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Come smettere di fumare senza volerlo

20/08/2010

Personalmente ho sempre diffidato degli uomini che hanno smesso di fumare. Per le donne è un altro discorso, almeno credo, se non altro perché non ho mai conosciuto una donna che fumasse quanto me (intendo: qualcosa di comparabile). Infatti qui non sto parlando di fumatori abitudinari – uomini o donne che siano – non sto parlando di quelli che guai-a-togliermi-la-sigaretta-dopo-il-caffè, o dopo mangiato, o in qualsiasi altro momento specifico. Sto parlando di persone che fumano con la stessa naturalezza con cui respirano, alle quali non poter fumare dopo il caffè fa lo stesso effetto del non poter fumare in qualsiasi altro momento della giornata, e che pertanto dopo il caffè possono benissimo evitare di accendere una sigaretta, esattamente come dopo il caffè potrebbero sforzarsi di trattenere il respiro per qualche secondo, se ci fosse una buona ragione per farlo.
Ho sempre pensato che in un uomo capace di smettere di fumare ci sia qualcosa di malvagio. E anche qualcosa di irrisolto. Voglio dire, non so se ci avete mai fatto caso, ma provare a smettere di fumare è un po’ come farsi una plastica facciale. E’ come se ogni mattina ti svegliassi, andassi a lavarti la faccia e vedessi nello specchio il volto di un’altra persona: il volto di una persona che non fuma. E’ come vivere la vita di un altro. Lo guardi e ti domandi come siano le sue giornate, come passi il suo tempo, che tipo sia, quest’uomo qui, che non fuma. Pertanto, la cosa veramente difficile, quando provi a smettere di fumare, non è la mancanza di nicotina, le abitudini, il nervosismo. La cosa veramente difficile è sostenere il confronto.
Il fatto è che tu sei un fumatore. Lo sei sempre stato, anche prima di cominciare a fumare, perché è nella tua natura. E chi sia quest’altro, questo tizio che non fuma, non lo sai proprio. Sai solo che ha una faccia triste, che tamburella continuamente con le dita da qualche parte, che ha sempre il portafogli pieno di monete di cui non sa cosa fare e che sembra il fratello scemo di quello che c’era prima, quello che fumava. Il confronto è la parte veramente difficile.
E poi, alla fine, quello che ti frega – molto più della nicotina, delle abitudini e di tutto il resto – quello che ti frega è la nostalgia. Ti senti abbandonato. Ti senti orfano di te stesso. E’ come se ti avessero rubato la tua vita. Non solo il futuro, ma anche il passato. Il problema non è resistere al bisogno di fumare quando sei nervoso, quando senti che vai in astinenza, quando sei depresso, angosciato o arrabbiato. Certo che ti manca, in quei momenti, la sigaretta. Ma quello è semplicemente il bisogno fisico della sigaretta. E’ il sesso. Se hai proprio deciso di smettere, per un po’ puoi anche resistere, e se riesci a resistere abbastanza a lungo, così a lungo da abituartici, da contrarre cioè tante nuove abitudini fino a sostituire tutte le tue abitudini precedenti, ce la puoi pure fare. Ma quello di cui stiamo parlando non è sesso. Qui stiamo parlando di amore. Puoi comprare cerotti, pillole, sigarette elettriche, sigarette di plastica, puoi comprare qualunque genere di droga, alcol o serie televisiva in milioni di puntate esista in commercio, ma non potrai mai cancellare il passato.
All’inizio è un dolore costante. I primi giorni è semplicemente impossibile pensare ad altro. E quando finalmente riesci a distrarti, sia pure solo per pochi minuti, è peggio. Perché ogni slancio, ogni risata, ogni sorriso è destinato a spegnertisi sulla faccia come una sigaretta sotto la pioggia, raggelato, avvelenato dal ricordo di quello che hai perduto. Dal pensiero di come sarebbe stato bello, proprio adesso, passare quel momento con lei. C’è poco da fare, per riuscire a smettere di fumare bisogna essere proprio senza cuore.
Provarci va bene, quello è un altro discorso. Su questo non dico niente. Io stesso ci ho provato milioni di volte. Sono le persone che ci riescono, quelle che magari ci riescono al primo tentativo, che mi spaventano. Gli uomini che ci riescono per orgoglio. Quelli che devono dimostrare sempre qualcosa, a se stessi e agli altri. E’ chiaro che c’è qualcosa che non va, in gente simile. Persone capaci di vivere serene e felici con la faccia di un altro. E’ chiaro che sono degli insoddisfatti, degli insicuri, degli schizofrenici. Persone senz’anima.
Dicono: per smettere di fumare devi volerlo veramente. Fosse così, non avrei mai smesso nemmeno per cinque minuti. Io voglio fumare con tutto me stesso, non c’è niente che io desideri di più al mondo, niente che mi faccia sentire altrettanto bene, o che sappia fare meglio.
Come per tutte le cose fondamentali della vita, anche per questa c’è una scena di West Wing che dice perfettamente tutto quello che c’è da dire. Qui per la verità si parla di alcol, ma è lo stesso.

KAREN
Is that why you drank and took drugs?

LEO
I drank and took drugs because I’m a drug addict and an alcoholic.

KAREN
How long did it take you to get cured?

