La strada per la libertà

2008 Novembre 14
by francesco cundari

E’ come un’illuminazione. Un lampo di luce nel buio, nel solo istante di pace che segue giornate infernali, interrompendo una giornata infernale e precedendo altre giornate infernali. In quei pochi minuti di tregua arrivati senza preavviso e come dolcemente sospesi tra l’esaurimento nervoso e la labirintite. Perché è proprio in momenti come questi che ti tornano alla memoria i conti da pagare, le lampadine da cambiare e tutta l’insostenibile deperibilità delle cose da affrontare – perché non so se ci sia davvero un dio delle piccole cose, ma certamente c’è un diavolo delle piccolissime. Ed è in momenti simili che ti rendi conto di quanta strada debbano ancora percorrere l’umanità, lo sviluppo tecnologico, la ricerca scientifica, la società del benessere. Persino Google. E mentre pensi di affogare nell’alta marea degli implacabili feed della tua cattiva coscienza, e ti chiedi quando mai tu li abbia sottoscritti (pur conoscendo perfettamente la risposta: eri piccolo, non ne sapevi niente, è stata tua madre), è allora e solo allora che capisci davvero cosa ci vorrebbe per te. Non una vita, non una donna, non la ricchezza né il successo né il sesso, ma solo un pulsante: “contrassegna tutto come già fatto“.

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