una frase di una scrittrice che affermava che per smettere di fumare ci vuole un motivo profondo. Colei aveva ragione, perché anche io sono del parere (non dico penso, perché è una mia convinzione) che: O non si fuma per motivi di salute, oppure perché mancano i soldi per comprare il pacchetto. Concludo citando una frase letta tra i colleghi fumatori di questo sito, che ti può aiutare a non comprare le sigarette, essa dice: Stai tranquilla, se non fumi non muori. Prova ne è, che io sono ancora vivo.
http://www.smetto-di-fumare.it/giorno1/pag1.htm
SMETTETE DI FUMARE CORSO GRATUITO ONLINE..
metodo resap di successo?
cosa intendi per successo?
non lo conosco, di cosa si tratta? grazie
nel tuo sito dici:
“Benvenuto nel primo corso online completamente gratuito per smettere di fumare.”
Non mi torna perchè trovo scritto:
“il libro presenta nuovi contenuti e permette di accedere ad un’area riservata sul sito in cui reperire altro materiale utile per perseguire lo scopo.
Clicca qui per scoprire come acquistarlo”
vorrei una spiegazione a questa incongruenza, grazie
il fumo uccide e credo che chi fuma in qualche modo stia cercando di accorciare i tempi.
avete mai sentito qualcuno dire:”dammi una sigaretta che sono felice”?
Da Capua Michele in risposta all’anonimo dell’11.03.2012 ore 22:12: Te lo dico io e pure ad alta voce. Me la dai o no questa beata, santa e unica sigaretta, se è un pacchetto e pure meglio …. facciamo una stecca e …. vaiiiii.
ma che minchiata stavo leggendo?
“Sono le persone che ci riescono, quelle che magari ci riescono al primo tentativo, che mi spaventano. Gli uomini che ci riescono per orgoglio. Quelli che devono dimostrare sempre qualcosa, a se stessi e agli altri. E’ chiaro che c’è qualcosa che non va, in gente simile. Persone capaci di vivere serene e felici con la faccia di un altro. E’ chiaro che sono degli insoddisfatti, degli insicuri, degli schizofrenici. Persone senz’anima.”
mah…
perche smetere !!!!! fumate e la cosa piu’ bella che ci sia fincche il medico non ti dice che sei fregato e ormai non ce piu’ nulla che possono fare per te non c’e’ piu’ speranza e doppo vediamo cosa fai !!!!
smeteete di fumare perche se no sono cazzi ok
Sono un fumatore la colpa e^ dei miei genitori, fumavano a porte chiuse io avevo 10 anni.
sto smettendo di fumare so che sara^ difficile ma ci riusciro^ un consiglio fumate fuori casa i figli vi guardano.
Dovresti provare queste nuove sigarette Rico. Con esse puoi fumare in casa in macchina in locali pubblici e l’unico odore che possono emettere sono leggeri aromo fruttati. Non fa male e la cosa più bella è che rende “lo smettere di fumare” divertente e piacevole.
Anche io ho smesso finalmente di fumare da ormai 3 mesi. Ho provato a leggere libri, rivolgermi a medici, provare gomme da masticare o cerotti. Un giorno poi ho scoperto un prodotto molto innovativo che al giorno d’oggi sta prendendo piede in tutta Italia. La SIGARETTA ELETTRONICA. Ho avuto la possibilità di conoscere personalmente un fornitore di molti negozi Italiani che ad un prezzo stracciante (confronto all’acquisto di sigarette) è riuscito a lasciarmi questo gadget di forma e pesosimili alla sigaretta tradizionale. Anche le sensazioni sono le stesse e l’unica sotanza presente al suo interno è la nicotina mentre le altre 400 sostanza sono del tutto assenti. Questa sigaretta la si può ricaricare con liquidi naturali prodotti dalla “flavour art” che costano 5 euro e che durano 10-15 giorni a seconda di come si fuma. I liquidi possono essere ricavai da tantissimi prodotti come: cocco, caffè, thè, ciccolato, fragola, tabacco, nutella, nocciola, frutti di bosco, menta ecc ecc. Sono tutt’ora realmente soddisfato di questo “NUOVO MODO DI FUMARE”.
Comunuqe sia non voglio tedarvi con la mia storia, però se foste interessati all’argomento sono ben lieto di spiegarvi meglio come funziona e mettervi in contatto con il fornitore che sicuramente vi farà risparmiare centinaia e centinaia euro all’anno e vi farà sentire meglio.
Diffidate dalle sigarette della farmacia. Vi lascio i miei contatti:
MAIL : terri.fra@gmail.com
TEL: 3496869946
Tu hai seri problemi!!!
spero di riuscire a scriverti amico. Questa è la mia ultima sera con le sigarette. Non posso fare altrimenti. Ne ho fumato due pacchetti oggi, proprio mentre mio padre e i suoi fratelli lottano con i loro tumori polmonari. Se continuo, sono condannata a morte, l’oncologo è stato chiaro. C’è una familiarità che non lascia scampo. Il mio autocontrollo è pari a zero. La sigaretta è il mio amore infinito, non c’è niente al mondo che sia pari al mio desiderio di fumare. Da sempre, da quando, per un puro caso, ho acceso la prima. Non me ne frega una mazza di avere l’alito fresco, di sentire i sapori, di avere una pelle più tonica. La mia pelle va benissimo così: 50 anni e mai avuto rughe. Le mie amiche non fumatrici darebbero via il culo per avere la mia pelle. Ma morire no, non sono pronta. E morire di tumore polmonare è orribile. Credetemi: se non avessi visto quello che sto vedendo con moi padre, ovviamente fumatore, non mi sarebbe mai passato per il cervello di farla finita con la mia amata sigaretta. Ma stasera devo prendere una decisione definitiva: smettere o morire. Il mio autocontrollo è pari a zero. Guardo il pacchetto con la tenerezza di un amante, sono pazza.
Spero di farcela. La mia ultima sigaretta si va spegnendo. La guardo morire e muore tutto il mondo dei miei ultimi 35 anni. Tutte le attese, i dolori, leangosce, che le sigarette hanno attenuato, accompagnato, mitigato o esaltato. È come dici te amico: non è seso, è proprio amore. Ma di amore non si può morire. E io non voglio finire attaccata a una bombola d’ossigeno. Dio quanto spero di farcela, di non alzarmi più la mattina sentendomi una condannata a morte. Perché questo sono: due pacchetti sono morte certa, e meno di questo per me non ha senso, non mi serve, no nmi appartiene.
Ho paura dei giorni cheverranno. Mi chiedo che accidenti me ne fregherà domani di bere, mangiare, chiacchierare, vivere, se non potrò fumare. Se non c’è niente che mi sembri altrettanto bello al mondo. Che cazzo, non so rispondere a me stessa. Aiutatemi, vi prego.
Per carla.car, consigli (si fa per dire) di Capua Michele. Senza ombra di dubbio affermo che sei una vera fumatrice, doc, come lo sono io, anche se non fumo da quasi otto mesi. Ho sempre lo stesso desiderio di fumare, però ho deciso di non entrare più in un tabacchino e di non accettare sigarette da qualcuno che inevitabilmente capita che me le offre. Fatta questa premessa, provo a darti qualche consiglio per superare i primi stadi di sofferenza da privazione di sigaretta. Quando pensi la sigaretta, devi ingannare te stessa, devi inventarti pensieri che ti distraggono, che ti spingono a fare qualche cosa, tipo navigare su internet, innaffiare le piante, guardare le nuvole, tagliarti le unghie se non le mangi, ecc. ecc., insomma inventati qualsiasi ca …. ta da fare. La cosa principale che devi fare è quella di pensare che se non fumi non muori, la sofferenza da privazione di sigaretta non porta alla morte. Qualsiasi fumatore serio, pensa che senza la sigaretta non può godersi un pranzo, una gita, la compagnia di amici, e che la vita non ha senso, questo modo di pensare è solo il frutto della nostra fantasia. Nella realtà è solo una quastione di abitudine e dopo qualche mese ci godiamo le cose della vita senza pensare allla sigaretta. Secondo il mio modo di pensare, come ho detto altre volte (la cosa è soggettiva), non esistono metodi per smettere di fumare, l’unica soluzione è quella di non comprare il pacchetto e di non cedere alla tentazione di recarsi dal tabaccaio. Ad esempio, mi sono inventato che cinque euro per acquistare un pacchetto di sigarette, non le caccio dalla tasca c’è di meglio da comprare. Lo so, non sono sincero, ma se lo fossi, riprenderei a fumare. Ciao e vai tranquilla, se non fumi non muori.
Guarda, probabilmente avrei condiviso pienamente ogni tua parola fino a 2 mesi fa, quando fumavo tranquillamente 60 sigarette al giorno (caffè, pranzo, o scopata che sia: poco cambiava). La verità è che tu, come ho fatto io per anni, continui a nascondere la testa sotto la sabbia. Non c’è nessuna natura e nessun “carattere del fumatore”, ho conosciuto tantissimi non fumatori che se solo fossero stati fumatori sono certo sarebbero stati i più incalliti, eppure non per questo reprimevano o mutilavano la loro personalità. La verità è semplicemente che il fumatore (fumatore come lo ero io, e come lo sei tu, non i fumatori da “sigaretta post caffè) cessa di saper vivere, cessa di saper stare da solo con se stesso, è incapace di autostimolarsi e godere di se stesso o degli eventi della sua giornata (spesso vuota), non per niente da fumatore passavo giornate intere al computer, o potevo anche stare seduto in una panchina per ore, mi bastava avere le sigarette. Un mezzo piacere illusorio a portata di mano, per chi non vuole più “faticare” e costruirsi la propria “presa a bene”. La qualità della nostra costante “felicità” non può dipendere da una sigaretta, sarebbe bello se nella vita esistesse qualcosa come la sigaretta, che però non sia come essa un illusione fine solo ad un riempirci ma senza saziarci, in eterno.
P.s: effettivamente, con rispetto, leggere tutti i commenti a questo articolo mi ha confermato il sentore che in questi 2 mesi ho percepito sia verso il vecchio me, che verso i fumatori (ed anche verso chi si dichiara non fumatore, ma continua a fumare): E’ proprio triste la figura del fumatore… ci sarebbe da fare un collage con varie frasi per rendersi conto di quanto il fumatore sia in uno stato di costante schizofrenia… da un lato dice “non sono dipendente, smetto quando voglio, è solo un abitudine come altre” e dall’altro dice “ne fumo soltanto 3 al giorno, sono poche, potrei lasciare anche quelle”… nei casi più estremi (e solo dopo svariati tentativi con lo smettere) ci si convince che la sigaretta sia essenziale e che sia molto di più di quello che sembra, rendendola di fatto preziosissima nella propria mente e rendendo sempre più difficile lo smettere… io accetto chi fuma e chi dice di volere fumare a vita, mi trovo però incapace di non scoppiare a ridere in faccia a chi ha ormai perso ogni briciolo di dignità e cerca di auto-convincersi che “c’è chi è portato per fumare e chi invece no” la parte più squallida si raggiunge quando si definiscono i non fumatori persone poco stimolanti (quanto statisticamente sono persone dall’animo sportivo, movimentato, vario, equilibrato, compatto) e sopratutto ho conosciuto, mentre ancora fumavo, gente non fumatrice ma con uno spirito di divertimento assurdo. Credetemi perchè ho fumato 60 sigarette per 4 anni, e credetemi perchè la componente fondamentale nella mia vita è sempre stata e rimane quella del divertirsi (sono anche un discreto bevitore, non confondetemi con uno di quei salutisti che dicono di smettere per la salute, non ho smesso ne per la salute (in fondo ho soli 23 anni, discorso stupido ma comunque valido, avrei potuto smettere per esempio verso i 30) ed i soldi non sono mai stati un problema particolare, ho smesso unicamente per potermi davvero svincolare da ogni catena e poter divertirmi davvero: senza il pensiero “ho sigarette? stanno finendo… ma quì posso fumare?” e senza quell’ombra in testa che continuava a ripetermi “Si, ti stai divertendo, ma sai che non puoi essere totalmente divertito e te stesso senza la tua sigaretta… ;)” credetemi, è unicamente questo la sigaretta: ti toglie poco alla volta, distruggendo la tua sicurezza e carattere, si arriva a non essere più completi senza quel bastoncino in bocca.