LEO
I’m not cured. You don’t get cured. I haven’t had a drink or a pill in six
and a half years, which isn’t to say I won’t have one tomorrow.

[...]

KAREN
So after six and a half years you’re still not allowed to have a drink?

LEO
The problem is, I don’t want a drink, I want ten drinks.

KAREN
Are things that bad?

LEO
No.

KAREN
Then why?

LEO
‘Cause I’m an alcoholic.

“Il problema è che io non voglio un drink, io voglio dieci drink”. E’ questo il punto. Ed è il motivo per cui divento matto quando sono fuori con qualcuno - uno di quei fumatori dopo i pasti e il caffè - dico che ho finito le sigarette e mi rispondono: “Te ne do una io”. O anche: “Di che ti preoccupi, ce le ho io”. O mi dai tutto il pacchetto, oppure è bene che mi preoccupi. Poi magari posso anche fumarne una sola, ma voglio il mio pacchetto, ho bisogno del mio pacchetto ancor più di quanto abbia bisogno delle singole sigarette. Questo è il punto. E anche questo punto è stato perfettamente illustrato dallo stesso Leo.

I’m an alcoholic. I don’t have one drink. I don’t understand people who have one drink. I don’t understand people who leave half a glass of wine on the table. I don’t understand people who say they’ve had enough. How can you have enough of feeling like this? How can you not want to feel like this longer?

Non fumo una sigaretta dal tardo pomeriggio di martedì 17 agosto, il che ovviamente non vuol dire necessariamente che non ne fumerò una domani. Se non l’ho ancora accesa è perché: 1) ovviamente non ho sigarette a portata di mano; 2) so già che di una sigaretta non saprei che farmene, e nemmeno di due, duecento o duemila. Il fatto è che io non voglio “saziarmi”, e pertanto non saprei che farmene nemmeno di qualunque ritrovato della chimica potesse darmi questa sensazione, perché l’unica cosa che voglio è fumare il più possibile, per il puro gusto di farlo, e non smettere mai.
La verità è che posso smettere di fumare per qualche tempo – un tempo che nella migliore delle ipotesi potrebbe anche coincidere con tutto il resto della mia vita – ma non potrò mai smettere di essere un fumatore. Posso smettere di fumare, ma non potrò mai smettere di desiderarlo. E pertanto non potrò mai, in coscienza, dichiarare solennemente di avere davvero, definitivamente smesso di fumare, se non forse davanti al prete dopo che mi abbia dato l’estrema unzione, o davanti al plotone di esecuzione. E anche in quel caso avrei dei dubbi.
Ai condannati a morte è pur concesso un ultimo desiderio, no?

54 commenti Lascia un →
  1. Anonimo permalink
    20/08/2010 09:24

    io ti ammazzerei con anche l’ultimo desiderio esaudito! tanto prima o poi ti ammazzi da solo, sei troppo bravo a trasformare una tua debolezza in disquisizione filosofica, chiedi indulgenza senza essere cattolico(e questo è molto scorretto:-), sorvoli il problema (perchè è un problema) con l’eleganza delle aquile reali che si librano nell’aria a terrorizzare le pedre ma non le aggrediscono perchè, appunto, sono reali e al disopra di tutto…
    potresti scrivere un romanzo sul fumo così ci lasceresti un testamento da andare a rileggere ogni tanto per sapere come mantenerci in vita, una specie di Costituzione…
    usa tutta la tua genialità(potresti venderne un pò anche a me e a tanti altri tanto ti avanza da crearti quel ribollire che ti obnubila la vista proprio come il fumo quando uno schiaffo del vento ti irride e te lo rsbatte in faccia…
    tu sai che ti sono amico non solo per interposta persona e sai altrettanto bene che i consigli degli amici provocano di solito un’alzata di spalle e una piega disgustata del labbro, proprio quella dove appoggia beata l’amata sigaretta e allora non ti dò consigli ma due righe sole della mia esperienza sullo stesso argomento:
    4 pacchetti al giorno(mi bastava un fiammifero solo al mattino, le accendevo una con l’altra)
    broncopolmonite fulminante dopo due anni
    smesso dopo che lo pneumologo mi ha mostrato due radiografie, la mia nera di catrame e l’altra bianca, era il 1985 (mi aveva dato un anno di vita, lui è morto…a volte il destino…)
    ultima cosa;i miei migliori amici approvano quello che ho scritto qui ma non possono dirtelo perchè hanno deciso di (di)partire per altri lidi…
    vorrei che tu mi accompagnassi a ritirare l’Oscar quando sarò vicino ai cento anni, penso a Matteo che ci guarderebbe sornione dalla platea “grande papà che hai dato la vita anche al mio miglior amico!”
    patetico? Certo, ma contento
    ti abbraccio
    Mario

    • francesco cundari permalink*
      20/08/2010 10:28

      però i sigari valgono, no? quelli si possono fumare sempre (toscani, cubani, mezzi, interi, a tre quarti, a pezzi, a tocchetti…)

      • mario permalink
        20/08/2010 11:55

        ma i sigari non si respirano! vieni a cena e ne fumiamo uno e constaterai la differenza!

    • adlimina permalink
      20/08/2010 20:17

      molti ma molti laic al commento qui sopra

      • Anonimo permalink
        09/01/2012 01:39

        vengo io a cena…vorrei vedere se un sigaro si respira

  2. Roberto Angelini permalink
    20/08/2010 11:13

    Ciao Francesco,

    da ex fumatore che sono, mi ritrovo in diversi passaggi del tuo articolo, in particolare ho sempre creduto che la sigaretta fosse parte integrante della mia vita e non una semplice pausa di cui poterne fare a meno.

    Ma su una cosa non sono d’accordo: non è con la forza di volontà che si smette di fumare, ma facendo crollare una ad una tutte le tesi errate che i fumatori costruiscono nella loro mente per auto-convincersi che il fumare provoca piacere, benessere, sicurezza.

    Quando fumavo al contrario da te mi guardavo allo specchio non riconoscendo me stesso, credendo di aver costruito una maschera per sembrare più forte, mi chiedevo come sarei potuto tornare un non fumatore perché da non fumatore stavo bene, rimembravo come le prime sigarette mi avevano fatto schifo e pensavo che avere quattro euro in più al giorno non era poi tanto male come non era male voler più bene al proprio corpo!

    E allora perché così scioccamente milioni di persone fumano senza avere una motivazione valida? Perché la società intorno a noi ha imposto il fumo come un valore aggiunto. Per l’uomo il fumare è diventato negli anni sinonimo di forza e sicurezza caratteriale e per la donna simbolo di emancipazione. Basti pensare agli eroi del cinema i quali hanno giocato in tal senso un forte appeal per quella magica sigaretta che sfoggiavano in molte riprese.

    Ti consiglio una lettura di cui probabilmente hai già sentito parlare:”E’ facile smettere di fumare se sai come farlo” di Allen Carr.

    Saluti Roberto

  3. 20/08/2010 11:28

    Bravo. Siamo in due. Amo le mie sigarette, gli voglio bene. Provo a smettere ogni anno ma ogni volta è come tornare a pranzo da mamma.

  4. Miic permalink
    21/08/2010 16:33

    Immenso.

  5. 21/08/2010 16:48

    Tal quale a me, in un certo senso.
    Io sono un NON-fumatore. Non ho mai fumato una sigaretta fin verso i trenta e passa anni. Poi ho iniziato, ho fumato per qualche anno, tre, quattro, cinque e ad un certo punto dieci al giorno: ma anche allora sapevo di essere un NON-fumatore.
    Un giorno ho smesso, senza alcuno sforzo o patema (del resto ero un NON-fumatore!) e sono stato senza fumare per sette o otto anni.
    Un anno fa ho ripreso a fumarmi le mie cinque o sei giornaliere (me ne sono appena accesa una), consapevole del fatto che continuo ad essere quello di prima.
    Non come il tossico che dice “smetto quando voglio”: semplicemente perché fumare non fa parte di me, e quindi posso permettermi di farlo liberamente.
    Fosse così anche con il bere!

    • Anonimo permalink
      13/12/2011 21:14

      Il fumo uccide…E TE NE ACCORGERAI

  6. 01/09/2010 09:11

    m.fisk ti do una notizia: Sei un fumatore. Sei un fumatore, banalmente, nel momento in cui te ne accendi una, non sei un fumatore quando la spegni. Per questo io non ne accendo più.
    Carissimo Cundari, invece, dio o chi per lui ti ha dato il dono dell’elzeviro ma guai ad abusarne.
    Ho smesso, 6 mesi fa e ho smesso leggendo e non scrivendo. Leggendo il famosissimo libro di Allen Carr. Con lo stesso scetticismo di tutti gli elzeviristi, quale ero anche io eppure ho smesso.
    Perchè?Perchè non so come le parole di Carr hanno svelato il mistero che sta dietro la cortina di fumo, banale. L’immagine che vedi di te davanti allo specchio, quella senza sigaretta che no riconosci è quella vera, sei tu quello vero. Quello con la sigaretta in mano è invece il Francesco “Truman Burbank” Cundari, del Truman Cigarettes Show. Tutti i tuoi amici fumatori o no, sono gli attori della fiction e pubblicizzano le sigarette o i mezzi per smetterla esattamente come facevano i concittadini di Truman. Il regista è la sigaretta, lo sceneggiatore la nicotina. Esattamente come la fotoelettrica che cade dal soffitto dello studio, il libro di Carr squarcia il velo della finzione creata dalla dipendenza, spegni la sigaretta e si spengono le luci. Lo show finisce e tu finalmente esci all’aria aperta. Oggi se penso che riuscivo ad accendermi oltre 25 sigarette al giorno mi sembra un film.

    buona fortuna

  7. anonimo permalink
    15/09/2010 22:54

    Oggi sono 45 giorni di completa astinenza dal fumo. Al contrario di molti, ho letto due volte il libro di Allen Carr, invano ovviamente. Ho smesso grazie ad una mia strategia personale, perchè ognuno di noi, nel profondo, conosce benissimo il proprio livello di dipendenza.

    Ho trovato l’articolo bellissimo. Complimenti sinceri all’autore e un forte grido (virtuale, ahimè) di incoraggiamento per tutti coloro che hanno deciso di ritornare a vivere spegnendo per sempre quelle inutili e costose cartine ripiene di morte rollata.

    • elisabetta permalink
      24/03/2011 01:54

      quale strategia? me la confidi in un orecchio?