P.s2: se una persona come me, e se mi conosceste ne avreste conferma, tornerà anche solo per un secondo a pensare che “senza sigaretta non è la stessa cosa, non è la stessa vita di prima” si recherebbe diretto ad un tabacchi, a comprarsi tranquillamente il suo pacco da 20. Attendo ancora che qualcuno o qualche evento o esperienza nella mia vita mi faccia cambiare opinione, in quel caso rifumerei al volo, ma fin’ora non è mai successo e ripeto, nei momenti in cui più fumavo (serate, viaggi, scampagnate) ogni volta che vedo qualcuno accendersela (e sono i fumatori che picchiettano nervosamente con le dita, mentre non stanno fumando, i non fumatori sono tranquillamente a loro agio, d’altronde non sono loro che ricevono dosi di nicotina (che è un eccitante, e non un calmante)… seriamente: se volete continuare a fumare fatelo, vi capisco perfettamente, ma non prendete in giro voi e sopratutto non date informazioni false e viziose, chi legge rischierebbe di pensare che davvero un bastoncino contenente nicotina ti modifichi sostanzialmente la qualità della vita ;)
Per David da Capua Michele. Bene per te che non fumi da due mesi. Già un passetto lo hai fatto, però se non ti rilassi, finisce che invece di 60 sigarette, ne fumerai 59. Capisco il tuo stato d’animo e cerco di darti qualche consiglio, anche se mi sento come il bue che dice cornuto all’asino. Invece di criticare negativamente i fumatori che, poveretti loro, si fanno i ca …… zzi loro, lasciali campare pacificamente e considerati i soldoni che spendono, abbi un pò, non dico di rigoroso rispetto, ma almeno di solidarietà. Che ti fanno coloro che hanno la fortuna di potersi godere la sigaretta? Ti disturbano il sonno, ti fanno passare l’appetito, che facciamo, li condanniamo alla ghigliottina? O li regaliamo ai cannibali che li fanno bollire nel pentolone e gli sterilizzano i polmoni così gli passa il catarro. Dai, non siamo poi così cattivi, perdoniamoli e … su … dai …. almeno per quasta volta … e .. si. A parte gli scherzi, cerca di non pensare agli altri (lasciali campare in pace) e quando il desiderio della sigaretta ti tormenta, inventati la qualunque, naviga in internet, guarda le nuvole, tagliati le unghie se non le mangi, inventati ciò che ti passa per la testa, ma non rompere i co …. ni al prossimo. Ciao e buona fortuna
Voglio rispondere al primo paragrafo cioè alla codarda che paragona la sigaretta ad un fidanzato con il quale non vuole che la sua storia d’amore finisca. Lascia che ti dica una cosa, in realtà tutti fumatori un giorno o l’altro hanno pensato che bisogna smettere. Poi ci sono quelli coraggiosi, e quelli codardi che si inventono storie assurde come la tua per consolarsi. Se avessi detto: “fumare e una grandissima cazzata, ma a me piace e quindi non voglio smettere” avrei avuto piu rispetto. Ma sinceramente, leggere queste cavolate riguarda gli uomini furstrati che diventano altri persone smettendo di fumare,o che non accetano quelli che sono, o pure di qui bisogna preocuparsi, o altre scemenze del genere… io dico, complimenti! Pensa ai ragazzini dai 15 a 22 anni che gia fumano da 3 o 4 anni e hanno pensato di smettere. Leggendo le cavolate che scrivi potrebbero anche cascarci! Ma per favore, fatti un esame di coscienza.
Nessuno nasce fumatore, ma che stronzata! Io ho 34 anni, ed ho fumato per circa 15 anni.
Ora ho smesso da quasi 2 anni, e ti posso dire che sono molto felice, comincio solo ora a scoprire me stesso! Al contrario di quello che dici tu! Ho tante energie, sempre voglia di fare, sono piu ottimista, la mia pelle e piu pulita e mie denti piu bianchi, i sapori e gli odori sono molto piu intensi, sono sessualmente molto più resistente anche (questo lo dico per voi ragazzi! non sottovalutate questo aspetto) Anzi, mi domando come ho fatto ad essere cosi ignorante per tutti questi anni. Anche io mi sono trovato 1000 scuse per non smettere, ma la verita è che mancavo di coraggio e basta!
Non fattevi inganare da queste scemenze, fumare non serve a nulla, anzi si, serve solo a distruggerti a fuoco lento! Chi ha carattere e personalità riesce a smettere e a capire che ha vissuto nel errore. Chi invece è codardo, vuole convincere altri codardi come lui che smettere è da stupidi! Cosi, non essendo solo, si sentirà più forte!
PS: Non sono italiano, scusate per gli eventuali errori ortografici.
E ALLORA PERCHE’ DA EX FUMATORE FELICE SEI FINITO SU QUESTO POST??
Capua Michele: sarò breve. Sapete chi è il più grande rompi scatole del nostro pianeta? …. Il fumatore pentito ….. esso è senza ombra di dubbio la peggiore compagnia che possiamo incontrare nel nostro cammino. Godetevi la Vs sigaretta in pace ignorandoli. Saluto augurando buona fumata a tutti quelli che se lo possono permettere.
io sono 8 giorni che non fumo mi sento molto meglio e non sento nemmeno il bisogno spero di pensarla sempre cosi’ !!
Capua Michele, riflessioni su Emanuele del 09/06/2012. Io sono 8 mesi che non fumo, mi sento molto peggio e sento anche il bisogno, Tu speri di pensarla sempre così, io invece spero che il prezzo delle sigarette scenda. Leggendo e scrivendo in questo sito (senza grandi pretese intellettuali), potresti anche farcela. A me questo sito è ed è stato di grande aiuto e l’ironia è il salvagente che consiglio a tutti. Da qualche parte c’è una sigaretta per me? …. Se qualcono la trova, è mia …. e vaiiiii.
Per chi invece volesse consigli pratici ecco la guida
http://slettura.wordpress.com/2012/05/22/10-modi-per-non-smettere-di-fumare/
Complimenti per il pezzo. Da fumatore credo che sia pura e semplice verità.
Fumo da circa 10 anni la media di un pacco al giorno, l’estate scorsa per provare sono riuscito a starvi lontano per circa 20/25 giorni, poi ho ricominciato, non perchè avevo l’irrefrenabile assuefazione ma senplicemente ci avevo ripensato, cosi’ ho deciso di smetterla con lo smettere di fumare, ed è stata dura, infatti ho cominciato prima con il tabacco, poi gradualmente pacchi da 10 e poi da 20, è stata dura ma ce l’ho fatta.
In questi giorni mi è tornato il pallino e dopo qualche tentennamento, non tocco sigarette da circa 12 ore, a volte sovrappensiero mi alzo per andare a fumare e dopo qualche secondo faccio mente locale e mi ricordo che sigarette non ne ho e sto provando a smettere.
Una buona mezz’ora di queste 12 sono merito vostro, non tanto per per i consigli di questo o le cretinate di quell’ altro, ma bensi’ perchè leggendo paradossalmente non pensavo alle sigarette.
Continuate a scrivere vi prego, soprattutto Capua che non so perchè mi sta simpaticissimo.
Saluti e buone fumate
Capua Michele ringrazia Giovanni Maggio (John May). Riaccendo il PC stasera perché sono stato fuori casa qualche giorno senza impicci (Computer e affini) al seguito. Giovanni, mi fa piacere che apprezzi le mie cretinate, che imperterrito continuo a scrivere, perché se tornassi serio riprenderei a fumare. Comunque continuo a ripetere che cinque euro a pacchetto non le scucio dalle mie tasche neanche se costretto ad assistere ad una intera trasmissione politica alla TV. Considerata la tua apertura mentale, Ti voglio rendere partecipe della mia ultima cretinata (che però stà funzionando). Quando fumavo avevo l’abitudine di usare il portasigarette, adesso l’ho riempito di stecchini. Durante la giornata, quando ne sento il bisogno, spezzo a metà uno stecchino (quelli imbustati singolarmente) e lo tengo in bocca, nascondendolo così facilmente in presenza di estranei. Soggettivamente, (per come la penso io) sentiamo il bisogno della sigaretta non per una causa chimica (astinenza da nicotina e affini) ma solo per l’abitudine quotidiana a determinate azioni (ad es. togliere la sigaretta dal pacchetto) e tra le labra chi fuma ha una cosa tonda (la sigaretta), proviamo a mettere tra le labra uno stecchino o qualche altro oggetto tondo che, come la sigaretta, lo teniamo in bocca per la durata della bisogna e poi lo buttiamo per riprenderne altri nouvi durante la giornata. Il ricordo dell’amata (la sigaretta) ci accompagnerà fino alla fine. Il solo modo per ritardare la fine, è quello di trovare un surrogato che non ha niente a che fare con il tabacco. Comprati un pacco di stecchini imbustati singolarmente e ……. vaiiii……. se c’è una sigaretta da qualche parte …. è mia, indiscutibilmente. Ciao
Capua Michele a Stefano Lanzano. Ho letto il sito che hai consigliato e l’ho giudico molto istruttivo, mi sono divertito e facendo il passa parola, lo consiglio a mia volta. La lettura di esso, ha stimolato il mio pensiero e dopo profonde riflessioni, paragoni, e scavando profondamente nei meandri della mia mente, ho voluto comprendere la differenza tra un fumatore e un non fumatore. Cos’è che fa la differenza tra queste due categorie? Il risultato di ore e ore di profonda riflessione è questo: Il fumatore ha il pacchetto in tasca, il non fumatore non ce l’ha. Ciao a tutti.
non ho fumato per un giorno intero, poco fa ho fumato una sigaretta e ora mi sento una fallita!! come faccio? a casa mia fumano tutti, io ho 20 anni e fumo da sei, ma mi sento debole fisicamente e mentalmente! voglio smettere ed essere libera, ma mi sento incapace addirittura di prendere sul serio questa decisione… mi vergogno ma è così! ho bisogno di aiuto, convincetemi ahahaha grazie! ciao a tutti.
Da Capua Michele a Sara: Cara collega, siamo colleghi fumatori, e questo è un dato di fatto indiscutibile. Dalle poche e chiare parole con cui ti sei espressa, nonostante la tua giovane età, sei una vera fumatrice e il fatto che inizi a pensare ai danni che giorno dopo giorno ti procura l’amata sigaretta è già un fattore positivo. La tua cosciènza ti manda gli impulsi del segnale di Attenzione! Sei giovane (potresti essere mia figlia o anche nipote) e io con la mia esperienza di vecchio (anche rincoglionito), ti assicuro che l’amata sigaretta è solo portatrice di catrame, nicotina, e morte prematura, io ho pensato a questo in tarda età a danni già fatti, tu sei agli inizi e hai ancora la possibilità di indossare il salvagente e salvarti. Comunque è una tua scelta, tu sola puoi disporre della tua salute e della tua vita. Per smettere di fumare è indispensabile una valida ragione, la Vita lo è? Se per te lo è, prova a smettere. Il fatto che a casa tua fumano tutti, non è una scusante. Io non fumo da quasi un anno e se mi trovo in presenza di fumatori, mi trovo a mio agio perché l’odore della sigaretta non mi procura fastidio, anzi, mi piace. Ognuno deve avere le proprie libertà, se provi a smettere di fumare, non devi assolutamente criticare negativamente chi fuma vicino a te e non dare consigli se non richiesti, ti renderesti profondamente antipatica. Se decidi di smettere, non paragonarti con chi fuma e non ti vantare del fatto che attualmente non fumi perché se non accendi la sigaretta, lo fai solo per il tuo bene. Sembra incredibile, ma se siamo consapevoli dei danni del fumo, continuiamo a fumare, mentre se il prezzo delle sigarette sale, sale, sale ….. ci poniamo il problema di smettere. Personalmente (non mi interessa l’altrui pensiero) sono convinto che solo con la forza di volontà e aggrappandosi a una valida ragione, si può smettere. Non ti consiglio nulla, smettere dipende solo dalla tua forza di volontà. Ciao, senza risata, non c’entra.
Ti augoro di riuscire a iniziare e concludere quest’ardua impresa. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Accidenti non la trovo.
Ciao a tutti sono una ragazza di 22 anni la prima sigaretta l’ho fumata sei anni fa.. Ho acceso quella maledetta sigaretta xk volevo capire cosa aveva di tanto speciale dato che mio padre non riusciva a smettere di fumare.. Mi ricordo che fino al mattino prima di accendere quella sigaretta rimproverai x l’ennesima volta mio padre xk si era acceso tre sigarette una dopo l’altra.. Adesso capisco xk mio padre nn è mai riuscito a smettere di fumare, e neanche io riesco a smettere nonostante so benissimo il mAle che fa… Ci ho provato varie volte ma tutto inutile.. Io voglio smettere nn voglio più accendermi una sigaretta xo mentre scrivo questo post penso anche accenderò l’ultima e poi da domani basta..siamo malati e la malattia è il tabagismo ed è una brutta malattia da curare .. :( spero che in giorno smetterò e spero che quel giorno sia domani xk nn mi riconosco più ogni sigaretta che accendo mi fa sentire uni schifo mi butta giù mi fa deprimere..
Da Capua Michele per anonima del 02/09/2012. Gentile Anonima, sinceramente non ti capisco, affermi che ogni sigaretta che accendi ti fa sentire uno schifo ti butta giù e ti fa deprimere e intanto continui a fumare. Io ho fumato per quasi cinquanta anni, però ogni sigaretta che accendevo mi faceva sentire benissimo, mi tirava su e mi dava soddisfazione e allegria, poi il prezzo delle sigarette è salito sù e il mio ottimismo è andato giù. Quello che dici non mi convince, nel senso che se hai preso il vizio del fumo, lo hai voluto tu e tuo padre non c’entra proprio per niente, Tu hai iniziato a fumare nello stesso modo e per lo stesso motivo per cui abbiamo iniziato tutti noi (fumatori) che non abbiamo resistito al fascino della sigaretta, come si può resistere a un grande amore? Essa (la sigaretta) ci ha fatto suoi per sempre perché anche se non fumiamo, essa è e resterà sempre nei nostri cuori. Nella vita ogni cosa ha un termine, se è vero quello che dici, smetterai di fumare. Io ti consiglio di smettere, perché la sigaretta è un’amante fascinosa ma pericolosa. Ciao. Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Se ci sei, batti un colpo.