  8. 10/11/2010 23:24

    Articolo pieno di verità. Da consigliare soprattutto a quelli che vivono la sindrome dell’ultima sigaretta o dell’ultimo pacchetto.

  9. andrea permalink
    07/01/2011 00:02

    io vorrei smettere di fumare sono un ragazzo giovane fin troppo per aver iniziato e ormai sono 3 anni mi sono reso conto (a dire il vero da un po di tempo) che le sigarette sono un costro estremamente alto sopratutto per uno studente che di soldi ne vede comunque pochi, ma ovviamente questo è il male minore sapevo perfettamente quando iniziai a fumare che fumare fa male ma nonostante tutto ho preso il vizio…
    ricordo che nel primo anno fumavo dalle 3 alle 5 sigarette al giorno e 2 anni dopo ne fumo dalle 7 alle 12… voglio smettere solo per mestesso non per dimostrare niente a nessuno anzi piu che altro anche a mestesso di avere la forza di volonta di riuscire a smettere di fumare pero nn voglio usare cerotti gomme che mi sembrano dei metodi inutili alla fine spendi comunque soldi e sapendo che quando hai voglia ti mastichi una gomma o usi un cerotto non la smetti +…. vorrei trovare un modo nn dico rapido perche so che non ce ne sono ma un’alternativa decente… comprero il libro di: “Allen Carr” sperando che mi sia utile per il mio scopo

  10. 19/02/2011 02:16

    Sono un uomo di 63 anni e fumo da quando ero ragazzo, all’inizio fumavo poche sigarette con gli amici, questo mi faceva sentire adulto poi fumavo di più perchè mi faceva sentire uomo poi all’età di 25 anni sono stato assunto in banca e ho scoperto le cicche di contrabbando. apriti cielo in un baleno ho raggiunto le 40 sigarette al giorno. Ho provato più volte a smettere ( orecchino – ipnosi – corsi antifumo – cerotti – gomme da masticare – ecc. ) ma ogni volta ottenevo l’effetto contrario. Tutti le sere mi prometto che da domani non voglio più fumare ma poi ci ricasco inesorabilmente. Un giorno forse ci riuscirò ma sarà sicuramente troppo tardi. AIUTATEMI !!!! Nino

  11. Carlo permalink
    06/03/2011 15:08

    Anche io, mio malgrado, sono caduto da qualche anno a questa parte nella ragnatela della nicotina e del catrame. Ad essere sincero non ho mai deciso di smettere seriamente, perchè penso che la sigaretta sia un momento di piacere e di break. E’ pur vero però che dopo tanti anni di studi ormai è chiaro, stando a quanto dice la scienza, che i danni riportati alla nostra fisicità e al nostro sistema patologico siano mortali. Ebbene penso che sia possibile smettere di fumare ma d’altro canto ritengo che pur non assumendo più alcuna forma di tabacco dobbiamo rassegnarci a convivere con questo desiderio. Si può spegnere una sigaretta ma non la volontà di fumare. A questo proposito il mio consiglio è quello di smettere non pensando alle conseguenze future, non pensando ai “controeffetti”, ma ascoltando semplicemente ciò che ci dice la nostra mente, perchè è lei in realtà che dipende da qualcosa.

    • Carlo permalink
      06/03/2011 15:15

      P.S. Smettere di fumare è distruggere l’abitudine, è cambiare vita a tutti gli effetti.

  12. Salvo permalink
    06/03/2011 17:36

    La tua è solo una GRANDISSIMA MINCHIATA atta a giustificare un tuo desididerio di autodistruzione.

  13. Fabio permalink
    06/03/2011 17:37

    Credo che non siano minchiate…… considerando “ITALO CALVINO” L’ULTIMA SIGARETTA…. MA NON HA SMESSO MAI DI FUMARE……..

  14. elisabetta permalink
    24/03/2011 01:46

    oh quanto è vero ciò che scrivi amico mio! mi sono innamorata di te mentre leggevo, una totale sintonia di anima tra di noi. quanto lo so bene che il fumo faccia male, ma quale nostalgia di quella me lontana quando ho smesso di fumare. tre o quattro tentatavi, mai resistito più di tre quattro mesi senza sigarette. la prima volta che ho smesso, 10 anni fa, è stato per caso. di notte a madrid mi sono accorta che le sigarette erano finite. ho quasi pianto credo. sola in albergo, abbandonata senza le mie bionde. panico, senso di abbandono, nostalgia infinita. qualche giorno senza fumare, rabbia profonda, pianti e tristezza. e poi ancora, tentare ancora, smettere, sentirmi forte, credere di farcela e poi ricadere. e non solo perchè mi piace fumare, ma perchè senza fumo ho nostalgia di me. mi sento monca, priva, povera. mi manco senza fumo. mi manco io. e non sono disquisizioni filosofiche, pippe mentali, pretesti scemi per non buttare il pacchetto. il libro di allen carr l’ho letto anch’io ma a poco è servito. so quanto il fumo compensi la mancanza di qualcosa (forse sono ferma alla fase orale freudiana?!), so quanto faccia male, ma so quanto mi piace fumare e quanto mi faccia paura restare senza. avrei nostalgia di me. e questa cosa la capisce solo chi ha scritto il pezzo. smettiamo di fumare insieme? un giorno forse, altrimenti no.

  15. 03/04/2011 16:40

    Qui troverete una sostaza contro tutti i generi di dipendenza.. è un pò estrema come cosa ma pare faccia miracoli.. http://www.iboga.it
    In bocca al luppo a tutti :)

  16. 13/04/2011 23:11

    Sì è vero, smettere di fumare è una faccenda che riguarda l’identità. Infatti quando smisi avevo bisogno di cambiare qualcosa in me stessa e smettere di fumare era un tassello importante che creava un gran sommovimento in tanti altri aspetti di me.
    Però poi ho ricominciato, dopo 3 anni.
    Quindi quello che mi chiedo è: ammesso che uno sia disposto, cambiare è possibile? Perché se è possibile e se lo si vuole, allora è possibile anche tagliare i ponti col fumo. Certo, si tratta di una strada molto difficile. Per certi versi è meglio contare da qui all’eternità le ore di astinenza.
    Che gente matta che siamo.

  17. Anonimo permalink
    09/06/2011 18:12

    Salve a tutti mi chiamo Pietro, 43 anni di Genova…sto per impazzire non fumo da 48 ore circa (fumavo un pacchetto al giorno)….voglio, devo, posso smettere!!!! fatemi coraggio e tanto coraggio anche a Voi tutti….mi tremano le gambe e le mani e non faccio che pensare alle sigarette ogni minuto della giornata, ho iniziato a fumare tardi, a circa 28 anni e l’ ho sempre adorato….in fondo pero’ dentro di me mai mi sono sentito un Fumatore, ovvero amante della Merda..e una cosa che mi aiuta e che rileggendo queste righe ho scritto qualche riga più sopra: FUMAVO….

  18. giuseppe permalink
    27/06/2011 09:03

    Chi fuma è solo un individuo primordiale, un animale….

  19. francesca permalink
    07/08/2011 02:44

    ciao ho 17 anni e fumo da 3 anni circa..io penso k smettere di fumare sia una delle cose più difficili nella vita di un uomo..non voglio essere filosofica perché so che nn mi viene bene..però voglio solo dire che a questa età rendersi conto di rovinarsi la vita è orribile..perché non avendo praticamente neanke un centesimo in tasca uso i soldi x comprare sigarette e sono consapevole di usarli x andare a morire..!soprattutto capisco che il fatto di accendere una sigaretta nn è una mia dipendenza fisica ma è solo x togliermi un piccolo ma grande sfizio..!il fumo mi riempie le giornate..ma alla sera quando rieletti e magari provi solo a contare quante ne hai fumate nell’arco di una giornata ti senti solo una merda..una persona inutile che si fa sovrastare da uno skifoso pezzo di carta..unito a veleno!io spero solo di riuscire a smettere e come me spero che riusciate anke voi..un grande abbraccio..!

  20. Alessandro permalink
    18/09/2011 11:33

    Si dedica la vita a chi vi dà qualcosa non a chi vi toglie la libertà. Sarete ex fumatori quando sarete felici di riconoscere il vostro nuovo status. Ricordate la felicità ed il senso di libertà che avete provato quando siete diventati maggiorenni? Sarete ex fumatori solo quando proverete nuovamente quella sensazione. Prima di quel momento avrete sempre ragione voi. Siete dei fumatori momentaneamente sprovvisti di sigarette.

  21. Anonimo permalink
    19/09/2011 14:38

    QUESTO ARTICOLO E’ PIENO DI STRONZATE (SCUSATE LA VOLGARITA’) MA BISOGNA ESSERE CHIARI E DECISI.
    VUOI SMETTERE DI FUMARE? FALLO. STOP. NON PRENDERE PIU’ IN MANO UNA SIGARETTA PERCHE’ COL TEMPO TI FOTTERA’ SOLDI E SALUTE. SIAMO NOI CHE LO RENDIAMO UN BISOGNO IN REALTA’ NON LO E’ AFFATTO. GUARDATI, FUMI, MA PERCHE? PER QUAL MOTIVO? VUOI UN CONSIGLIO? COMINCIA A DIRE IN GIRO QUANDO TE LO CHIEDERANNO CHE HAI SMESSO ANCHE SE NON E’ VERO. COSI SE VORRARI RESTARE UNA PERSONA COERENTE E CREDIBILE LO FARAI AUTOMATICAMENTE. NON ESITARE NON ASCOLTARMI, SEI TU CHE DECIDI DELLA TUA VITA. LA SIGARETTA NON TI CONTROLLA, SMETTI DI FUMARE. CAZZO!

  22. Anonimo permalink
    21/09/2011 16:04

    “Che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.”
    Quando ho letto la Coscienza di Zeno, e già ero fumatrice, rimasi folgorata da questo passo. E’ stato come svelare un trucco e dopo rendersi conto di non poter più fare finta che non sia stato svelato. Letteralmente rimasta con il cerino in mano…
    Lo scritto di Francesco mi è piaciuto intensamente, perchè è vero, niente come un vizio definisce meglio la linea di demarcazione della propria identità.
    A volte diventa la propria identità (Sartre, e il suo pensiero, dubito sarebbero stati uguali se non fosse stato un cotanto-fumatore).
    Ma appunto, ogni identità è fatta anche di trucchi, di imbrogli machiavellisticamente autoindotti….
    Zeno mi ha fatto scoprire il trucco, e ho deciso che infondo volevo un’identità mutevole.
    e ho smesso di fumare.
    ma non di amare la buona filosofia.