Trovo questo articolo toccante è una vera dichiarazione d’amore. Quell’amore che io stessa provo e da cui sono scappata perchè è un amore malato.
Da Capua Michele per darlee (Dar Lee): In poco più di due righe, hai incorniciato alla perfezione il mio pensiero sulla sigaretta. Col tuo permesso, cambierei soltanto l’ultima parola e al posto di malato, metterei letale. l’espressione amore letale non sà di ospedale e mantiene l’armonia. Che ne dici? Ciao
Da qualche parte cè una sigaretta per me? Ti cerco ma non ti trovo.
Capisco il tentativo (anche se mi appare un po’ ingenuo) di ammantare di “romanticismo” una cosa tanto banale quanto una dipendenza, in cui sono coinvolti meccanismi biochimici ormai ben chiari.
Capisco meno l’esprimere diffidenza verso quegli uomini che hanno smesso di fumare…anzi capisco che fa parte dell’espediente narrativo teso a nobilitare una tossicodipendenza: ti concedo dunque la licenza poetica del tossicodipendente.
Avrai capito che non amo i Baricco e preferisco chi chiama le cose con il proprio nome.
Se ami la sigaretta come dici, dovresti seguirla per amore ed essere fedele a te stesso.
P.S.:Sono un ex fumatore e l’amore a cui voglio rimanere fedele è quello di me stesso prima dei 20 anni che sapeva cogliere e godere di piaceri genuini. Gli odori e l’energia della mia infanzia e della mia adolescenza.Quell’immagine che da fumatore non riuscivo più a ritrovare guardandomi allo specchio. E’ quella persona che ho ritrovato smettendo di fumare, temevo di averla persa per sempre.
Da Capua Michele per Giacomo. Io, veramente, non vi capisco, anche se ho superato la soglia dei sessant’anni e per legge di natura, sono entrato nella nobile categoria dei rincoglioniti, lo specchio lo uso solo per pettinarmi, radermi, fare il nodo alla cravatta (lo so fare anche senza). Specchio delle mie brame chi è la più bella del reame? Ancora credete alle favole? ………. svegliatevi, se ne siete in tempo. Ciao.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Amore, dove seiiiii…
Sei l’esempio di come una persona insoddisfatta e infelice voglia attorno a se più gente possibile che sia insoddisfatta e infelice come lui e faccia di tutto per renderla tale. Io credo fermamente nella libertà di espressione e di parola ma quando leggo puttanate simili mi chiedo se sia il caso di restringere la cerchia di persone che debbano godere di questo diritto.
Non mi importa se sei cosciente fino in fondo o meno di quello che scrivi, rimane il fatto che il tuo è un atteggiamento CRIMINALE. Spero nessuno ti dia ascolto ma purtroppo so che ci sono persone che incapperanno in questo post e ne verranno lesionate.
Gente, smettere di fumare non solo è possibile ma è anche molto facile, comprate il libro di allen carr a me ha cambiato la vita oltre che liberarmi da quella terribile schiavitù della sigaretta.
Ti confesso che mi faresti pena se pensassi queste cose e te le tenessi per te, ma nel momento in cui le esponi ad altre persone mi susciti solo rabbia e senso di impotenza per non poterti tappare la bocca, impedendoti così di fare del male a chi ti legge.
Capua Michele per IOHOSMESSOESONOFELICE: Sono veramente contento per te che hai raggiunto la felicità leggendo un libro e ti invio Km di auguri affinché non ci ricaschi. Bravo, bravo e ancora bravo …….. se fossimo tutti come te, i nostri problemi da fumosofferenti, sarebbero risolti. In questo sito, in armonia, ci scambiamo consigli per riuscire a non fumare e spesso ricorriamo all’ironia (Significato ironia: dire l’opposto di quello che si pensa) e allo sfòtto (Significato sfòtto: schernire, deridersi), questo modo di fare, almeno a me, dà la carica per resistere a non fumare, purtroppo, anche dopo anni ci possiamo ricascare. A mio parere questo sito è studiato ad hoc. Mi sembra che Tu credi che il tuo Io sia universale e quindi tutta l’umanità deve pensarla come te, agli ordini ……. Fed Marechial ….. Ciao …. scusa per il Tu …. non vorrei che mi condannassi all’impiccagione o alla ghigliottina, comunque … scegli Tu …. oplà …. scusa ancora per il Tu.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Fed l’hai per caso Tu!
Capua Michele si interroga. La scorsa notte il mio umile IO mi ha rosicchiato il cervello e mi ha fatto sudare freddo (il cuscino era inzuppato) perché mi ripeteva continuamente questa frase: come ha fatto Sua Eccellenza IO, il Grande IO, Unico IO e in una sola parola “IOHOSMESSOESONO FELICE” a raggiungere l’apice della felicità con la semplice lettura di un libro? Chiedo umilmente a Sua Eccellenza, sempre se non arreco troppo disturbo, che tecnica ha usato nell’interpretazione di questo libro (mi sfugge il titolo). Che impostazioni ha dato al Suo cervello, come lo ha (il cervello) programmato per raggiungere i suoi esaltanti risultati? Io (la o è minuscola perché il mio IO è umile) ho provato ad imitare Sua Eccellenza, Ahimè il mio umile io (più minuscolo non lo posso fare) s’è fuso, è andato completamente in Tilt (distrutto, anzi distruttissimo …. che più non si può).
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Intervallo, sono disorientato.
Capua Michele: Riflessioni su IOHOSMESSOESONOFELICE. Quello che dice è vero e cioè “smettere di fumare non solo è possibile ma è anche molto facile”, però ha dimenticato, o ignorato, o non capito, di dire che il difficile è “continuare a non fumare”. Riassumo per non creare confusione: Smettere di fumare è facile, il difficile è continuare a non fumare.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Prove tecniche di trasmissione …. Il mio io cerca di ritrovare il Suo (scusate la S maiuscola) equilibrio, cercate di capire che ha ricevuto una scossa non trascurabile.
L’ironia è un’arma formidabile però personalmente penso che a volte è meglio rimanere seri, soprattutto quando in gioco c’è la propria vita e felicità(e non solo la propria). Se credete di sostenervi a vicenda vi sbagliate, io leggendo un articolo come questo senza essermi effettivamente liberato della vera dipendenza, quella psicologica, avrei subito ricominciato a fumare. Secondo te è un semplice libro? anche ammesso che lo sia, ammettiamo che sia un sempplice libro, secondo te non può dare uno spunto per stravolgere una vita intera? einstein con una formuletta di tre lettere ha stravolto il mondo, figurati cosa può fare un libro.
E quindi ti chiederai cosa ha fatto, o cosa può fare quel libro di così straordinario? ti rispondo subito facendo una premessa per chi lo ha letto e non ha funzionato: cosa vuol dire ”non ha funzionato”????? secondo voi un libro o qualunque altra cosa al mondo può piegare la volontà di una persona senza che questa lo voglia?? io mi sono fidato di allen e lui mi ha aiutato.
Esaminiamo la situazione: ho 20 anni, all’epoca ne avevo 19, una gran voglia di vivere, di scoprire il mondo e al tempo stesso convinzioni, abitudini, dipendenze fisiche ed emozionali che mi limitavano. Io ho comprato quel libro perchè sapevo che poteva aiutarmi, io sentivo dentro di me che ciò che pensavo della sigaretta, della vita e di me stesso non poteva essere vero, sapevo che mi sbagliavo e ho scelto un maestro che mi insegnasse come affrontare i miei problemi, che mi dicesse LA VERITA’!!! E cazzo ho indovinato, ho speso poco più di dieci euro ma non vi nascondo che gliene avrei dato anche tremila pur di smettere di fumare, pur di togliermi quel velo sugli occhi che mi faceva vedere tutto grigio.
La verità che grazie ad allen ho scoperto è stata travolgente, oltre la possibilità di espressione: IO NON HO ASSOLUTAMENTE BISOGNO DELLA SIGARETTA, LA SIGARETTA NON PUò DARMI SODDISFAZIONE, NON PUO’ALLEVIARE LA MIA NOIA, LA MIA SOFFERENZA, IL MIO DISAGIO VERSO IL MONDO, MA FA ESATTAMENTE L’OPPOSTO, ALLEVIA, SOLO IN PARTE IL DISAGIO CHE HANNO CREATO LE SIGARETTE PRECEDENTI. Una volta capito questo, o meglio, una volta che il tuo inconscio ha capito questo, solo una persona autolesionista continuerebbe a fumare.
Cazzarola, io non capisco come fate ad essere assuefatti a una merda simile, non riesco proprio a capire come cazzo fate a rimanere immobili senza fare niente.
Io mi auguro che nessuno di voi si faccia di eroina, supponendo vero questo, se stasera vi faceste in vena, domani comincereste a sentire questo bisogno di qualcosa che prima non sentivate assolutamente, il pensiero ”VOGLIO UNA DOSE”, si farebbe sempre più spazio tra i vostri pensieri, sino a diventare l’unica vosta preoccupazione, l’unico vostro pensiero.
Ma pensate veramente che tutti gli ex fumatori sentano la mancanza della sigaretta?? no dai voglio fare un sondaggio, quanti di voi reputano vera questa affermazione idiota.
Io non fumerei una sigaretta e non assumerei qualsiasi altro tipo di DROGA neanche se mi pagassero dieci miliardi di euro, si gente DIECI MILIARDI!!!
E ora penserete ma questo è scemo: no! la libertà non ha prezzo, sono morti migliaia di uomini in nome della libertà e voi ve ne provate quotidianamente e sistematicamente, e per cosa? per quella sensazione di sfiancamento, che si prova solo con una al massimo due sigarette al giorno( contro le altre 18 o più che non ti accorgi neanche di fumare).
Chiudo il discorso con una riflessione, con una verità, forse solo mia, ma sinceramente non credo proprio, che ho capito dopo tanto tempo che ho smesso di fumare e in generale di farmi del male con pensieri e azioni depotenzianti:
Noi siamo molto di più di ciò che crediamo, siamo esseri sacri e non perchè creati da dio o da qualche altro essere simile, siamo sacri perchè siamo perfetti, abbiamo della capacità e potenzialità praticamente infinite, siamo degli esseri meravigliosamente stupendi, perchè autodistruggersi, perchè?!
Capua Michele risponde a HOSMESSOESONOFELICE. Sono perplesso, l’IO dove è finito?, prima ti chiamavi IOHOSMESSOESONOFELICE e ora hai perso l’IO, meglio così, questo IO maiuscolo non mi era simpatico. Quando fai un’analisi delle cose, dei fatti e di tutto ciò che ti circonda, ti conviene farla in modo oggettivo e controllando l’emotività. Se avessi letto con calma (controllando le emozioni) la mia seconda risposta, non saresti andato in confusione. Io ho scritto semplice lettura di un libro e NON semplice libro. Se rileggi con attenzione la mia seconda risposta puoi capire che il libro non c’entra proprio per niente. Questo libro, come un altro, o anche lo scambio di pareri (come ad esempio in questo sito) può aiutarti nell’ardua impresa di riuscire a non fumare più. Il nemico (il fumo) è sempre in agguato, pronto a fregarti e ucciderti. La lettura di quel libro, nel tuo caso (non è detto che può funzionare con tutti), ti ha aiutato a iniziare a smettere (ti ha dato la spinta), adesso devi stare in guardia perché tutto dipende dalla tuà volontà. Non ti spravvalutare mai nei confronti del vizio del fumo, esso è un nemico forte e furbo e sempre in agguato. Tu sei giovane, io potrei essere tuo nonno e a parte i bla …. bla …. bla, ti propongo una sfida (tipo tra nonno e nipote), se l’accetti devi farmi sapere da quanto tempo non fumi con l’approssimazione alle ore e non imbrogliare, io sono vecchio ma non completamente rincoglionito …. un pò sì ….. me ne potrei accorgere. Questa è la sfida che ti propongo: gara di durata a non fumare, vince chi riesce a non fumare per due anni, io non fumo da 13 mesi, quattro giorni e ottanta minuti, chi arriva al traguardo dei due anni …. vince. Se ci arriviamo tutti e due, siamo pari. Attenzione, non vince chi arriva prima, ma chi completa il periodo di due anni. Se riusciamo a fare e concludere questa gara, poi ne potremmo fare un’altra a partire da zero, per adesso pensiamo a questa. Hai visto? con l’ironia e lo sfòtto ti ho provocato e ho iniziato a conoscerti, così possiamo iniziare a dialogare, non dico che anche tu devi essere a volte ironico, ma nel Tuo interesse, scendi da quel piedistallo che ti sei creato, entra nella realtà. Fammi sapere se accetti la sfida, se hai il coraggio di affrontarla, ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Vuoi vedere che mi fa un’altra sparata? Ma che gli ho fatto, povero me.