  23. massimo permalink
    26/09/2011 17:14

    vorrei tanto smettere ci ho dato dentro di brutto mo basta

  24. 03/10/2011 11:32

    e non ci riesco kaxxo sto provando ma mi manca

  25. 11/10/2011 15:57

    Premetto che fumo da quasi mezzo secolo (50 anni), ho 62 anni, facendo semplici calcoli si nota che ho iniziato a fumare in tenera età. Affermo subito e con convinzione di non essere un fumatore pentito, se potessi tornare indietro rifarei le stesse cose che ho fatto fino ad oggi. Del mio passato non mi rimprovero assolutamente nulla e una, tra le cose più belle è stata la sigaretta, mi ha sempre affascinato, mi affascina tutt’ora e infinita è la mia riconoscenza per le soddisfazioni che mi ha dato. La sigaretta è la più grande scoperta (o invenzione), dal mio punto di vista, nella storia dell’umanità e dell’intero universo. Nei miei pensieri (prima di prender sonno) il primo posto è riservato a Lei. Con Lei ho quasi festeggiato le nozze d’oro, dico quasi, perché con gli ultimi aumenti di prezzo non le posso più acquistare. Concludendo, complimenti a Francesco Cundari, non scrivo altro perché sarei ripetitivo con il suo articolo. Se avete i soldi continuate a fumare, se non li avete, piacenti o spiacenti dovete passare dalla mia parte e cioé: l’Associazione dei fumatori inc…ti. Auguro buona fumata a tutti quelli che hanno ancora i soldi per poterla fare. Ciao a tutti, sia ai fumatori accaniti che a quelli pentiti, chi non ha mai fumato, non saprà mai cosa si è perso. Dimenticavo di dirvi che non fumo da sei giorni, come mi sento lo potete immaginare, se il prezzo delle sigarette dovesse tornare ai livelli delle tasche di tutti (Utopia) riprenderò a fumare e festeggierò le nozze d’argento, la speranza è dura a morire.

    • Anonimo permalink
      21/10/2011 10:42

      tutto vero.. ho smesso di fumare da un’anno e non sono più stata bene nemmeno di salute ..non sono giovANE..HO FUMATO PER 30ANNI la sigaretta era la mia compagnia il mio aiuto per vivere, non credo di riprendere a fumare perchè con la pensione non posso più permettermelo ,spendevo più per il fumo che per il vitto, ma non ho avuto che il vantaggio di sentire gli odori ..i denti puliti .. e le monetine …. svantaggi ..aumento di peso sonnolenza depressione , mancanza di gioia di vivere , disturbi vari anche profondi …
      che dire? non lo sò

  26. 11/10/2011 22:33

    Errata corrige: nell’ultima riga del mio commento invece di scrivere “le nozze d’oro” ho scritto “le nozze d’argento”, mi scuso non con Voi, ma con la Sigaretta.

  27. Angelo permalink
    14/10/2011 02:08

    Io da domani smetto, mi alzo tutte le mattine col catarro.. se corro dopo 200 metri devo fermarmi altrimenti svengo… a volte mi manca il respiro e io ho 26 anni e fumo da 9 sulle 15 sigarette al giorno.. meglio l’astinenza dal fumo che dalla vita… in bocca al lupo per chi come me sta smettendo o ci provera’..

    • Anonimo permalink
      27/10/2011 18:33

      bravo……..io ho smesso da 3 giorni………che dire..e molto dura ma ti assicuro che gia vedo i miglioramenti……

  28. 14/10/2011 20:38

    Un consiglio per Angelo da Capua Michele: Prima del tuo commento c’è il mio e quindi conosci la mia storia. I consigli per smettere di fumare, compreso il mio, non servono a nulla. Tu solo puoi decidere il tuo futuro. Comunque se a 26 anni ti svegli col catarro, fra qualche annetto dovrai camminare con la bombola dell’ossigeno al seguito, perché i tuoi polmoni reagiscono male al catrame. A me il catarro in soli nove giorni senza fumo, è quasi scomparso e la notte non mi infastidisce più. Se smetti di fumare, considerata la tua giovane età, dopo due settimane di astinenza dal fumo non ti sveglierai più col catarro e tornerai a sentire pienamente gli odori e i sapori. Non dovrai più uscire fuori (a volte con freddo e pioggia) chi fuma soffre continuamente l’astinenza perché nei locali chiusi è vietato fumare, chi non fuma non ha questo problema a tutte le ore del giorno. Se vuoi smettere veramente, fumati tranquillamente le sigarette che hai in tasca e in casa, poi non comprarne più. In tasca e in casa non devi avere sigarette. I primi giorni senza fumo evita di frequentare amici che fumano. Non cedere alla tentazione di andare dal tabaccaio. Se superi la prima settimana, sei sulla buona strada. Pensa che il prezzo delle sigarette aumenta ogni giorno, come la benzina e nel breve periodo per comprarle ti dovrai privare di cose più piacevoli. Ricorda che se vuoi veramente smettere, non devi comprare il pacchetto e non ci sono altre soluzioni. Tutti possono smettere di fumare, se lo vogliono veramente, ma veramente ……. veramente. Lascia il catrame e passa all’aria pura …. Ciao