Ho iniziato a fumare a 12 anni. E adesso, a quasi 46 anni, ho smesso. Non ho voluto prendere il giorno e il momento. E’ da giugno, più o meno. Però, non sono la stessa di prima: respiro meglio, non esco al freddo la mattina per fumare in terrazza, il mio tempo non è scandito dalle sigarette. Ma sono diversa, sono cambiata, forse più triste, sicuramente più sola. Questo era per me la sigaretta, una compagna. La più fedele. E adesso ci sono solo io.
scusate non ce la faccio a leggere certe cose è più forte di me, forse un giorno capirete e vi sarà tutto più chiaro, ve lo auguro con tutto il cuore
HO SMESSO E SONO FELICE…intanto…sei ancora un non fumatore??
non peccare di superbia, io con quel libro ho smesso 3 anni, dopo 6 da fumatore “forte” ero convinto che MAI più avrei fumato, poi un periodo storto, qualche sigaretta e son tornato alle solite 30…dopo circa un anno ho smesso di nuovo. Stavolta non mi frega più mi son detto, ho capito come mi ha fregato la prima volta…bon, dopo 6 mesi ricaduta…e ora son qui di nuovo a lottare per liberarmi di nuovo…ormai mi considero un “esperto” in questo campo, ho letto vari libri sulla dipendenza da nicotina anche specialistici e mi son convinto che ha ragione Michele, bisogna affrontare la cosa con ironia e MAI giudicare, siamo tutti diversi e diversi sono i modi di interazione da persona e persona con la nicotina, e diversi i motivi e o disagi per cui uno fuma…
Capua Michele a BonjourTristesse. Provo le tue identiche sensazioni, al 100%. Hai detto la pura verità. Si spera che con il passare degli anni ritroveremo la serenità perduta (per me niente è come prima). Senza di Lei (la sigaretta) abbiamo salvato il nostro corpo e bastonato il nostro spirito, questa è una verità innegabile e più passa il tempo e più sento la sua mancanza. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Grazie per le tue parole, Bonjur.
Capua Michele, riflessioni su BonjourTristesse. In poche righe ha detto quello che io non dico in mille, parlo serio, senza ironia. Nelle sue poche righe c’è una frase che che mi ha commosso (non stò scherzando) e che desidero evidenziare, è questa: “IL MIO TEMPO NON E’ SCANDITO DALLE SIGARETTE”. Questa frase non la dimenticherò mai, secondo il mio pensiero è uno dei tanti perché del nostro disagio di non (al momento) fumatori. Tra parentesi ho scritto “al momento” perché nelle cose della vita preferisco usare il detto, mai dire mai. Ciao a tutti, come sempre
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Alla prossima.
In questo momento sto scrivendo con una sigaretta in mano, e due calze elastiche alle gambe che “limitano” il formarsi di un edema dovuto a cause ancora da verificare. Fumo da che avevo 16 anni, ora ne ho 32, e fumo un po’ più di un pacchetto. Le cazzate “filosofiche” non servono a niente. Fra le varie malattie che potrei avere una (forse la peggiore) è il morbo di Burger (buerger o burger con due puntini sulla u). Questa malattia non è come il cancro, chi fuma sa e ne è cosapevole che il cancro uccide ma pensa (come penso io) prima o poi deve capitare di andarcene. Un modo vale l’altro? Il morbo di Burger inizia con una flebite, dolore alle gambe e rossore. Poi inizia a colpire le parti più perifiriche del corpo: dita dei piedi, delle mani, tutto il piede, tutta la mano. In questi casi è necessaria l’amputazione. Ora, forse morire non è un problema per chi fuma (come me) ma a questo punto è il come morire che diventa importante. La correlazione fra questa malattia e il fumo è unica in quanto si tratta di una forma di meccanismo autoimmune scatenato dal tabacco (anche sigari o tabacco da masticare) io non sono un medico e di certo ci saranno delle imprecisioni in quello che vi dico ma la sostanza è quella.
La verità è che non voglio vivere senza parti del mio corpo e non potrei sopportarlo. La morte è una cosa, mentre diventare un tronco su una sedia a rotelle per una sigaretta dopo il caffè è diverso. Non si tratta più di se stessi ma dei propri cari che saranno costretti a vivere tutto ciò. Ho spento la sigaretta e spero sia l’ultima della mia vita.
Auguro a chi legge questo di rendersi conto di quello a cui va in contro continuando a fumare prima che si verifichino sintomi preoccupanti.
E se pensate che “quel vecchietto che aveva fumato tutta la sua vita ed è morto a 90 anni” possa darvi la giustificazione a continuare, pensate a chi come me a soli 32 anni rischia qualcosa di così terribile.
Data la situazione ho scelto di non firmare col mio nome vero spero capirete.
Capua Michele a Mario (mario rossi). E’ normale che mi dispisce perché sei malato, però stai tranquillo, non ho intenzione di opprimerti con le solite pallose formalità di rito. Il tuo corpo è malato ma la tua mente funziona e forse anche meglio della mia, anzi sicuramente meglio, perché io sono entrato nell’età del rincoglionimento ed è naturale che le mie celluline si iniziano a stancare. Ho fatto questa premessa perché se accetterai di dialogare con me, non ti farò favoritismi, nel senso che se mi fai incazzare, mi incazzo. Riguardo alle cazzate “filosofiche” a cui alludi, se leggi i miei precedenti commenti, puoi notare che in questo campo sono un maestro, praticamente sono uno specialista (la mia cultura in cazzate è molto vasta). Nel commento precedente al Tuo, ho evidenziato questa frase non mia con la quale una ex fumatrice ha scritto “IL MIO TEMPO NON E’ SCANDITO DALLE SIGARETTE”, questa frase esprime (secondo me) l’enorme potenza che ha il fumo nel dominare la nostra mente. Pensando, scrivendo e dicendo cazzate piccole, medie, grandi, grandissime, insomma, di tutte le dimensioni, da più di 13 mesi non fumo. Mi farebbe piacere dialogare con te per aiutarti a smettere di fumare. Poiché dici che le cazzate “filosofiche” non servono a niente e io di cazzate ne sparo tantissime, prima di dialogare con te, aspetto un tuo consenso (SI o NO). Ciao
Capua Michele, Errata corrige. Ho dimenticato di firmare il mio ultimo commento e quindi scrivo questo allegato.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? A presto.
Accetto volentieri il tuo aiuto e non ti preoccupare non sono il tipo che si offende, spesso mi arrabbio anche io e una sana discussione fa sempre bene.
Capua Michele a Mario. Eccomi qui, peggio per te, hai accettato e sei fragato. I miei amici dicono che mi sopportano a stento, se leggi i miei commenti, sai che palla hai acchiappato.
Sono contento perché mi piace dialogare e trovare qualcuno da torturare. Stavo per spegnere il PC, però prima leggo l’e-mail e ho trovato questa bella sorpresa. Adesso sono insonnolito e non connetto. Andiamocene tranquilli a dormire e domani ci risentiamo. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Buona notte.
Michele: Non sono una ex fumatrice ma una fumatrice che ha smesso temporaneamente, che ogni secondo sceglie di non accenderne una. Adesso la mia vita è scandita dalle sigarette che non fumo. Quanto tempo durerà non lo so: spero una vita, la mia.
Se volete nelle vostre discussioni una rompiballe depressa e molto contradittoria ma non permalosa, io mi unirei.
Io amo e odio il fumare, la mattina mi sveglio e sono felice pensando di gustare un buon caffe’ accompagnato subito da una bella sigaretta. La sera prima di dormire me ne fumo l’ultima della giornata anche se non ho troppa voglia, e penso: che schifo questa sigaretta. Fumo da quando avevo 16anni ora ne ho 37 sono 21anni di amore e odio. Leggendo questi commenti ho voglia di smettere una volta e per tutte, sono un fumatore da 30 a 40 sigarette al giorno e so’ che la nicotina fa parte di me e la sua mancaza è uguale a sofferenza. Ho voglia di smettere, oggi mi sono informato un po per quando riguarda la sigaretta elettronica per cercare di alleviare il dolore.
Speriamo bene………………………………………………..
Buona fortuna a tutti
(Conosco diverse persone fumatori da anni e anni che hanno smesso, perciò forza e coraggio a tutti)
Benvenuto nel club dei masochisti! Ci pensavo prima, ma siamo proprio noi i più grandi masochisti del mondo. Per stare bene dobbiamo farci del male e quando facciamo qualcosa di buono per noi stessi soffriamo come bestie…
Capua Michele a: BonjourTristesse, Mario e Sandro. Più siamo nel gruppo di intossicati e più sono le nostre possibilità di disintossicarci, perché aumenta il confronto delle nostre esperienze. Per questo motivo Bonjour è la benvenuta e invito Sandro e chiunque sia interessato ad aggregarsi, la porta è aperta a tutti. Mario, resta in ascolto, la cavalleria mi impone di metterti in coda, poi se lo ritieni opportuno sfoga pure la tua ira, io sono per il libero incazzamento, scusa se ho fatto inviti senza chiedere il tuo parere, sei un buono, l’ho capito da come hai accettato il mio dialogo e io ne approfitto. Bonjour, riferendomi alla famosa frase, ho scritto ex fumatrice per comodità in quel discorso, una forma abbreviata, è comunque vero che ho fatto un pò di casino, forse un pò più di un pò, e solo una questione di pò. Come rompiballe mi sento superiore (un campione), dici di essere contraddittoria, questo a volte possiamo esserlo tutti, dici di essere depressa, questo cercheremo di risolverlo, mio figlio da piccolo, quando era triste diceva, sono deprinto. Mario, finalmente arrivo da te e così iniziamo subito la LEZIONE 1, attenzione e silenzio, scherzo, per un attimo hai pensato, questo, è pazzo. Qui non ci sono né maestri, né discepoli, siamo tutti allo stesso livello e insieme collaboriamo per arrivare ad un divorzio serio dalla sigaretta. Stasera inizio a raccontare come sono riuscito a rompere il mio rapporto con la sigaretta. Negli ultimi anni, fumavo un pacchetto, ho fatto tantissimi tentativi per ridurre il numero giornaliero delle sigarette, per qualche giorno riuscivo a dimezzarle, poi riprendevo come prima. Dopo tanti anni di fumo (quasi 50), ho iniziato a scuola, penso a 15 anni, forse anche meno, i fastidi del fumo si facevano sentire. La notte mi svegliavo spesso per colpa del catarro (ora non più) e durante il giorno avevo un pò di malessere. Lo scorso anno, durante l’ennesimo tentativo di ridurre il numero sigarette, a settembre c’è stato l’ennesimo aumento delle sigarette. Questa cosa mi ha disturbato veramente tanto e all’improvviso ho detto basta, il monopolio da me non prenderà più un centesimo, ho fumato le ultime sigarette che avevo nel pacchetto e non le ho più comprate e poiché non gioco perché al monopolio non voglio dare neanche quei soldi, da allora non sono più entrato in tabacchino. Tutto quello che scrivo sono considerazioni personali criticabili e discutibili. Già dal primo mese ho notato miglioramenti, iniziava a diminuire il catarro e la notte dormivo meglio, ogni mese notavo qualche miglioramento. Il risultato dei miglioramenti del mio fisico, in 13 mesi è il seguente. 1) Niente catarro notturno, solo un pò (due o tre al giorno) e quindi ho una grande sensazione di benessere nella respirazione. 2) Da piccolo ho sempre sofferto di mal di testa (quasi ogni giorno) e ho scoperto che la causa era il fumo perché è sparito, da un anno non sono più condizionato da quel tremendo disturbo che limitava le mie azioni giornaliere. 3) Quando esco, per la strada, mi godo gli odori che escono dai bar e dalle cucine dei ristoranti, anche prima li sentivo, ma ora è tutt’altra cosa. 4) Dal giorno che ho smesso di fumare, lo giuro, non ho mai avuto il raffreddore (Prima lo avevo molto spesso, anche nella stagione estiva). Altri miglioramenti (Suoi) li ha detti Bonjour nel suo commento e sono certo che non li ha elencati tutti. Se leggete i miei primi commenti, è chiaro che il motivo che mi ha spinto a non fumare è il prezzo del pacchetto, oggi ho capito che quella è stata solo la molla che ha fatto scattare la spinta a non fumare e non il vero motivo. Stasera ho detto solo qualche briciola di quello che c’è da dire e c’è tanto da dire. Intanto consiglio a Bonjour e Mario di navigare anche in altri siti dove ci sono commenti di fumatori, non fumatori e aspiranti non fumatori, ci sono anche video di tantissime esperienze in materia. Non ho notizie fresche di Mario, ieri diceva che ha spento l’ultima sigaretta, non mi ha convinto. Mario, aspetto tue notizie. Buona notte a tutti.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? A presto.
Eccomi ci sono! Detto fatto, non fumo da allora. Devo dire che la mia motivazione mi sta facendo vivere abbastanza serenamente la cosa. Sto provando col bicchiere d’acqua quando mi viene voglia e devo dire funziona.
Mi sono reso conto che le altre volte quando smettevo di fumare ero triste e depresso. Ora invece sono felice come se avvertissi una sensazione di liberazione. Forse è la prima volta che smettere è partito da me?
Volevo precisare alcune cose che ho detto nel primo messaggio riguardo le cazzate filosofiche e altre mie cazzate. Credo che nessuno può far capire ad un altro quanto sia giusto non fumare. Ho letto il libro “smettere di fumare è facile…” e devo dire mi ha scosso un po’ ma mentre lo leggevo pensavo alla solita americanata con folle di persone a mo di seguaci a venerare questo “santone” che fa smettere di fumare. Io amo profondamente la mia fidanzata ma ogni volta che mi diceva che dovevo smettere quasi quasi la odiavo!
Mia madre è medico e ogni giorno mi fa trovare o un articolo o una fotocopia di una pagina di un libro di medicina con qualcosa di terrible che puo’ capitare a chi fuma. (marò peggio di quei pacchetti di sigarette quelli con le immagini). Insomma penso che si è svolta una guerra psicologica, non indifferente, alle mie spalle. Non so se questo mi ha portato a smettere ora ma sono certo che ora la mia voglia di mettere parte da me.
Perciò con cazzate filosofiche (in modo molto ignorante da parte mia) raggruppo tutti quei pensierini carini carini, buonini buonini, che ti dicono le personcine per benine che non hanno ma fatto una fumatina e che a volte ti viene voglia di prendere un bazuka e fare piazza pulita. Credo che quelle persone siano la causa del perchè il fumo è un vizio così difficile da eliminare!!!!!!!!!!!!!
Volevo precisare che il mio scrivere in modo “grottesco” deriva dal fatto che sono senza occhiali!!!! (da ieri!!!) E’ proprio vero che non vedevo l’ora di smettere…..
A proposito se devo avere un nome finto almeno che sia figo.
Voglio anch’io lasciare traccia dei miei tentativi. Io sto cercando di smettere di fumare perchè me lo ha chiesto mia figlia quando aveva 6 anni. Dal giorno che me lo ha chiesto ho cominciato a pensarci. Da quel giorno sono passati due anni: ogni sera dicevo, domani smetto. E il giorno dopo ne fumavo di più. Questa non era la mia sola dipendenza. Nella vita non mi sono mai fatta mancare niente: c’erano anche l’alcool e la marijuana. E ho iniziato da loro. Puff, di punto in bianco. Spariti. Ma la sigaretta, l’amata sigaretta, l’ancora di salvezza, era sempre con me. Una mattina mi sono svegliata: ero, in quel momento, in un posto bellissimo, immerso nella natura. Che meraviglia uscire sul terrazzo, fumarmi la mia sigaretta, guardando lo stupendo panorama di alberi, pineta, natura, ascoltare il rumore delle onde. Sono uscita e ho respirato l’odore di resina, forte forte. Non ho più acceso la sigaretta. E ho tentato di smettere. I primi giorni sono stati difficilissimi, dentro di me ruggivo come un leone. La dipendenza fisica però si è affievolita con il passare dei giorni e dopo un mese era già superata. Le abitudini – la sigaretta appena alzata, quella dopo il tè, le sigarette dopo i pasti – dopo quattro mesi, sono, anche quelle, superate. La dipendenza psicologica invece è ancora lì, ferma ed immobile, intatta. Ogni attimo scelgo di non fumare, di non accendermi una sigaretta. Perchè, nonostante tutto, io le sono affezionata alla sigaretta. Le sono grata per la compagnia e il coraggio che mi ha fatto. Per essere stata con me sempre, in ogni luogo. E non sarò mai una fumatrice pentita. Credo che sia giusto provare tutto ma che, a tutto, c’è un limite o una fine. E io, ora, in questa avventura, sono lì.
Ringrazio Michele, simpatico rompiballe, che leggo sempre molto volentieri, per avermi dato la voglia di riflettere un po’: leggendo qua e là esperienze di altri fumatori non avevo mai provato lo stesso desiderio di esprimermi come sto facendo adesso. E a Mario dico bravo bravo e che il nome è proprio figo. E hai ragione, siamo dei grandi masochisti e lo dice una che cerca di autodistruggersi da una vita. Sandro, batti un colpo, se ci sei.
Un confortevole tempo a tutti.
Ciao Bonjour, volevo dirti grazie e per quanto riguarda la forza e il coraggio sai bene che non è stata la sigaretta a darteli… Oggi ho fatto un po’ di pulizia sia mentale che “vera”. Sto iniziando a sentire la puzza di fumo nei vestiti. Camera mia è impregnata di una puzza di fumo che non so quanto tempo ci vorrà per farla andare via. Non fumo da due giorni e sento la puzza di fumo sui vestiti che indosso ora (sono stati lavati ieri). Non voglio manco pensare come stanno i miei polmoni. Spero che vendano un deodorante polmonare!
Lo possiamo inventare, che ne dite? Ci appendiamo una gabbietta in bocca.
Spero che questo mio nuovo modo di vedere le cose sia definitivo. Tutto sommato sono felice!
Ora vado a bere un altro bicchiere d’acqua…
A presto
Capua Michele a Bonjour e Mario. Ho acceso il Pc per leggere qualche notizia, però devo uscire per impegni, sono contento (per voi) per quello che avete scritto, ci risentiamo dopo cena. Mario anche io bevevo l’acqua e funzionava …….. forza che ce la fai, hai iniziato come un SuperMario.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Aspettatemi, il rompi torna.
Capua Michele a Bonjour e Stuart. Mario, hai fatto benissimo ad aggiungere “Stuart” , ci sono troppi Rossi e quello “Stuart” ti evita la seccatura dell’omonimia e quindi noie burocratiche perché tutti sappiamo che siamo circondati da Rossi e Bianchi. Considera che quanto ho detto è il frutto di una mia approfondita analisi burocratico/amministrativa. Nonostante il mio alto grado intellettivo (scientificamente dimostrato), per oggi, bastano e avnzano le riflessioni di Bonjour, di meglio io non avrei potuto dire. Bonjour, per evitare confusioni nell’interpretazione della famosa frase “IL MIO TEMPO NON E’ SCANDITO DALLE SIGARETTE”, Ti ho immaginata appesa al muro che facevi l’orologio a cucù e a ogni secondo che scandivi (uscendo la testa dallo sportellino) ripetevi la frase “Non devo fumare”, sarà una soluzione efficace, ma la trovo decisamente scomoda. Ciao a tutti.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Cucù, non c’è.
Buongiorno a tutti, Michele non posso dirti: “cosa ti fumi?” per ovvi motivi e quindi posso solo dire: cosa ti cali? dove la compri? Se ne hai un po’ anche per me, passa.
A parte gli scherzi sono in fase da disintossicazione da catrame….. CHE MONNEZZA.
Tossisco come un tubercoloso e manco sto fumando… E’ il mio corpo che guarisce, mi hanno detto. Pensa se mi stavo ammalando….
Comunque ce la sto facendo, a volte è dura ma neanche poi così tanto. La cosa mi spaventa un po’ perchè quando smisi di fumare per 6 mesi (e già…) fu tremendo…Tremavo e sudavo freddo e non riuscivo a dormire…
In questo momento l’unica cosa ce mi succede è che mi gira un pochetto la testa ma al mattino mi sveglio alle 5 poi alle 6 poi alle 7 ed infine alle 8 e quindi mi alzo. devo poi dire che sono abbastanza preciso e quindi in un certo senso scandisco le ore…
Sto adottando una tattica particolare. Invece di evitare tutto quello che mi fa venire voglia di fumare lo affronto ora che sono molto deciso. Bevo 5 caffè al giorno, ieri sono andato al cinema e poi al cinese (li è stata dura, ma ce l’ho fatta!) mi sono fatto una bella bevuta dopo cena e ce la faccio ancora a resistere.
Spero continuare ad avere paura di non avere paura.
A presto
Capua Michele a Mario. Rispondo subito al tuo primo interrogativo, cosa sei? Un sensitivo, un medium, come fai a sapere che anche mentre scrivo ho uno spezzone di canna in bocca. Parlo seriamente, a volte ci riesco. In casa, spessissimo, durante la giornata, tengo una piccola canna in bocca, non costa niente, al bar se la chiedi, è gratis. Ora ti spiego come procurartela se vuoi, se poi non vuoi, sono cazzi tuoi. L’attività del mio cervello è in continua attività, è piccolo, ma dinamico, molto dinamico, dinamicotissimissimo. Eccomi al dunque, te la passo subito: prendi una cannuccia (quella che si usa per succhiare le bibite e che i bambini continuano a succhiare anche quando la lattina è vuota), con la forbice taglia spezzoni della lunghezza di una e di mezza sigaretta, attorciglia un pezzettino di carta di un fazzolettino, carta scottex (quello che ti capita) per non fare passare l’aria e durante la giornata fatti tutte le tirate che vuoi. Questo sistema sembra ridicolo, ma ridicolo non lo è, aspetta che faccio il brevetto e poi vedrai il successo, ci sarà il boom nella vendita delle cannucce e aumenterà il PIL interno lordo. Adesso passo al secondo punto, come puoi notare, sono puntiglioso. QUELLO CHE MI ACCINGO A DIRE VALE SOLO SE CONFERMATO DA UN MEDICO: ad ogni colpo di tosse corrisponde l’emissione di una certa quantità di catarro (il catrame), non bisogna tentare di spegnere i colpi di tosse, anzi vanno assecondati perché la tosse è la strada che usano i nostri polmoni per liberarsi dal catrame, più abbiamo fumato e più tempo durerà, col passare dei mesi questo sintomo si affievolisce e piano piano scompare. Io ho interpretato il catarro come un campanello d’allarme e ho pensato che più fumavo più riducevo l’attività dei miei polmoni e dato che non era mia intenzione finire con la mascherina dell’ossigeno e bombola al seguito, ho smesso, non per vivere di più, ma per non soffrire per anni prima di morire, adesso respiro a pieni polmoni e me ne fotto della sigaretta, anche se l’amo. Sono sicuro che anche se per incanto mi trovassi dietro il banco di un tabacchino, venderei tranquillamente le sigarette senza desiderarle, le amo ma ormai non le desidero. Pensare di inspirare di nuovo il fumo, mi fa impressione, specie dopo che navigando in Internet, ho visto la radiografia a colori dei polmoni di un fumatore erano neri, di un nero lucido, sembravano smaltati. Preferisco la mia cannuccia, essa compensa il l’effeto del rituale del fumatore. Anche io prendo i caffè che prendevo prima. I primi giorni, pensavo che senza sigaretta non avrei più potuto godere un pranzo nei miei ristoranti preferiti, a casa quando finivo di pranzare o cenare, istintivamente mi alzavo per andare fuori a fumare, e poi tornavo a sedere al tavolo pensando, che cazzo stò facendo. Adesso a fumare non ci penso mai e mi godo molto di più i piaceri della vita. Anche io, come tutti, avevo i tuoi sintomi e li ho superati, la cannuccia ancora la uso per abitudine, come i bambini che usano il ciucciotto, piano piano anche io non la userò più, comunque non è tossica e la trovi anche al bar. Importante: al ristorante e al bar, uso (se lo chiedi è gratis) lo stecchino, senza farlo troppo notare. Concludo con un interrogativo, mi spieghi il significato del tuo quarto nome? L’arabo non lo conosco, l’inglese un pò meno.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Mi sparo una cannuccia.
Capua Michele a Mario. Nel mio ultimo commento ho dimenticato di salutarti e dato che mi trovo, riferendomi all’ultima parte del tuo commento, anche i primi giorni non ho cambiato o limitato l’alimentazione e ho trascorso le mie giornate come al solito. L’unica differenza era qualche bicchiere di acqua in più, preferivo berla (due bicchieri medi o uno grande) un attimo prima della tazzina di caffé. Bere acqua facilita e quindi accelera lo smaltimento della nicotina (così ho sentito dire). I primi giorni e anche mesi (avevi già tentato e dovresti saperlo) durante la giornata, ci sono i momenti in cui non ci pensi proprio e altri che ti sembra di impazzire. Nei momenti difficili della giornata (io non li ho più) acchiappa un libro e mettiti a leggere, meglio se apri il PC e navighi nei siti “come smettere di fumare”, o scrivi a me o Bonjour o a chi vuoi. In quei momenti ti devi distrarre, io mi sono comportato così e prova ne è l’abbondanza di miei commenti presenti in questo sito. Scrivere ti distrae e non preoccuparti se scrivi cazzate (io ne ho scritte tante e tantissime continuo a scriverne, mi aiuta). Pensa che milioni di persone al giorno, sono costrette a smettere, quindi non sei il solo a soffrire. Quando vuoi sfogarti, scrivimi, non ti preoccupare, se mi fai incazzare, ti cazzio pure io. Fatti una cannuccia e vaiiiiiiiii. Ciao a tutti
Da qualche parte c’è una cannuccia per me? Op volevo dire, una sigaretta.
A rieccomi!!!!! Oggi è andata una merdaaaaa. Non ho fumato ma è stata duraaaaaa. anche ora mi fumerei un barbone avvolto nel giornaleeeee.
Che brutto vizio. :(
Spero tanto di farcela.
il quarto nome deriva da un cartone animato “stuart little” che è un topolino mezzo scemo mezzo ricchione.
sto pensando ad una corrispondenza con little…
grazie michele per i tuoi preziosi consigli!!!!
@ Michele e Mario: Comincio a preoccuparmi: non tiro un colpo di tosse dallo scorso inverno. E non fumo da giugno. Perchè voglio tenermi tutto il catrame? Non è molto adatto a me ma sono molto invidiosa dei vostri catarri….