  29. Beppe permalink
    15/10/2011 00:55

    Sono devastato!!! ho letto il libro di Carr e non fumo effettivamente da 28 gg… All’ inizio è stato quasi facile smettere… adesso stranamente mi sento triste ed insoddisfatto e terribilmente nervoso…Sono assalito da fame compulsiva e non sto per nulla bene!!! Continuo a non fumare…resisto!!! :-)

  30. 15/10/2011 13:28

    Per Beppe, da Capua Michele: Con oggi sono dieci giorni che non fumo, mi sento gratificato, soddisfatto e molto contento.Non mi pare vero che sono uscito da quel tunnel pieno di catrame. Non devo più uscire per fumare la sigaretta e faccio salti di gioia. Vedo la vita più bella e non sono più nervoso e insoddisfatto come prima che soffrivo ugualmente di astinenza da nicotina perché non sempre potevo uscire per fumare. Queste balle me le ripeto tutto il giorno e a volte quasi quasi ci credo. O prendi la cosa con ironia e autosfottimento o ci ricaschi. Adesso, parlando seriamente, a volte ci riesco, quando ho fame bevo due bicchieroni di acqua e un caffe, questa ca…ta l’ho letta in qualche sito e pare che funziona …… prova. Ciao

  31. Tiarien permalink
    16/10/2011 15:28

    E’ proprio ciò che ho sempre pensato. E la gente non lo capisce! Sono felice di sapere che non sono l’unica a vivere questo rapporto col fumo :)

    • 24/11/2011 16:17

      La pensavo anch’io come te, e pensavo di essere l’unica a fare certi pensieri. Ad ogni modo il fatto di non esserlo, l’unica, mi conferma che questo tipo di pensiero è soltanto uno dei tanti veicoli che usano per tenerci assuefatti.

      in questo momento un gruppo di persone è in piedi dietro un tavolo cercando il modo, la sostanza da aggiungere, le cose da far bruciare per far sì che tu diventi più assuefatto e compri più sigarette, così si arricchiscono e tu crepi.
      E’ come lo zucchero che mettono negli alimenti per far sì che ne compri altri della stessa marca. Stimolano il senso del piacere, sei un fottuto esperimento nelle loro mani. Come mai la gente si indigna per gli alimenti e poi per la stessa cosa no?

      E’ per questo che ho smesso, un esperimento non è mai una vera identità, rimane sempre un esperimento creato da altri.

      E la mia identità me la sto riguadagnando, è divertente, è strano, ma è coraggioso.

  32. Anonimo permalink
    25/10/2011 22:02

    Ho 55 anni e ho iniziato a fumare da quando avevo 14/15 anni, quindi senza fare grossi calcoli si evince che sono circa 40 anni che fumo.
    Da giovane fumavo circa un pacchetto al giorno, poi piano piano son passato a quasi due pacchetti al giorno. Per me fumare era tutto, era il senso delle vita, significava volare, andare in estasi, la mattina appena sveglio non vedevo l’ora di prendere il caffè per poter subito dopo gustarmi la prima sigaretta della giornata. Non ho mai fumato in casa sin da quando mia moglie rimase in cinta del mio primo figlio. Se c’era freddo o vento o neve, mi accappottavo e andavo in giardino per fumare. La sigaretta ha sempre accompagnato le gioie e i dolori della mia vita, le cose belle e quelle brutte della mia esistenza, mi dava coraggio, mi dava concentrazione, mi dava …… insomma mi dava tutto. Non restavo mai senza sigarette e comunque quando mi capitava, uscivo di pomeriggio sotto il sole, sotto la pioggia o altre avverse condizioni metereologiche per andarle a comprare. Non ho mai desiderato veramente di smettere, si qualche ingenuo tentativo c’è stato, però dopo quattro ore al massimo non resistevo piu e mi accendevo la mia bella sigaretta. Ho provato con gomme da masticare, gomme alla nicotina ecc. però il desiderio di accendermi una bella Sigaretta (con la S maiuscola) era sempre piu forte e ci ricascavo. Ogni sera ne fumavo una prima di andare a letto e mi ripromettevo che sarebbe stata l’ultima. Beh .. la mia ultima sigaretta l’ho fumata il pomeriggio del 24 settembre 2010 (circa 13 mesi fa) perchè il giorno dopo 25 settembre 2010 ho avuto una grossa crisi respiratoria e sono stato ricoverato d’urgenza in ospedale reparto pneumologia. Fortunatamente quella crisi respiratoria andò via e dopo circa 7 giorni ricoverato in ospedale ritornai a casa. Da allora non ho piu acceso una sigaretta, ma non perchè non lo voglia o non lo desideri, anzi dopo 13 mesi la voglia è ancora tanta, ma perchè ho tanta paura di ritornare in ospedale. Conclusione, non sono un fumatore pentito, anzi ritornerei a fumare se potessi,quindi non potro mai smettere di sentirmi un fumatore. Ho smesso di fumare (per necessità), ma non potrò mai smettere di desiderarlo. Quindi non potrei mai, in effetti, ammettere di avere davvero smesso di fumare. La gente dice che per smettere di fumare, bisogna effettivamente volerlo; fosse stato così ……..non avrei mai smesso di fumare, nemmeno per poche ore.