@Mario: è molto dura ma sono i primi giorni quelli più tremendi. Poi pian piano tutto diventa più semplice ed è di nuovo il tuo cervello a comandare e non più la nicotina.Io, nei momenti di crisi forte, facevo dei grandi respironi e “ascoltavo” i miei polmoni. A me aiutava più di tutto. Fra l’altro io adoro quel topolino – ho visto molte volte i film con mia figlia – ma mi ribello se dici che è un ricchione. Questo proprio no!
@Michele: a me fa ridere pensarti con una cannuccia in bocca e, per di più, disattivata da un pezzo di scottex. Però in amore e in guerra tutto è lecito.
Vi auguro un confortevole week end
A bonjour: Grazie per il sostegno, oggi forse é anche peggio di ieri. La tosse va e viene ma sono sveglio dalle 3 del mattino… Sono andato a dormire a mezzanotte circa e mi sono svegliato di botto alle 3 del mattino col cuore che andava a palla. Non ricordo manco se ho fatto un brutto sogno. Come é strano tutto questo… La volta scorsa é stato diverso. Per quel che riguarda il topo lo dicevo non per i gusti sessuali ( in fondo anche a me piaciono le tope) ma per il modo di vestirsi. Un po’ da gay tutto alla moda. Scemo non puoi dirmi che non lo sia dato che finisce sempre per fare casini. Ma adesso realizzo che sto parlando di un topo che porta i pantaloni panciotto e scarpe di vernice… Beh forse é meglio smettere. Un bacio e buon week-end anche a te!
Michele, a chi ha un pò di cervello. Ho cercato di aiutarvi, di più non sò fare. Volete continuare a fumare? Kazzi vostri, ma quando arrivano i Kazzi amari non fate piagnistei e non rivolgetevi a me, perché vi mando a fan ……….. lo.
manco vi saluto.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Mi avete scocciato, big ben ha detto stop.
Capua Michele a BonjourTristesse. Il mio ultimo commento non è rivolto a te, Tu dai ottimi consigli, ma è solo fiato sprecato, è come parlare al muro. Sai che ti dico, d’ora in poi fai come, che torno a farmi i fatti miei. Per me è stato un grande piacere averti conosciuta e ti auguro tutto il bene possibile. Quando si cerca di aiutare il prossimo, di solito si hanno solo delusioni. Ti auguro tanta fortuna e felicità. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Addio Bonjour.
@Michele: che è successo? Non capisco. Mi dispiace. Non lo accetto il tuo addio.
Capua michele a BonjourTristesse. Nel commento di una persona che non considero più essere umano, c’è una frase che mi procura dolore e tristezza ed è questa “mi fumerei un barbone avvolto nel giornaleeeee”. La vita umana per me non è distinta dalla ricchezza o dal ceto sociale e tutte persone sono esseri umani allo stesso livello, io ho rispetto per i poveri ed i barboni, che mi sono più simpatici dei ricchi (che rispetto pure, se onesti) perché sono nobili nella loro povertà. Io in questo momento mi metto nei panni di un barbone e mi sento fiero, se sono povero non mi sento meno nobile di un ricco. Come barbone, mi sento offeso e umiliato. In quel commento ho sbagliato perché ho usato il plurale, mentre dovevo usare il singolare. Questo episodio mi ha fatto passare la voglia di scrivere e scherzare. Per me è stato veramente e sinceramente bello dialogare con te.
Per adesso non ho più voglia di scrivere, chissà, forse più in là.
Ciao e grazie per le tue parole.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Addio.
Se dici di avere così tanta fame da mangiarti un bue intero e vivo non credo lo pensi davvero. Credo che sottovaluti i barboni se pensi che una persona intelligente possa offendersi per una frase del genere.
Mi dispiace tu l’abbia vista così e bonjour non credo c’entri niente.
Buona vita a tutti! Io continuo a non fumare anche se sempre più difficile!!!
Tolgo il disturbo, non volevo appunto disturbale la sensibilità di nessuno! Pensandoci ora anche i topi e gli omosessuali mi odieranno! Ho fatto un casino! Meno male che non faccio il politico!!! Rischierei di chiamare kapo’ un mio collega tedesco!
Addio e grazie per i consigli.
@Michele e Mario:
Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura.
Voltaire
Buon proseguimento e vita a tutti e due.
giorno 1 senza sigarette.
Stavo cercando con google “cose da fare per tenersi occupati per smettere di fumare”
google ha pasticciato un po’.. non ho trovato ció che cercavo ma ho trovato questo blog.
(titolo ottimo per altro)
volevo solo ringraziarti per aver interpretato alla perfezione il mio vizio..il mio totale amore per esso.
io resteró per sempre una fumatrice, anche quando smetteró.
amo fumare, a parte le dita che puzzano, amo ogni singolo aspetto del fumo..anche il fatto che mi fará morire giovane…….
sto smettendo solo perché non posso permettermelo….triste vero?
Capua Michele a Diana. Se può esserti di conforto, non sei sola, siamo in tanti, tantissimi a farti compagnia. Al contrario di Te, non mi sento triste, ma semplicemente …… COSMICAMENTE INCAVOLATO. Come facciamo ad essere fumatori, se non abbiamo le sigarette? A chi mi dice, cosa vuoi di più dalla vita? Risparmi soldi e guadagni salute, sai cosa rispondo …….. perché invece di rompere, non ti compri un retino a Vai a caccia di farfalle. Comunque …… senza dire altre cavolate …… una sola cosa è certa: se i soldi non ce li hai, sigarette non fumerai. Riguardo alle “cose da fare per tenersi occupati per smettere di fumare”, prova a fare quello che faccio Io …….. scrivo e rompo le palle a Tutti.
Ciaoooo.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Se vuoi, rompiamo in due, io comunque, continuo a rompere da solo.
Sono un ragazzo di 16 anni e vivo a roma fumo da tre anni e mi sono sentito molto coinvolto i ogni commento che è stato lasciato e non accetto che una persona con carattere cosi forte come Michele, che è riuscita a smettere di fumare e a intavolare un discorso con persone offensive, possa smettere di punto in bianco perchè si è sentito toccato da un commento. Michele hai avuto le palle di esporre i tuoi dolori dovuti all’astinenza e non ne hai per rispondere con un incavatura a un commento cosi stupido porca miseria allora ricomincia pure a fumare se ti dai per sconfitto senza neanche lottare
Mamma mia che brutto rapporto col fumo, ragazzi, sembra più un’ossessione che un vizio. Io riconosco in queste parole un forte disagio alla vita, direi una pesante tossicodipendenza. Sono cose che accadono, accadono a 1 persona su 5 in Italia, ma c’è molto tempo per rivedere le proprie opinioni. Secondo me non dovresti sfidare la sorte fcundari, la vita è bella anche senza fumo, anzi di più :)
Un grosso in bocca al lupo, essere meraviglioso
Ho fumato per 21 anni (ora ne ho 35). Ho fumato tutte le marche possibili, fino ad arrivare a 40 sigarette al giorno. Sabato scorso (una settimana fa) mi sono svegliato con la solita pesantezza toracica, il solito fischio in gola ad ogni respiro, la solita fatica ad alzarmi dal letto mi sono detto: “Basta, mi fumo le ultime 3 del pacchetto poi non voglio mai più toccarne una”. Così, finita l’ultima, ho stabilito che da quel momento ero un ex fumatore e da una settimana non tocco sigaretta. Mi sto attualmente aiutando con una sigaretta elettronica che azzera completamente la voglia di accendermene una vera, ma sto diminuendo sensibilmente anche le ‘svapate’. La cosa che stranisce anche me è che il solo pensiero di fumare mi innervosisce e per quanto tengo a bada l’astinenza da nicotina con l’e-cigarette, non mi manca per niente la gestualità che credevo fosse il vero impedimento a smettere.
La cosa incredibile è che tutti parlano della difficoltà di smettere, ma nessuno parla di come sia stato difficile e faticoso iniziare. Forse questo pensiero potrebbe aiutare a capire che il fumo è qualcosa di innaturale (come decidere di bere la benzina spontaneamente) e assolutamente inutile.
Non ci vuole forza di volontà, ma voglia di stare meglio e vivere una vita più sana.
Mi spiace amico mio ma se ti affidi alla sigaretta elettronica non sarà così facile smettere. Questo perché sei sempre legato a un qualcosa che inconsciamente ti appaga e non rompe del tutto il legame con l’atto del fumare. Butta la sigaretta elettronica alle ortiche e smetti del tutto! Questo e’ il mio consiglio
è 30 anni che fumo ho smesso 6 mesi e poi ho ricominciato ero ingrassata 10 chili. ho ricominciato a fumare dopo aver perso i chili che avevo preso sto provando nuovamente a smettere oggi sono a 5 sigarette e domani vorrei essere a 3 e poi basta mi fanno schifo le sigarette le odio e le amo!
il metodo per smettere di fumare è completamente sbagliato. Così rimarrai sempre una fumatrice. Non puoi pensare di smettere se non riempi il vuoto lasciato dalle sigarette, ecco perchè ingrassi, dunque segui consigli di chi ce l’ha fatta a smettere di fumare senza ingrassare
ciao
Capua Michele a Smettere di Fumare Sigarette. Mi sono ritirato dai commenti e scrivo solo per darti qualche suggerimento sul modo di commentare. Non mi atteggio a maestro, esponi il tuo pensiero in modo chiaro ed intelligènte e mi fa piacere che le tue analisi del pensiero sono anche più giuste e profonde delle mie (parlo serio, ogni tanto lo faccio). Anche se non commento più, mi piace leggervi. Mi hai fatto ridere tantissimo col commento della mia frase comica che hai interpretata per seria “Non mi pento d’aver fumato, ma sono dispiaciuto per l’avere smesso”, se noti, è una frase senza né capo né coda, scritta solo per ridere ….. è una frase stupidissima perché è logico che se non mi pento di ever fumato sono dispiaciuto perché ho smesso. La tua testa ti dice, ma perché l’ha scritta, e io ti rispondo ….. solo per ridere. Penso che anche a te piace scrivere e spero che continuerai a farlo perché i tuoi consigli sono saggi. Credo che i lettori di questo post “Come smettere di fumare senza volerlo” (tra cui Io), se leggono solo commenti scritti freddamente e senza calore umano, dopo un pò sbadigliano e non tornano, anche se lo scritto è ineccpìbile. Nei Tuoi scritti, parlo soggettivamente, mancano TRE ingredienti: 1) Un pizzico di comicità; 2) Un pizzico di ironia; 3) Un pizzico di contraddizzione. Senza questi ingredienti è come cuocere la pasta nell’acqua senza sale.
Ciao a tutti.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Sdf ….. e vaiiiiii.
Capua Michele, pensierino del giorno “Vuoi uscire dal tunnel del fumo? Ti vuoi rialzare dal buio in cui sei caduto e rivedere la luce? A Natale regalati una lampada ricaricabile.
è ingegnoso girare l’argomento del fumo dal tuo punto di vista.
di certo non mi dirai mai che non ti tira l’uccello ma potresti dire che quando fai l’amore fai fumare tutte le passere :)
Capua Michele a smetteredifumaresigarette. Premesso che sei una o un simpaticone. Che sei maschiuccio o femminuccia? Cavolo dei cavoli dei cavolfiori, non solo non ho capito a quale cavolo appartieni, ma ahimè, non capisco neanche quello che vorresti dire (uccelli che tirano, passere che fumano), quello che leggendoti so è solo che mi fai fumare il cervello, anche se in realtà non fumo più e non ho la minima intenzione di reintossicarmi. A buon intenditor, poche parole. Anche se, sinceramente ammetto di non essere un esperto di ORNITOLOGIA, cerco di darti una risposta scientificamente valida. Molti anni addiètro ho avuto una coppia di canarini (naturalmente gialli, uno direi brizzolato), beccavano il mangime nella vaschetta, beccavano con gusto le foglie di lattuga, gli piaceva l’uovo bollito nel portauovo, naturalmente non gli facevo mancare l’osso di seppia (ne vanno matti), dimenticavo, gli piaceva moltissimo il biscotto all’uovo, facevano anche il bagno nella vaschetta e andavano sull’altalena. La famiglia dei passeri non è adatta alla vita in cattività, quindi, sinceramente, guarda, non so dirti se le passere fumano, comunque sarebbe un interessante argomento di studio che è senz’altro di competenza della ricerca scientifica con la quale non voglio interferire per ovvi motivi ornitologici. Come diceva quello dei torroni siciliani, è sempre un piacere parlare con Te. Per finire, sai cosa mi lascia veramente perplesso: Perché smetteredifumaresigarette, adesso è scritto tutto minuscolo e attaccato, sei offeso/a con me ? (che sei? mascolo o femmina?). Ciao e Buone Feste, se ci sentiamo prima dell’anno nuovo, per me è sempre un piacere ……. me la togli questa curiosità, che sei, mascolo o femmina?
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Non ti capisco, fatti capire.
Scusami Michele, ho postato con un supporto anomalo senza accorgermi. Mi spiace per te ma sono Giovanni e non Giovanna e volevo essere più simpatico e meno bacchettone.
Credi che mi fa molto piacere che tu non sia più un fumatore :)
Anche tu sei simpatico, mi ha toccato quel commento di qualche giorno fa e mi servirà da insegnamento per il futuro. Sarò più scherzoso, forse verrò maggiormente apprezzato!
E’ facile individuare chi sono (non farmi spiegare come fare, è semplice). A presto, ciao.
PS: leggerò anche gli altri post, mi sono accorto oggi che ne hai scritti molti sul tema-fumo
Capua Michele a Giovanni. Cavolo dei cavoli di tutti i cavolfiori, finalmente ti si è sciolta la lingua. Puoi essere un ottimo dialogatore, i fatti li esponi benissimo, ma sei troppo sintetico e serio e quello che scrivi viene letto in modo superficiale e annoiato e finisce nel nulla. Lo vedi, se vuoi ti sai esprimere coloritamente. Se i tuoi precedenti commenti fossero stati scritti in modo spontaneo (senza formalità e paroloni) sarebbero stati apprezzati e ti avrebbero risposto, avresti animato questo post. Insieme, cerchiamo di svegliare questi fumatori incalliti, per farli dialogare dobbiamo pestargli i piedi, con allegria però, devono smettere di fumare divertendosi, con la forza non si arriva a niente. Non ti preoccupare di fare bella figura, scrivi quello che ti passa per la testa, del resto quando si chiacchera tra amici, non si pensa alla forma. Nel dialogo devi lasciar posto sia per gli argomenti seri che per quelli futili, come diceva il caro Totò, la vita deve essere varia “Avariata”. Adesso mi si chiudono gli occhi dal sonno e comincio a non connettere, a risentirci. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? ……… e vaiiiiii ………..
Capua Michele al Signor X. Mi sono stufato di chiamarti: Smettere di Fumare, o Giovanni, o Giovanna, o Pasquale o come cavolo vuoi chiamarti, maschio o femmina, dici che è facile individuarti, ma come diceva l’amico Banfi …. che me ne frega a me. Perché non vai a funghi …… con questo tempo potresti raccogliere dei pregiatissimi porcini che potresti mangiare in un bel piatto di tagliatelle all’uovo. Comunque, signor X (se preferisci Y, che palle), ti auguro una ricca raccolta di porcini, rammenta però che nei boschi, i cercatori di funghi portano un cesto (no alle buste di plastica), un coltello per funghi (con lo spazzolino) e, cosa più importante, la ricevuta della tassa per la raccolta, specie in questo periodo, con le tasse non si scherza e se ti pescano senza, ti fanno un salasso. Funghi a parte (in senso allegorico, Io li mangio, eccòme). Adesso, tornando al serio (o quasi), con mia immensa soddisfazione ho notato una decisa stasi di commenti in questo post, ciò è un segno decisamente positivo, perché dimostra che tutti i protagonisti dei commenti, hanno felicemente (così, così) abbandonato il vizio del fumo e come diceva quel famoso non so chì ……… mettete dei fiori nei vostri cannoni.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Buone feste a tutti, simpatici e antipatici.
,
Chiamami Giovanni Nani che è il mio nome :)
Fuori sta nevicando, dove li trovo i funghi, al supermercato? Grazie, ho smesso, così come ho smesso di fumare.
“Mettete dei Fiori..” è una canzone dei Giganti.
Buone feste a te Michelino
Capua Michele a Giovanni. E’ vero, è stato facile individuare chi sei, è stato sufficiènte provocarti, per saperlo. Non ho neanche strizzato il mio cervello. Ti ringrazio per evermi edòtto sugli autori della famosa canzone e a coloro che ancora accendono la sigaretta, auguro di sostituirla con un fiore. Riguardo ai funghi, hai ragione, spalare la neve per trovarli è un pò faticoso. Quella del supermercato è una idea geniale, non ti sporchi, non prendi freddo, non rischi di mangiarne velenosi, li trovi anche se nevica e non paghi la tassa. Personalmente, preferisco mangiarli al ristorante. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Buone feste a Tutti Noi.
Approvo l’articolo ed annoto:
Ho smesso di fumare da circa un anno tutto di botto (fumavo 25-30 sigarette da 20 anni circa) ed ho avuto effetti contrastanti: molto fiato, voglia di correre e niente tosse da subito pero tanto nervosismo, ansia, tensioni,
mal di denti cronico ( ci combatto da otto mesi, fatte 2 tac e risonanze varie), depressione, senso di vuoto cosmico, nostalgia patologica di fatti e persone, vedo me stesso e chi mi circonda come fosse molto piu vecchio.
Provate sigarette elettroniche ma sono una farsa.
Suggerimenti utili da medici o siti web non se ne avranno mai perche la propaganda antifumo censura qualsiasi informazione non allineata con Allen carr.
E’ successo qualcosa di simile anche a voi? Quando passa (se passa)?
Capua Michele, torno alla carica. Geppetto se continui a fare la vittima, come fossi il solo a percorrere il sentiero del non fumo, depressione, ansia, nervosismo ecc … ecc. non ti passeranno mai. A mio parere, anche se inconsciamente, provi gusto a trasformare le cose semplici in tragedie. Il fatto che hai più fiato, niente tosse e voglia di correre che è poca cosa? Dopo un anno oltre alle cose che hai elencato, io (come te e tutti) sento meglio gli odori, mi sono spariti i mal di testa, ho avuto meno fastidi ai denti (quando ho smesso ho fatto la pulizia dal dentista), sento pienamente gli odori, da quando ho smesso non ho mai avuto il raffreddore e altre migliorie che mi sfuggono. I denti senza il fumo non assumono tartaro, le gengive non si irritano ecc.. I tuoi problemi con i denti si sono manifestati solo per caso nel momento del non fumo, Io li ho avuti quando fumavo, dopo ho fatto eliminare il tartaro dal dentista e adesso non ho problemi. A me è accaduto di avere mal di denti per due anni, dai raggi e accertamenti vari è risultato tutto a posto, in quei due anni potevo masticare solo da un lato, poi un giorno mentre pranzavo al ristorante, si è rotto un molare nella parte che non mi permetteva di masticare, caso strano, nell’immediato ho masticato benissimo e con gusto, era quel maledetto molare, che sembrava sano (due dentisti non se ne sono accorti) che mi ha fatto patire per due anni con un via vai da un dentista all’altro. Un pò dei tuoi sintomi li ho avuti fino al 13° mese, adesso, sempre dopo i 13 mesi, non sento più il bisogno della sigaretta dopo ogni azione giornaliera e non ne sento più la mancanza. Devi aver pazienza per qualche altro mese cercando di evitare il vittimismo, anzi dimostrati orgoglioso del fatto che non fumi. Anche Io ho smesso di botto, perché con gli aumenti, di botto mi sono reso conto che non potevo più permettermi di comprare il pacchetto. L’unica cosa che ancora non riesco ad eliminare completamente è la gestualità, il tenere quella cosa tonda in bocca, mentre scrivo ho uno stecchino in bocca e ci giocherello e stranamente non desidero la sigaretta, anche se fossi circondato da sigarette, non avrei il desiderio di fumare. Ti consiglio di leggere tutti i commenti di questo post, per comparare le reazioni degli altri con le tue. Leggere e dialogare in qualsiasi sito di Internet ti fa distrarre e ti aiuta a superare qualche altro mese di sacrificio. Un anno senza fumo è un grande passo, ma ancora troppo poco per sentirti tranquillo. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Geppetto, aiutati che Dio ti aiuta.
PREMESSO CHE NON SONO NE’ MEDICO NE’ DENTISTA, PENSO CHE IL MAL DI DENTI POTREBBE ESSERE DOVUTO AL FATTO CHE FORSE DI NOTTE SENZA ACCORGERTENE DIGRIGNI I DENTI PER LA TENSIONE CHE TI CAUSA NON FUMARE PIU,’ CON CONSEGUENTE MAL DI DENTI. NON E’ FANTASCIENZA, E’ UN DISTURBO COMUNE CAUSATO DALLO STRESS A FUMATORI E NON. SI CURA METTENDO UN APPARECCHIO NOTTURNO PICCOLINO IN BOCCA, SI CHIAMA “BITE”. (MORDERE IN INGLESE)
Io fumo perchè sono solo…
Capua Michele a Calimero: BEATO TE, ciao.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? E neppure devi uscire.
Capua Michele, pensierino per l’anno 2013: Dopo una “Mia” profonda riflessione, è mio desiderio rendere partecipi tutti i fumatori ed ex, della risultante considerazione: CHI HA SMESSO DI FUMARE QUATTRO GIORNI OR SONO (Oggi è il 03/01/2013) PU0′ BEN DIRE CHE HA SMESSO L’ANNO PASSATO, CHI SMETTE OGGI DEVE ASPETTARE UN ANNO PER DIRE LA STESSA COSA. Auguroni a tutti, simpatici e antipatici, fumatori e non.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Dal 2011, ti cerco e non ti trovo.
Capua Michele, ti stimo. Scrivi bene e pensi meglio. Roberta (astinente dal 1° gennaio 2013)
Capua Michele a Roberta: Complimenti, hai fatto tombola, indovinando il giorno giusto per smettere. Quando ti chiedono da quanto, rispondi (è la verità): dall’anno 2012. Hai iniziato il nuovo anno nel migliore dei modi e se resisti alla tentazione, puoi goderti, giorno dopo giorno le sensazioni di benessere che ti trasmetterà il Tuo corpo. Il percorso è faticoso ma non impossibile, miliardi di persone sono riuscite a raggiungere la meta, Tu pensa: e perché proprio Io non dovrei farcela? Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Chi ben inizia, deve concludere.
Capua Michele: Pensiero della sera:”Uno dei motivi che rendono quasi impossibile lo smettere di fumare è questo: Inizialmente vediamo la vita in bianco e nero e solo col passare del tempo torniamo a vederla a colori”. Superato lo spazio di tempo tra in BN e il colore, la sigaretta non è più necessaria. Esempio: Fuori nevica intensamente e guardando attraverso la finestra ai nostri occhi appare un paesaggio imbiancato surreale, stiamo facendo una sosta in un rifugio al alta quota lungo una pista da sci con un grappino in mano, come vediamo lo scenario? …… In BN se abbiamo smesso da poco, a Colori se è passato più tempo. Io vorrei trovarmi in quel rifugio, e Voi? Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Rivedo a colori.
Capua Michele risponde a se stesso: Personalmente (la cosa è assolutamente soggettiva) sono convinto che questo spazio di tempo che divide il B/N dal Colore è il grande ostacolo da superare per abbandonare il pacchetto. La barca da usare per approdare all’altra sponda è la forza di volontà.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Remate, remate.
MAH…SON IN ALBERGO DA SOLO PER LAVORO, HO PASSATO LA SERATA A LEGGERE I COMMENTI DI QUESTO POST ALLA RICERCA DI SEMPRE MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA PER SMETTERE ‘STO VIZIO DEL …ZZO…CHE SABATO SERA..
PERO’ MI PARE MI SIA STATO UTILE, GRAZIE A TUTTI
Capua Michele riflette sugli ultimi commenti che pur se provenienti da fonti diverse, trattano un argomento comune. Giratela come volete, ma il fascino della sigaretta è irresistibile e la Sua potenza sul governo delle menti è fuori discussione. Se qualcuno è in grado di contestare questo stato di fatto, che si faccia avanti con le Sue ipotesi, che in qualsivoglia modo esposte, stimolerebbero la mia curiosità. Ai Suoi seguaci, Essa (la sigaretta) offre due sole possibilità e sono queste: o Tu uccidi me (se non fumi) oppure Io uccido te (se fumi). Il rapporto con Essa è fatale e non è disponibile ad accomodamenti. Lei chiaramente ti dice: Bello/a Io ti faccio godere, ma Tu mi devi ripagare con la vita, non accetto altra merce in cambio. Ogni essere umano deve essere libero di disporre sul futuro della propria vita, detto questo, personalmente non esprimo giudizi positivi o negativi su fumatori e non fumatori, Io giudico solo Me stesso. Il motivo che mi tiene lontano dalla sigaretta, non è il vivere di più, bensì il vivere meglio. La mia lotta per non ritornare Suo schiavo, è perenne. Qualcuno può affermare in modo deciso che Essa ormai è totalmente e definitivamente cancellata dai suoi pensieri? Se c’è è fuori di testa, garantito al 100%. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Non vuoi fumare, non farlo.
Capua Michele: A volte penso alle stranezze che ascolto. Un giorno, non rammento la data precisa e l’evolversi del’evento. Alla domanda ….. perché non fumi la sigaretta elettronica? … risposi ….. Ho paura della scossa …. zzzzzz.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? … zzzzzz .. Ahi..Ahi…
Errata corrige: del’evento, leggi dell’evento.