  33. 25/11/2011 23:21

    Capua Michele commenta Elena: Se le persone che tu dici fanno alchimia dietro al tavolo, aggiungendo sostanze che provocano assuefazione (Cioè lo arricchiscono) e lo fanno meglio gustare, mi fanno lo sconto sul pacchetto …….. RIPRENDO A FUMARE. Se li conosci, ti prego, metti una buona parola, grazie anticipate …. Ciao.

  34. 01/12/2011 16:16

    Capua Michele, pensiero del giorno: Non mi pento d’aver fumato, ma sono dispiaciuto per l’avere smesso.

  35. 17/12/2011 18:41

    ho 44 anni e ho cominciato a fumare a 16 anni quando un pacchetto di sigarette costava 2000 lire,e al solo pensiero di quanto ho speso,senza rendermene conto,in 28 anni senza mai pensarci,e ai danni che provoca…ho eliminato il caffè, e sto cercando di eliminare completamente questo vizio inutile,ma sono alle prime armi,e a smettere completamente da subito, si dice che provoca un trauma psicologico.
    Seguiro’ ogni vostro consiglio pur di smettere,perchè ho veramente bisogno di cambiare questo stile di vita inutile e costoso.
    per fortuna godo ancora di buona salute,ma voglio vivere in salute,e smettere completamente…
    Qualcuno può indicarmi se posso farcela a smettere da solo? E’ meglio rivolgersi ad una associazione antifumo?
    Sono indeciso sul da farsi

    • 17/12/2011 19:23

      Ma per favore ma perchè tutta questa paura? Antifumo? Io ho smesso senza niente. I primi giorni ovviamente sarai un pò scioccato, ma non crepi e non impazzisci. ;)

      • Anonimo permalink
        03/01/2012 02:57

        Ho 44 anni fumo dall’eta’ di 26 anni, ho cercato di smettere la scorsa estate ma dopo 25 giorni ho ripreso. inutile dire che in questi 25 giorni ho pensato sempre alle sigarette. ora sto cercando nuovamente di smettere solo per il fatto che dopo la sigaretta vado in paranoia, cioe’ mi viene dolore al petto, formicolio al braccio sx e penso che mi sta venendo un infarto. appena non fumo mi passa tutto

  36. pinuccia permalink
    10/01/2012 15:32

    Ciao sono Pinuccia, rifumo da 15 anni dopo che sono stata 2o anni senza fumare. non avevo ancora il vizio ma iniziai soprattutto per ribellionelallora lavoravo in una ditta dovenon potevi ne fumare ne andare al bagno.era un diritto riservato a soli uomini.noi femminucce dovevamo chiedere le chiavi del bagno e il pacchetto di sigarette ( erano le Diana) non potevano neanche apparire sulla scrivania. testarda e amante della liberta. tanto ho fatto,tanto ho detto che sono scesa con i cartelli davanti al cancello.naturalmente nmi hanno sbattuto bfuori con effetto immediato…dunque…rifumo dal 1996.ho ripreso perche era l’unica mia compagnia.ero disperata e le sigarette sono state la mia salvezza.le ricordo con affetto ..ora sono tre mesi che nn fumo e sono proprio felice di nn dipendere de loro.ciao e scusate la rottura che vi ho provocato leggendomi.

  37. 12/01/2012 02:48

    Per Pinuccia da Capua Michele: Dici di aver fumato per quindici anni, secondo il mio pensiero sono stati anni perduti perché non hai capito nulla sul fumo e assai meno hai compreso il gusto e il fascino della sigaretta. Io son più di tre mesi che non fumo e la mia voglia di fumare è precisa, inalterata e uguale al primo giorno. Avevo e ho il vizio del fumo e non fumo per il semplicissimo motivo che non compro le sigarette perché le vendono a caro prezzo e se per utopia dovessi trovare un pacchetto di sigarette a terra, per strada, stai sicura che me le fumerei fino al filtro …. e forse pure quello.
    Ciao e ti prego di non fumare più, la sigaretta e tu siete come il diavolo e l’acqua santa.

  38. Anonimo permalink
    19/02/2012 13:31

    Pensate ciò che volete e che il fumo o lasigaretta sia ciò in ciò che crediate… è comunque impossibile smettere di essere se stessi.

  39. Anonimo permalink
    24/02/2012 00:48

    ho 28 anni fumo da quando ne avevo 13 circa, ho iniziato con qualke sigaretta al bagno della scuola ed ovviamente fumavo pokissimo perkè i miei mi controllavano ma pian piano si sn rasegnati così il mio livello è aumentato. ho provato varie volte a smettere ma come voi ben sapete non è così semplice ed è così che son finita in questo forum perkè cercavo qualke consiglio al riguardo. vorrei puntualizzare ke io sn perfettamente d’accordo col fatto ke il fumo come altri vizi siano delle debolezze di carattere e questo mi fa vergognare tantissimo cioè io mi vergogno di non riuscire a smettere di fumare mi sento debole e frustata dinanzi a ciò … trovo que le persone che lodano così tanto le sigarette siano seriamente malti

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