Capua Michele: Quando mi gira, vado a zonzo in altri post per documentarmi sulle esperienze degli altri, a volte curiose, altre volte interessanti, comunque sempre stimolanti per il nostro pensiero che non ha confini. In questi giorni ho letto interessanti ricerche sui danni del fumo, ricavate da fatti realmente accaduti e sempre in agguato. Di seguito elenco solo alcune spiacevoli conseguenze del fumo e gli inevitabili danni economici:
1) Afferri la sigaretta con le dita, questa resta appiccicata alle labbra, l’indice e il medio scorrono su di essa e arrivano alla brace. Consiglio, a contatto con la brace, non gridare a voce animalesca;
2) Quando la butti dal finestrino della tua auto, l’atto incivile è trascurabile, le conseguenze no. Se torna indietro, o ti entra tra la schiena e la camicia provocando DOLORE FISICO oppure brucia in tondo un punto della tappezzerìa della tua auto causando un DOLORE MORALE non trascurabile;
3) A casa tua, in occasione di una cena importante, dopo il dolce, il grappino e il caffé ti accendi una sigaretta che dopo un pò ti scivola dalle dita e cade sulla tovaglia bucandola. La tovaglia era ricamata al tombolo e l’avevi pagata mille euro, dopo aver girato per tutta la durata delle tue ferie nei borghi più sperduti del Tirolo;
4) Ti trovi al centro del deserto del Sahara su una Rang senza tetto e non puoi accenderti e goderti la tua sigaretta perché al tuo fianco c’é un fumatore pentito. Il fumatore pentito appartiene una specie che non si estinguerà mai e passa le sue giornate a caccia di persone con la sigaretta in bocca, solo per il gusto di torturarle;
5) Ti trovi alla fermata del tram che non arriva mai. Quasi perse le speranze, ti accendi una sigaretta e nello stesso momento lo vedi arrivare. A questo punto devi prendere una decisione importante, o butti la sigaretta e sali, oppure aspetti il prossimo;
6) Incontri per strada un conoscente salutista che non ha mai fumato e hai la sigaretta in bocca. Volevi fingere di non vederlo ma lui ti aveva già adocchiato;
La sigaretta è protagonista di infinite storielle che a me, fumatore in congedo, piace leggere o ascoltare. Lo scrivere mi aiuta a rendere meno penosa l’astinenza dal fumo, col passare del tempo mi sono adattato a non fumare ma il desiderio è sempre presente. Credo che la parola “ex fumatore” è errata, le parole che soggettivamente trovo adeguate sono: “Fumatori” e “Fumatori in congedo” .
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Ciao.
Capua Michele: In questi giorni leggo su vari motori di ricerca, ad es. Virgilio, Libero, Google .. ecc. articoli che commentano la sigaretta elettronica nei suoi vari aspetti con in calce i commenti, che per me sono più succosi degli stessi articoli. Queste letture hanno stuzzicato la mia fantasia e così, senza badare al giudizio dei posteri, ne sparo una delle solite. Sarà che sono antiquato, sarà che sono stagionato, sarà che sono rincoglionito ma io dico e affermo con prepotenza che la sigaretta è una e solo UNA, ad esempio, non posso paragonare una grigliata di pesce appena pescato a una di surgelato. Chi fuma la sigaretta, la pipa o il toscano lo immagino seduto in poltrona davanti al calore di un camino con le braci ardenti, la fiamma viva e un bicchiere di cognac in mano. Colui che tiene in bocca quella cosa che chiamano sigaretta elettronica, lo immagino seduto in una panchina di ferro di un parco, in una giornata gelida e nebbiosa dove il vapore gli esce dalla bocca anche senza ciucciare quell’aggèggio. Ciao, svegliatevi.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Ciuccia, se ti piace.
Capua Michele, pensierino della sera: Vi siete mai chiesti perché molti fumatori in pausa di riflessione dicono di non pensare più alla sigaretta? Perché sono bugiardi e rischiano un allungamento del naso, peggio per loro. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Le bugie hanno il naso lungo, le gambe corte appartengono a un altro discorso.
Capua Michele: Pensierino della sera, una di tante. La cronaca di questi giorni, tra gli infiniti argomenti, parla della protesta dei tabaccai che con la scusa della sigaretta eletronica, dicono che vendono meno pacchetti. La cosa strana che mi viene in mente è questa: Loro si lamentano perché incassano meno soldi, io mi lamento perché non ho soldi da fargi incassare. La verità? Non siamo mai contenti. Ciao a tutti
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Tabaccai …. allegria …. domani è un altro giorno.
Ciao a tutti e soprattutto a Michele. Sono un fumatore (di 48 anni), e non smetto x ora. Non fumo ne ho mai fumato pesante; da oltre 20 anni mi bastano le 5 -10 al giorno. Superare le 10 mi è sempre stato impossibile. Sono un fumatore da pause …molto psicologico del genere dopo pranzo/cena , dopo un caffè, dopo un aperitivo…diciamo non del tipo compulsivo , se così si può dire. Temo che proprio x questo motivo richieda anche più forza x smettere ,o almeno di pari livello di quella richiesta ad un forte fumatore. E’ solo una mia impressione…forse una scusa??… Ma da pochi giorni, ho in mente una cosa: congerdarmi dal vizio… Per questo motivo vi approccio e vi scrivo
Capua Michele a Gin Tonic con selz. Da un bel pò di tempo non si faceva sentire nessuno, grazie per il tuo toc ..toc, avevo quasi dimenticato l’esistenza di questo post. Parlando seriamente, non mi viene facile, però cerco di impegnarmi …. poi però mi stanco. Anche io per quasi cinquanta anni non ho superato il pacchetto e la mia media era di 10 – 15 sigarette al dì. Son quasi diciotto mesi che non fumo, la mia voglia di fumare è rimasta immutata come immutato è rimasto il mio amore per la sigaretta(la amo sempre e sempre l’amerò). Il fumatore è fumatore e basta e il fatto che non superi le 10 sigarette al dì, non solo non fa di te un mezzo fumatore ma per come te le gusti, ti inserisce nella categoria dei veri fumatori, questo è un mio pensiero, se qualcuno la pensa diversamente, che si faccia avanti, sarà il benvenuto. I benefici ottenuti dal mio organismo sono tantissimi e non ho intenzione di annoiarti elencandoli. Secondo il mio pensiero (non è una regola), la forza di volontà per smettere di fumare non è quantificabile. Per non fumare più, dobbiamo abituarci a non abbinare il desiderio della sigaretta alle nostre azioni quotidiane. Prova a smettere, è una esperienza interessante, se ci provi, scambierei volentieri i nostri pareri. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Psicologicamente provaci.
Capua Michele a Gin Tonic con seltz. Se sei entrato nel dialogo tra fumatori, aspiranti non fumatori e temporanei astensionisti, significa che il tuo fisico (organismo o come meglio ti piace chiamarlo) inizia a darti segnali di allarme ……. è come quando nel cruscotto della tua auto si accende la spia dell’acqua (o dell’olio), oppure in quelle moderne la spia della chiave o del monoblocco motore. Immaginando che intendi giungere all’officina senza l’ausilio dell’Aci, con le tue ruote, facendo riparare comodamente il guasto e riprendendo tranquillamente la tua strada, ecco i miei primi consigli. Prima fase: Non demonizzare la sigaretta e fumati tranquillamente e con gusto le sigarette che hai in tasca, a casa, in macchina e in altri posti. Seconda fase: Inizia a resistere alla tentazione di entrare dal tabaccaio e non chiedere o accettare sigarette da altri fumatori. Se Inizi i tagliandi, passeremo alle altre fasi. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Attenzione alle spie del cruscotto.
Capua Michele pensa, anche lui, a volte lo fa. Con gran piacere e notevole soddisfazione noto una inequivocabile stasi dei commenti in questo post, praticamente, il ristagno è totale. Da ciò si può dedurre senza alcuna esitazione che tutti (nessuno escluso) i protagonisti di questo post hanno raggiunto il loro scopo e cioè: hanno sotterrato l’ascia di guerra (la sigaretta) come a suo tempo hanno fatto gli indiani, Augh.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Prova a scavare.
buahah quante cazzate! Tranquillo non mi sono fatto prendere dallo scetticismo e ho analizzato razionalmente il tutto. Devo dire, purtroppo, che hai trasferito le tua angosce e debolezze sui non fumatori. Oh, pazienza!
Capua Michele risponde a Fabrizio. Le tue deduzioni sono molto interessanti e cerco di spiegarti il perché. Considerato che personalmente sono assolutamente scettico nei confronti dell’analisi razionale delle cazzate, devo ammettere che sei un grande perché Tu, con estrema naturalezza, hai analizzato. Nel mio modo semplice di interpretare le cose della vita, non riesco a capire il trasferimento delle angosce e debolezze da un soggetto ad un altro, ti sarei molto grato se mi potresti dare una spiegazione semplicistica di questo fenomeno psicofisico. Oh, pazienza! … Cerca di averne con me. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Prima la analizzo e poi la cerco.
Capua Michele, pensierino espresso in una dolce sera di primavera: “Il ciclo di vita di un fumatore si svolge intorno ad un nucleo, la sigaretta”.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Ciao, non è farina del mio sacco, però mi piace.
Io ho scoperto il mese scorso che le sigarette elettroniche sono più buone di quelle normali, e in un mese ho fumato solo una decina di sigarette (l’ultima dieci giorni fa).
Ho fumato un pacchetto al giorno per 45 anni e ultimamente il mio medico ha cominciato a notare che i polmoni e i bronchi non erano più così perfetti…non avrei voluto smettere, ma assaggiati gli aromi ”elettronici” non riesco più a gustare le bionde.
E’ un buon sistema per smettere di fumare senza sacrifici, anzi, con maggior piacere!
Capua Michele ha già detto qualcosa su quell’arnese attraverso il quale si inspira nicotina sintetica, aromi e chissà cos’altro. Tu, con quella specie di penna, usandola quotidianamente, inspiri sostanze (nicotina sintetica, aromi, ecc.) di cui non si conosce l’effetto sull’organismo. Io sono del parere che per smettere di fumare, non si deve fumare e basta, la sigaretta o la accendi oppure non la accendi. Concludo affermando con convinzione che disapprovo categoricamente il sistema da Te usato per non fumare. Così facendo, togli il piede dalla pozzanghera e lo affondi nel fango. Anche Io ho fumato per 45 anni e più, se avessi continuato, sarei finito con la bombola di ossigeno, adesso, dopo due anni sono in perfetta salute e respiro a pieni polmoni, ogni giorno macino chilometri in bici. Fai come ti pare, sei maggiorenne. Ciao
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Ho detto sigaretta, non penna!
Capua Michele, rimembranze di un nostalgico fumatore. Ricordo quando alla fine di un succolento pranzo svoltosi in allegra compagnia e generose libagioni, seduto in posizione di relax, gustavo la mia sigaretta (la rossa) e tra una tirata e una tiratona adornata da una fascinosa e odorosa nuvola di fumo, ripassavo nella mente i succolenti cibi ingeriti per la gioia del mio stomaco. Il dolce senso di appagamento che mi trasmetteva la sigaretta con la sua nuvoletta formata da affascinanti sfumature di azzurro e col suo dolce e unico profumo, era incommensuràbile. Essa (la sigaretta) è il mio scrigno in cui custodisco una infinità di dolci ricordi. Esiste altra cosa che la può eguagliare? Ciao a tutti.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Stai tranquilla, non hai eguali.
Capua Michele, hai la giustezza delle immagini. Il tuo pensiero nostalgico è sensuale ancor prima che malinconico. E “stai tranquilla, non hai eguali” è, quasi certamente, come vorrebbe sentirsi ricordata la tua prima donna. Roberta (astinente dal 1° gennaio 2013)
Capua Michele a Roberta: l’8 gennaio ti avevo detto, chi ben inizia deve concludere e adesso aggiungo “chi smette il 1° dell’anno non deve fumare per tutto l’anno”. Per me è stata una vera sorpresa, più che vera, direi gradevole, perché incredibilmente non fumi da cinque mesi e sedici giorni, tra poco (ora sono le 23,54 del 15.05). Conserva un bel ricordo di Lei (la sigaretta) e nei momenti difficili, quando ti sembra di non farcela, inventati subito una qualsiasi immediata distrazione. Io ho una fedele compagna che mi distrae e non mi fa deviare dal mio cammino. Questa fedele compagna è la penna, essa fa scorrere la mia mano a suo piacimento e poi mi rileggo per sapere cosa mi ha fatto scrivere, strano ma vero. Hai dimostrato di avere un carattere forte e ho piena fiducia sulle tue possibilità di riuscita. La mia penna dice: “Se non siamo sulla buona strada, di sicuro abbiamo preso l’autostrada”. Buona notte.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Dai che ce la fai.
Capua Michele, pensierino pazzerellino. Quando entravo da un tabaccaio vedevo l’arcobaleno dei pacchetti di sigarette che mi seducevano col fascino dei loro disegni che sembravano scaturire da una mano di artista ultraterreno. Sentivo gli odori inebrianti che dalle confezioni dei tabacchi si diffondevano nell’aria esaltando il nostro olfatto e deliziando il nostro spirito. Immerso in questa estasi subivo inerme il fascino delle varietà scaturenti dalle diverse lavorazioni delle foglie di tabacco: molteplici qualità di sigari, confezioni variopinte di tabacco per sigarette e pipe e sorvolo gli allettanti accessori da fumo che superavano i limiti della nostra fantasia e le barriere dell’immaginazione umana. Il tabacchino era il mio paradiso terreno e le sue porte, a me si son chiuse per raggiunti limiti di età. Nessuno al mondo può cancellare i miei dolci ricordi di questo paradiso perduto. Chi ha abbandonato questo luogo naturale, potrebbe descrivermi le emozioni del suo mondo artificiale? Ciao ai miei dolci ricordi.
Da qualche parte c’è una sigaretta per me? Non te ne accorgi, ma sei sempre con me.